sabato, gennaio 31, 2004
Non so quanti di voi abbian sentito parlare di Rat-man. Io ho conosciuto questo strepitoso personaggio solo oggi che Dario e Riccardo son venuti a pranzo*, insieme a Storm, qui da me.
Dario è un appassionato di fumetti e cartoons. Andrebbe d'accordo con M. il mio coinquilino, che sta davanti alla tv ore ed ore consumando tutti i tipi di cartoni animati: da quelli giappo a quelli americani, da Sampei ai Simpson. Io, confesso invece di avere addirittura qualche difficoltà a capire i cartoni animati, soprattutto quelli nipponici.
Tornando a Rat-man, per chi di voi (come me) non lo conoscesse, esso è un personaggio dei fumetti. Mai prima d'ora io ne avevo sentito parlare. Ed appunto oggi, Dario me ne ha portato un'antologia tratta da "I classici del fumetto di Repubblica", per farmelo conoscere e leggere.
Comincio a leggerlo questa sera stessa, dopo che Ricc e Dario sono già ritornati a Milano...
E...
...
...ahah!
........
...ahahahah!
...ahahahahah!!...ahahah!
...E scoppia l'amore!
Sììì, mi sono innamorato di un uomo-topo. Non è il primo caso, se devo esser sincero, ma questo qua, a differenza di quello real, è solo una striscia, è disegnato su carta e per di più non ha nemmeno i colori, ma mi ha fatto morire dal ridere! Ho letto, anzi, trangugiato quel fumetto in pochissimo tempo. Le ultime pagine le ho terminate in autobus, tornando dal lavoro, con la gente che mi osservava nel tentativo di trattenere le risate. Mi vergognavo, ma non volevo/potevo smettere.
Mi ha detto Dario che mercoledì uscirà in edicola il nuovo numero. Non voglio perderlo.
pranzo* = quella cosa che i più raffinati chiaman colazione. Gli stessi che definiscono il caffèlatte coi biscotti o il cappuccino con brioche "prima colazione" e chiaman la cena "pranzo".
(Sì, scusate, ma questi quando cenano?)
Dario è un appassionato di fumetti e cartoons. Andrebbe d'accordo con M. il mio coinquilino, che sta davanti alla tv ore ed ore consumando tutti i tipi di cartoni animati: da quelli giappo a quelli americani, da Sampei ai Simpson. Io, confesso invece di avere addirittura qualche difficoltà a capire i cartoni animati, soprattutto quelli nipponici.
Tornando a Rat-man, per chi di voi (come me) non lo conoscesse, esso è un personaggio dei fumetti. Mai prima d'ora io ne avevo sentito parlare. Ed appunto oggi, Dario me ne ha portato un'antologia tratta da "I classici del fumetto di Repubblica", per farmelo conoscere e leggere.
Comincio a leggerlo questa sera stessa, dopo che Ricc e Dario sono già ritornati a Milano...
E...
...
...ahah!
........
...ahahahah!
...ahahahahah!!...ahahah!
...E scoppia l'amore!
Sììì, mi sono innamorato di un uomo-topo. Non è il primo caso, se devo esser sincero, ma questo qua, a differenza di quello real, è solo una striscia, è disegnato su carta e per di più non ha nemmeno i colori, ma mi ha fatto morire dal ridere! Ho letto, anzi, trangugiato quel fumetto in pochissimo tempo. Le ultime pagine le ho terminate in autobus, tornando dal lavoro, con la gente che mi osservava nel tentativo di trattenere le risate. Mi vergognavo, ma non volevo/potevo smettere.
Mi ha detto Dario che mercoledì uscirà in edicola il nuovo numero. Non voglio perderlo.
pranzo* = quella cosa che i più raffinati chiaman colazione. Gli stessi che definiscono il caffèlatte coi biscotti o il cappuccino con brioche "prima colazione" e chiaman la cena "pranzo".
(Sì, scusate, ma questi quando cenano?)
domenica, gennaio 25, 2004
Ore 10.00. Sono al lavoro. Penso alla scorsa notte, quando verso l'una mi ha chiamato Dario. Io ero a casa; lui, Riccardo e Caronte erano appena risaliti in macchina per tornare a Milano, dopo la cena da Aner. Dario, contento della serata, mi dice che si son divertiti ed hanno riso molto.
Io lo ascolto, ma anzichè esser felice per lui sento che sono geloso. Anzi, no! Sono invidioso. Sono invidioso di Riccardo e Caronte. Di Aner e compagno. Loro hanno potuto godere della presenza di Dario, ridere alle sue battute, vederlo ridere. Hanno potuto sentire la sua esse che usa pronunciare un po' difettosamente, l'hanno visto mangiare e bere. Loro hanno potuto esser con lui. Io no. Dal cellulare di Dario mi arrivano la voce e le risate di Caronte in sottofondo e vorrei che all'improvviso un sortilegio lo trasformasse in Mittler.
Mi sento stupido, mi rendo conto che per quanto umana, la mia è una reazione irrazionale, ma non riesco a reprimerla. Dario percepisce la mia freddezza al telefono e mi chiede di risentirci prima che lui si corichi. Accetto, ma poco dopo decido di andare a letto e gli mando un sms. Anche mentre mi sto lavando i denti, quell'incontenibile senso di invidia continua a farmi star male, Ma per quanto ammetta di non esser un santo, NON intendo che quel peccato capitale sia l'ennesimo contribuente all'ingrossamento del mio fegato. Meglio dormire!
Oggi, a mente riposata, dico che ho fatto bene ad andare a letto, anzichè risentirmi con Dario, ieri sera. Non sarei stato abbastanza "lucido", avrei rischiato di dire cose che ora, dopo una bella dormita, non penso nè sento più. Non avevo ancora razionalizzato che il mio interesse per quel ragazzo cresce di giorno in giorno. La sua presenza mi manca.
Ora gli telefono e glielo dico.
www.settevizicapitali.it/invidia.asp
Io lo ascolto, ma anzichè esser felice per lui sento che sono geloso. Anzi, no! Sono invidioso. Sono invidioso di Riccardo e Caronte. Di Aner e compagno. Loro hanno potuto godere della presenza di Dario, ridere alle sue battute, vederlo ridere. Hanno potuto sentire la sua esse che usa pronunciare un po' difettosamente, l'hanno visto mangiare e bere. Loro hanno potuto esser con lui. Io no. Dal cellulare di Dario mi arrivano la voce e le risate di Caronte in sottofondo e vorrei che all'improvviso un sortilegio lo trasformasse in Mittler.
Mi sento stupido, mi rendo conto che per quanto umana, la mia è una reazione irrazionale, ma non riesco a reprimerla. Dario percepisce la mia freddezza al telefono e mi chiede di risentirci prima che lui si corichi. Accetto, ma poco dopo decido di andare a letto e gli mando un sms. Anche mentre mi sto lavando i denti, quell'incontenibile senso di invidia continua a farmi star male, Ma per quanto ammetta di non esser un santo, NON intendo che quel peccato capitale sia l'ennesimo contribuente all'ingrossamento del mio fegato. Meglio dormire!
Oggi, a mente riposata, dico che ho fatto bene ad andare a letto, anzichè risentirmi con Dario, ieri sera. Non sarei stato abbastanza "lucido", avrei rischiato di dire cose che ora, dopo una bella dormita, non penso nè sento più. Non avevo ancora razionalizzato che il mio interesse per quel ragazzo cresce di giorno in giorno. La sua presenza mi manca.
Ora gli telefono e glielo dico.
www.settevizicapitali.it/invidia.asp
sabato, gennaio 24, 2004
Ricordo quando "spiavo" gli americani live in cam: i momenti più intriganti erano per me non tanto vederli far sesso o masturbarsi al pc, ma guardarli nudi, nella loro quotidianità a fare le stesse cose che ognuno di noi fa nelle nostre case, come prepararsi da mangiare, radersi, andare a letto, svegliarsi. Ne ricordo uno che tutti i giorni si preparava un frappè stranissimo, di color rosa intenso, i cui ingredienti (a parte una mezza tonnellata di fragole) non son mai riuscito a capire. Mangiava solo quel frappè e una banana ogni tanto. Non l'ho mai visto prepararsi altro...
Sono circa le 21.00. Ho sentito Dario che, con gli altri, è già a casa di Aner. Io ho terminato da poco di cenare, e come spesso accade, ho consumato anch'io il mio pasto in cucina, con la mia Creative accesa. Questa sera ho aggiunto una prolunga di un metro e mezzo al già lungo cavo della mia cam, perciò ora me la posso portare in giro per tutta la casa. Non che prima fossi particolarmente limitato, ma adesso il divano e la vasca da bagno potranno godere di inquadrature meno sacrificate.
Dato che ho ricevuto ieri il dvd "A wank in the woods", che avevo ordinato via internet qualche settimana fa, decido di vederlo. Grazie al nuovo cavetto ora voi lo potete quasi vedere insieme a me. O meglio, io mi vedo il film porno mentre voi potete osservar le reazioni del sottoscritto che lo guarda standosene seduto sul suddetto divano.
Il film è carino; gli attori son tutti baldi giovani della repubblica Ceca e tra loro spicca sicuramente "Mr. Prezzemolo" Pavel Novotny. Lo definisco "prezzemolo" perchè l'aitante Pavel lo si trova ormai in qualsiasi sito porno, nonchè gruppo MSN o Yahoo! che sia. Storm dice che un giorno, anzichè pagare per vedere il cazzo di Pavel Novotny dovrà pagare perchè questi non appaia più sul suo schermo. Ciò non toglie che resti sempre un gran pezzo di ragazzo con il quale la natura non è stata certo parca, ma bensì particolarmente generosa...
Tornando al film, credo che se dietro alla macchina da presa ci fosse stato Joe Gage, anzichè William Higgins, la già particolare ambientazione e la situazione ricreata, sarebbero potute diventare molto più coinvolgenti. Higgins è invece un po'superficiale e sfrutta poco certe scene e/o inquadrature che dovrebbero far scattare nella mente dello spettatore quell'impulso che direttamente dal cervello arriva alle sue palle provocandogli una bella erezione. Non che a me non l'abbia provocata (chi mi vedeva live in cam può confermarlo), ma credevo di trovare in quel porno qualcosa di più di un tributo al torace muscoloso. Comunque la mia bella sega me la son fatta lo stesso e sicuramente un paio d'altre in compagnia del bel Pavel & co. mi scapperanno ancora (perciò ...stay tuned!).
Sono circa le 21.00. Ho sentito Dario che, con gli altri, è già a casa di Aner. Io ho terminato da poco di cenare, e come spesso accade, ho consumato anch'io il mio pasto in cucina, con la mia Creative accesa. Questa sera ho aggiunto una prolunga di un metro e mezzo al già lungo cavo della mia cam, perciò ora me la posso portare in giro per tutta la casa. Non che prima fossi particolarmente limitato, ma adesso il divano e la vasca da bagno potranno godere di inquadrature meno sacrificate.
Dato che ho ricevuto ieri il dvd "A wank in the woods", che avevo ordinato via internet qualche settimana fa, decido di vederlo. Grazie al nuovo cavetto ora voi lo potete quasi vedere insieme a me. O meglio, io mi vedo il film porno mentre voi potete osservar le reazioni del sottoscritto che lo guarda standosene seduto sul suddetto divano.
Il film è carino; gli attori son tutti baldi giovani della repubblica Ceca e tra loro spicca sicuramente "Mr. Prezzemolo" Pavel Novotny. Lo definisco "prezzemolo" perchè l'aitante Pavel lo si trova ormai in qualsiasi sito porno, nonchè gruppo MSN o Yahoo! che sia. Storm dice che un giorno, anzichè pagare per vedere il cazzo di Pavel Novotny dovrà pagare perchè questi non appaia più sul suo schermo. Ciò non toglie che resti sempre un gran pezzo di ragazzo con il quale la natura non è stata certo parca, ma bensì particolarmente generosa...
Tornando al film, credo che se dietro alla macchina da presa ci fosse stato Joe Gage, anzichè William Higgins, la già particolare ambientazione e la situazione ricreata, sarebbero potute diventare molto più coinvolgenti. Higgins è invece un po'superficiale e sfrutta poco certe scene e/o inquadrature che dovrebbero far scattare nella mente dello spettatore quell'impulso che direttamente dal cervello arriva alle sue palle provocandogli una bella erezione. Non che a me non l'abbia provocata (chi mi vedeva live in cam può confermarlo), ma credevo di trovare in quel porno qualcosa di più di un tributo al torace muscoloso. Comunque la mia bella sega me la son fatta lo stesso e sicuramente un paio d'altre in compagnia del bel Pavel & co. mi scapperanno ancora (perciò ...stay tuned!).
venerdì, gennaio 23, 2004
Non si può dire che negli ultimi due mesi, il mio cyber-coinquilino Storm non abbia avuto problemi con la sua automobile: prima il tamponamento (era circa l'inizio di dicembre), poi il guasto del giorno precedente la vigilia di Natale (macchina paralizzata e officine regolarmente chiuse per le festività). E infine ieri pomeriggio, quando al cellulare ricevo un suo sms che dice: "mi hanno ritirato la patente. non ho parole".
Non ne ho avute nemmeno io per rispondergli.
E così, a causa di un poliziotto da lui ritenuto eccessivamente zelante (e mi limito a questo di aggettivo), Storm non potrà andare domani a Milano, dove aveva organizzato un incontro con gli amici della chat che avevo incontrato io due settimane fa.
Dato che la serata milanese era ormai stabilita, gli "indigeni" hanno deciso di trovarsi lo stesso. Ancora una volta Aner ha voluto mettere a disposizione dei ragazzi, la sua casa, la sua cucina, le mani sue e quelle del suo compagno E. e preparerà la cena per Dario, Riccardo e Caronte da lui. [Son quelli come Aner i veri uomini da sposare. Peccato che arrivi sempre qualcun'altro prima di te che se li accaparra per se :-)]
Io solo so quanto vorrei esser con loro, e per stare nuovamente tutti insieme , e per riveder Dario, ma gli impegni di lavoro mi impediscono di lasciare la mia città questo week-end.
Non ne ho avute nemmeno io per rispondergli.
E così, a causa di un poliziotto da lui ritenuto eccessivamente zelante (e mi limito a questo di aggettivo), Storm non potrà andare domani a Milano, dove aveva organizzato un incontro con gli amici della chat che avevo incontrato io due settimane fa.
Dato che la serata milanese era ormai stabilita, gli "indigeni" hanno deciso di trovarsi lo stesso. Ancora una volta Aner ha voluto mettere a disposizione dei ragazzi, la sua casa, la sua cucina, le mani sue e quelle del suo compagno E. e preparerà la cena per Dario, Riccardo e Caronte da lui. [Son quelli come Aner i veri uomini da sposare. Peccato che arrivi sempre qualcun'altro prima di te che se li accaparra per se :-)]
Io solo so quanto vorrei esser con loro, e per stare nuovamente tutti insieme , e per riveder Dario, ma gli impegni di lavoro mi impediscono di lasciare la mia città questo week-end.
venerdì, gennaio 16, 2004
Mi alzo verso le 10.00.
Chiamo Dario. Sta preparando una torta di mele.
Invito Storm a cena da me: pollo in umido con patate e polenta. E tanto per restare in tema, per dessert, ci facciamo una fetta di torta di mele comprata oggi pomeriggio nella pasticceria sotto casa.
Dopo il caffè entriamo nella chat. Anche questa sera son molti i visitatori di TwinPeeps che ci fanno visita per la prima volta. Ci piace incontrare (anche se solo virtualmente) nuove persone e chiaccherare con loro in chat.
Purtroppo molti lamentano il fatto che a volte la nostra cam invii le immagini troppo lentamente: ce ne rendiamo conto, ma purtroppo il fatto è dovuto al gran numero di utenti che ci stan guardando in quel momento e poco possiam fare per evitare il problema. Speriamo nei prossimi giorni di trovare una soluzione. Posso solo dire a nostro favore che, se non altro, voi non dovete ancora pagare per spiare me e Storm, mentre i nostri "colleghi" d'oltreoceano vi avrebbero già chiesto il numero della vostra carta di credito :-))
Chiamo Dario. Sta preparando una torta di mele.
Invito Storm a cena da me: pollo in umido con patate e polenta. E tanto per restare in tema, per dessert, ci facciamo una fetta di torta di mele comprata oggi pomeriggio nella pasticceria sotto casa.
Dopo il caffè entriamo nella chat. Anche questa sera son molti i visitatori di TwinPeeps che ci fanno visita per la prima volta. Ci piace incontrare (anche se solo virtualmente) nuove persone e chiaccherare con loro in chat.
Purtroppo molti lamentano il fatto che a volte la nostra cam invii le immagini troppo lentamente: ce ne rendiamo conto, ma purtroppo il fatto è dovuto al gran numero di utenti che ci stan guardando in quel momento e poco possiam fare per evitare il problema. Speriamo nei prossimi giorni di trovare una soluzione. Posso solo dire a nostro favore che, se non altro, voi non dovete ancora pagare per spiare me e Storm, mentre i nostri "colleghi" d'oltreoceano vi avrebbero già chiesto il numero della vostra carta di credito :-))
giovedì, gennaio 15, 2004
Son circa le otto di mattina quando Dario mi raggiunge in albergo e si infila nel mio letto. Una bella sveglia la mia, non credete?
Verso le 11.00 lasciamo l'hotel. La giornata è bellissima, limpida, tiepida. Nel cielo la palla del sole dà alla città un aspetto dorato. Chi pensa che Milano sia una città grigia dovrebbe prima vedersi Manchester o Brest, in Normandia.
Il mio treno del ritorno partirà alle 14.05. Non riesco a smettere di pensare alla mia partenza. Vorrei restare, ma so che è impossibile, perciò allo stesso tempo vorrei esser già partito per uscire da questa situazione di "limbo". Dario mi dice di non pensarci; ha ragione: in effetti non ha senso rovinarmi gli ultimi momenti che trascorriamo insieme, ma in questi casi divento inspiegabilmente masochista.
Alle 14.00 siamo in stazione centrale.
Dario mi accompagna al treno. Non mi son mai piaciuti i saluti in stazione, ma voglio restar con lui il più possibile, per cui gli permetto di venire con me al binario. Mentre saliamo le scale mobili sento una specie di "effetto sottovuoto spinto" che assale il mio stomaco.
Binario 8. Il treno è annunciato in orario.
Ci salutiamo molto velocemente. E' giusto che sia così. Chissà quando potrò sentire ancora il calore delle sue guancie che ora sto baciando...
Se ne va.
Senza voltarmi, per evitare la sofferenza di vederlo allontanarsi, salgo sul treno.
Arrivo a destinazione con più di mezz'ora di ritardo.
Verso le 11.00 lasciamo l'hotel. La giornata è bellissima, limpida, tiepida. Nel cielo la palla del sole dà alla città un aspetto dorato. Chi pensa che Milano sia una città grigia dovrebbe prima vedersi Manchester o Brest, in Normandia.
Il mio treno del ritorno partirà alle 14.05. Non riesco a smettere di pensare alla mia partenza. Vorrei restare, ma so che è impossibile, perciò allo stesso tempo vorrei esser già partito per uscire da questa situazione di "limbo". Dario mi dice di non pensarci; ha ragione: in effetti non ha senso rovinarmi gli ultimi momenti che trascorriamo insieme, ma in questi casi divento inspiegabilmente masochista.
Alle 14.00 siamo in stazione centrale.
Dario mi accompagna al treno. Non mi son mai piaciuti i saluti in stazione, ma voglio restar con lui il più possibile, per cui gli permetto di venire con me al binario. Mentre saliamo le scale mobili sento una specie di "effetto sottovuoto spinto" che assale il mio stomaco.
Binario 8. Il treno è annunciato in orario.
Ci salutiamo molto velocemente. E' giusto che sia così. Chissà quando potrò sentire ancora il calore delle sue guancie che ora sto baciando...
Se ne va.
Senza voltarmi, per evitare la sofferenza di vederlo allontanarsi, salgo sul treno.
Arrivo a destinazione con più di mezz'ora di ritardo.
mercoledì, gennaio 14, 2004
Il tempo delle (torte di) mele
Da ora in avanti mercurio verrà da me chiamato col suo vero nome: Dario.
Ore 14,55. Arrivo puntuale, come se fossi su di un treno svizzero a Milano Centrale.
Dario è al binario ad aspettarmi... e finalmente posso rivederlo sorridere davanti a me oltre che sentir la sua voce senza l'ausilio di un apparecchio elettronico (il mio amplifon intendevo...che avete capito, raga!).
Andiamo in albergo.
Verso le 17,30 Dario deve andare al lavoro. Lo ritroverò dopo cena, quando avrà terminato. Usciamo insieme dall'hotel e dopo esserci salutati mi dirigo nella zona di Corso Venezia dove ho appuntamento con Riccardo e Caronte.
E' una serata limpida, solo un po' fredda. Percorro corso Bueno Aires dirigendomi verso corso Venezia e respiro quella che io chiamo "l'aria pulita della mia città". (Io da queste parti ci son nato e con Milano mantengo un ottimo feeling).
Mentre percorro corso Venezia, da una boutique escono David Beckham e Spice-moglie, accerchiati da guardie del corpo e paparazzi.
Riccardo è proprio lì davanti: non ha trovato parcheggio ed è con la macchina in seconda fila ad attenderci. Caronte è un po in ritardo.
Insieme si va a casa dell'affascinante Aner, dove conosciamo Enzo, il suo compagno, e la loro cagnolina. Abitano tra Milano e Como.
Hanno preparato per noi del risotto alla milanese e dello spezzatino con patate. Torta di mele per dessert.
Son due belle persone, ospitali, rilassanti... metton poco sale nei risotti, ma la cosa non è poi fondamentale :-))
Dopo cena torniamo a Milano
Caronte, io e Riccardo raggiungiam la casa di quest'ultimo. Dopo una decina di minuti arriva anche Dario... affamatissimo. (Vederlo entrare dalla porta mi emoziona... lo aspettavo). Per fortuna Riccardo ha provviste a sufficienza per soddisfare la sua fame. Mentre lui mangia seduto al tavolo, io lo guardo dal divano. Cazzo!... ancora una volta devo sforzarmi di non incantarmi mentre Dario conversa con noi: la sua dialettica, la voce, il suo senso dell'humor, la sua intelligenza mi fanno sentire come un serpente a sonagli sedotto dal piffero suonato da un fachiro.
Riccardo ha preparato per noi una gustosa torta di mele e buon vino. Stiamo piacevolmente insieme fino all'una di notte. Poi i ragazzi senton il bisogno di andare a nanna: il giorno dopo loro lavoreranno, e così Dario mi riaccompagna in albergo.
Ore 14,55. Arrivo puntuale, come se fossi su di un treno svizzero a Milano Centrale.
Dario è al binario ad aspettarmi... e finalmente posso rivederlo sorridere davanti a me oltre che sentir la sua voce senza l'ausilio di un apparecchio elettronico (il mio amplifon intendevo...che avete capito, raga!).
Andiamo in albergo.
Verso le 17,30 Dario deve andare al lavoro. Lo ritroverò dopo cena, quando avrà terminato. Usciamo insieme dall'hotel e dopo esserci salutati mi dirigo nella zona di Corso Venezia dove ho appuntamento con Riccardo e Caronte.
E' una serata limpida, solo un po' fredda. Percorro corso Bueno Aires dirigendomi verso corso Venezia e respiro quella che io chiamo "l'aria pulita della mia città". (Io da queste parti ci son nato e con Milano mantengo un ottimo feeling).
Mentre percorro corso Venezia, da una boutique escono David Beckham e Spice-moglie, accerchiati da guardie del corpo e paparazzi.
Riccardo è proprio lì davanti: non ha trovato parcheggio ed è con la macchina in seconda fila ad attenderci. Caronte è un po in ritardo.
Insieme si va a casa dell'affascinante Aner, dove conosciamo Enzo, il suo compagno, e la loro cagnolina. Abitano tra Milano e Como.
Hanno preparato per noi del risotto alla milanese e dello spezzatino con patate. Torta di mele per dessert.
Son due belle persone, ospitali, rilassanti... metton poco sale nei risotti, ma la cosa non è poi fondamentale :-))
Dopo cena torniamo a Milano
Caronte, io e Riccardo raggiungiam la casa di quest'ultimo. Dopo una decina di minuti arriva anche Dario... affamatissimo. (Vederlo entrare dalla porta mi emoziona... lo aspettavo). Per fortuna Riccardo ha provviste a sufficienza per soddisfare la sua fame. Mentre lui mangia seduto al tavolo, io lo guardo dal divano. Cazzo!... ancora una volta devo sforzarmi di non incantarmi mentre Dario conversa con noi: la sua dialettica, la voce, il suo senso dell'humor, la sua intelligenza mi fanno sentire come un serpente a sonagli sedotto dal piffero suonato da un fachiro.
Riccardo ha preparato per noi una gustosa torta di mele e buon vino. Stiamo piacevolmente insieme fino all'una di notte. Poi i ragazzi senton il bisogno di andare a nanna: il giorno dopo loro lavoreranno, e così Dario mi riaccompagna in albergo.
martedì, gennaio 13, 2004
Ho deciso: se mercurio mi darà l'ok domani andrò a Milano a trovarlo.
Non mi piace invadere la vita delle persone, ma ho voglia di rivederlo e così lo chiamo per sapere la sua disponibilità.
Accetta.
Immediatamente vado in agenzia ad acquistare il biglietto.
Dato che alcuni degli amici conosciuti nella chat di TwinPeeps abitano a Milano o comunque lì vicino decido di invitarli per mangiare una pizza insieme, uscendo dalla virtualità e conoscendoci di persona. Chiamo perciò Riccardo e Caronte che accettan subito. Sento poi anche Aner che ci invita a cena a casa sua anzichè in pizzeria. Accettiamo l'invito: domani sarà una giornata importante. La sola cosa che mi spiace è che Storm non potrà venire a Milano con me.
Non mi piace invadere la vita delle persone, ma ho voglia di rivederlo e così lo chiamo per sapere la sua disponibilità.
Accetta.
Immediatamente vado in agenzia ad acquistare il biglietto.
Dato che alcuni degli amici conosciuti nella chat di TwinPeeps abitano a Milano o comunque lì vicino decido di invitarli per mangiare una pizza insieme, uscendo dalla virtualità e conoscendoci di persona. Chiamo perciò Riccardo e Caronte che accettan subito. Sento poi anche Aner che ci invita a cena a casa sua anzichè in pizzeria. Accettiamo l'invito: domani sarà una giornata importante. La sola cosa che mi spiace è che Storm non potrà venire a Milano con me.
venerdì, gennaio 09, 2004
Oggi, al lavoro, son particolarmente malinconico: penso ai due compagni lasciati poco fa nei loro letti caldi. Mercurio oggi tornerà a Milano, mentre Riccardo si fermerà ancora un paio di giorni da me.
Sento che la partenza di Mercurio mi lascerà del vuoto dentro . Non so se anche lui provi le strane sensazioni che sto provando io pensandolo, ma so che il mio stomaco questa mattina, dopo che ho chiuso la porta di casa mia dietro alle mie spalle, si è ristretto.
E' da poco passato mezzogiorno.Lo chiamo. Sta andando in stazione (vorrei urlargli Fermatiii!). Ci diciamo quanto siamo stati bene. Ci salutiamo.
Quando sono al lavoro non tengo mai il cellulare acceso, oggi, ogni 10-15 minuti vado però a controllare che non abbia tentato di chiamare o inviato un sms. E il messaggio finalmente arriva. Non ci tengo a renderlo pubblico, è solo per me, ma mi riempie di gioia. Immediatamente rispondo. Al suo arrivo a Milano mi manda un secondo sms: tenero, malinconico e condito da un pizzico di ironia.
La sera Riccardo mi viene a prendere al lavoro. E' l'ennesima giornata di sciopero dei mezzi pubblici e siam costretti ad attraversare la città a piedi. Fa molto freddo, ma camminiamo veloci e quando arriviamo a destinazione siamo grondanti di sudore.
Per cena compriamo del baccalà mantecato (dopo averlo assaggiato la notte di S.Silvestro, Ricc ne è diventato goloso). Preparo del risotto con gamberetti e zucchine.
Più tardi entriamo in chat. Troviamo anche Mercurio. Non è il Mercurio di sempre. E' taciturno, totalmente privo della sua ironia, apatico. Lo capisco: se non fossi in compagnia di Ricc mi comporterei anch'io allo stesso modo. Per fortuna Ricc, qui vicino a me è invece da stimolo.
Il silenzio di Mercurio in chat ha il significato di 15.000 parole
Sento che la partenza di Mercurio mi lascerà del vuoto dentro . Non so se anche lui provi le strane sensazioni che sto provando io pensandolo, ma so che il mio stomaco questa mattina, dopo che ho chiuso la porta di casa mia dietro alle mie spalle, si è ristretto.
E' da poco passato mezzogiorno.Lo chiamo. Sta andando in stazione (vorrei urlargli Fermatiii!). Ci diciamo quanto siamo stati bene. Ci salutiamo.
Quando sono al lavoro non tengo mai il cellulare acceso, oggi, ogni 10-15 minuti vado però a controllare che non abbia tentato di chiamare o inviato un sms. E il messaggio finalmente arriva. Non ci tengo a renderlo pubblico, è solo per me, ma mi riempie di gioia. Immediatamente rispondo. Al suo arrivo a Milano mi manda un secondo sms: tenero, malinconico e condito da un pizzico di ironia.
La sera Riccardo mi viene a prendere al lavoro. E' l'ennesima giornata di sciopero dei mezzi pubblici e siam costretti ad attraversare la città a piedi. Fa molto freddo, ma camminiamo veloci e quando arriviamo a destinazione siamo grondanti di sudore.
Per cena compriamo del baccalà mantecato (dopo averlo assaggiato la notte di S.Silvestro, Ricc ne è diventato goloso). Preparo del risotto con gamberetti e zucchine.
Più tardi entriamo in chat. Troviamo anche Mercurio. Non è il Mercurio di sempre. E' taciturno, totalmente privo della sua ironia, apatico. Lo capisco: se non fossi in compagnia di Ricc mi comporterei anch'io allo stesso modo. Per fortuna Ricc, qui vicino a me è invece da stimolo.
Il silenzio di Mercurio in chat ha il significato di 15.000 parole
giovedì, gennaio 08, 2004
(L'indomani)
Mattina..tarda mattinata: sto ancora dormendo, la webcam sempre accesa, puntata sul mio letto.
Il mio cellulare squilla: è Riccardo. Dice che verso le 13.00 partiranno da Milano. Calcolando circa tre ore di viaggio presumo che per le 16.00 saranno qui.
Esco a fare un po' di spesa, sistemo casa e son già le 16.00. Il campanello di casa mia suona: usti! (qui cito Aner): che puntualità!
Quando l'ascensore si apre sul mio pianerottolo, il primo ad uscire è Mercurio; ha una bottiglia di vino in mano. E' la prima volta che lo vedo in carne ed ossa. e la prima cosa che penso è: "che piccolo!" (In realtà non lo è affatto, ma ogni volta che conosco un ragazzo in cam me lo figuro alto almeno quanto me).
Entrano in casa. Mi hanno portato una sorpresina: è raro fare un regalo intelligente e simpatico, ma loro con me ci son riusciti: è un pupazzetto rappresentante una scimmietta. Se le si schiaccia la pancia, la scimmietta urla. (Quasi nessuno è a conoscenza della storia che lega me e Storm a Mercurio per via di una specie di scimmie, chiamate appunto "scimmie urlatrici", ma un giorno ve la racconteremo)
Tornando a me e ai ragazzi che son venuti a trovarmi: son felice che siano qua. Mi piace la compagnia di Riccardo e Mercurio...son tra loro diversi: Ricc + taciturno, mentre Merc. è un gran chiaccherone, ma si sa: i timidi devon mascherare in qualche modo la loro timidezza.
Parliamo via chat con Storm e ci accordiamo con lui per uscire tutti insieme per cena. Prenoto per le 20,45 in un ristorante-pizzeria in centro.
Ci sediamo al tavolo. Storm accanto a me; Mercurio di fronte a me; Riccardo al suo fianco. I due "milanesi" ordinano una pizza, mentre io e Storm una frittura di pesce.
Ho Mercurio davanti a me...chiacchera, chiacchera molto; scherza con Storm, si prendono intelligentemente per i fondelli. Entrambi son brillanti e divertenti.....
Ma ad un certo momento mi accorgo che sono incantato: sto fissando Mercurio.
Davvero: sono incantato: guardo il suo sorriso e mi rendo conto che vorrei baciare quelle labbra. Scopro che ha un taglio delle sopracciglia che è per me sensuale. Mentre lui e Storm continuano a fingere di "beccarsi" io non posso smettere di osservarlo: è intelligentemente spiritoso (ok ok ..lo sapevo), ma ora scopro che ha anche un bel visetto. E sento il desiderio di toccarlo, accarezzarlo, annusarlo.
Paghiamo il conto e torniamo a casa. Mercurio si siede sul divano, accanto a me; Storm al pc, mentre Ricc. su di una sedia davanti a noi.
Cazzo...ce l'ho a pochi centimetri da me! Qualcosa mi dice che se comincerò ad accarezzargli la nuca non dirà di no...e così faccio: accarezzo timidamente prima i suoi capelli, poi scendo alla nuca, al collo, sento la sua pelle calda.
In pochi minuti le nostre labbra si stanno avvicinando e sento il mio cazzo esplodere dentro i jeans. Ci spogliamo, è davanti a me col cazzo eretto, glielo prendo tra le labbra...Ricc è davanti a noi ed entra nel gioco. Poco dopo andiamo da Storm...e mi infilo il suo arnese in gola, mentre Ricc mi lecca da dietro e Merc mi sta accanto.
La mia webcam è accesa. Puntata su di noi. E' la prima volta che i voyeurs di T.P. ci vedono far sesso in quattro, in questa stanza. Nè Ricc nè Mercurio sembran farsi problemi... e chi avrebbe dubitato di due persone come loro? (due con testa sulle spalle e buon cazzo tra le gambe). Intendo: non son due persone che scrivono le fantasie nella virtualità, ma le mettono in pratica, miei cari lettori.
Al termine Storm se ne va.
Ricc, Merc ed io andiamo a letto.
Non posso resistere e mi metto nel letto di Mercurio, nudo, accanto a lui...........Faccio fatica a raccontare cosa sto provando... e perchè questa notte non ho chiuderò occhio. So solo che il contatto delle nostre pelli è qualcosa di magico per me. Ricordo perfettamente il suo calore, il suo odore, i nostri corpi scomodamente sdraiati nel mio piccolo letto... la mia mano che verso mattina ha lavorato sul suo pene fino a farlo sborrare. Poi la mia sveglia che suona. Il mio polso pieno del suo sperma, idem per il palmo della mia mano. Non mi son lavato e ,dopo essermi vestito sono uscito per andare al lavoro.
Mattina..tarda mattinata: sto ancora dormendo, la webcam sempre accesa, puntata sul mio letto.
Il mio cellulare squilla: è Riccardo. Dice che verso le 13.00 partiranno da Milano. Calcolando circa tre ore di viaggio presumo che per le 16.00 saranno qui.
Esco a fare un po' di spesa, sistemo casa e son già le 16.00. Il campanello di casa mia suona: usti! (qui cito Aner): che puntualità!
Quando l'ascensore si apre sul mio pianerottolo, il primo ad uscire è Mercurio; ha una bottiglia di vino in mano. E' la prima volta che lo vedo in carne ed ossa. e la prima cosa che penso è: "che piccolo!" (In realtà non lo è affatto, ma ogni volta che conosco un ragazzo in cam me lo figuro alto almeno quanto me).
Entrano in casa. Mi hanno portato una sorpresina: è raro fare un regalo intelligente e simpatico, ma loro con me ci son riusciti: è un pupazzetto rappresentante una scimmietta. Se le si schiaccia la pancia, la scimmietta urla. (Quasi nessuno è a conoscenza della storia che lega me e Storm a Mercurio per via di una specie di scimmie, chiamate appunto "scimmie urlatrici", ma un giorno ve la racconteremo)
Tornando a me e ai ragazzi che son venuti a trovarmi: son felice che siano qua. Mi piace la compagnia di Riccardo e Mercurio...son tra loro diversi: Ricc + taciturno, mentre Merc. è un gran chiaccherone, ma si sa: i timidi devon mascherare in qualche modo la loro timidezza.
Parliamo via chat con Storm e ci accordiamo con lui per uscire tutti insieme per cena. Prenoto per le 20,45 in un ristorante-pizzeria in centro.
Ci sediamo al tavolo. Storm accanto a me; Mercurio di fronte a me; Riccardo al suo fianco. I due "milanesi" ordinano una pizza, mentre io e Storm una frittura di pesce.
Ho Mercurio davanti a me...chiacchera, chiacchera molto; scherza con Storm, si prendono intelligentemente per i fondelli. Entrambi son brillanti e divertenti.....
Ma ad un certo momento mi accorgo che sono incantato: sto fissando Mercurio.
Davvero: sono incantato: guardo il suo sorriso e mi rendo conto che vorrei baciare quelle labbra. Scopro che ha un taglio delle sopracciglia che è per me sensuale. Mentre lui e Storm continuano a fingere di "beccarsi" io non posso smettere di osservarlo: è intelligentemente spiritoso (ok ok ..lo sapevo), ma ora scopro che ha anche un bel visetto. E sento il desiderio di toccarlo, accarezzarlo, annusarlo.
Paghiamo il conto e torniamo a casa. Mercurio si siede sul divano, accanto a me; Storm al pc, mentre Ricc. su di una sedia davanti a noi.
Cazzo...ce l'ho a pochi centimetri da me! Qualcosa mi dice che se comincerò ad accarezzargli la nuca non dirà di no...e così faccio: accarezzo timidamente prima i suoi capelli, poi scendo alla nuca, al collo, sento la sua pelle calda.
In pochi minuti le nostre labbra si stanno avvicinando e sento il mio cazzo esplodere dentro i jeans. Ci spogliamo, è davanti a me col cazzo eretto, glielo prendo tra le labbra...Ricc è davanti a noi ed entra nel gioco. Poco dopo andiamo da Storm...e mi infilo il suo arnese in gola, mentre Ricc mi lecca da dietro e Merc mi sta accanto.
La mia webcam è accesa. Puntata su di noi. E' la prima volta che i voyeurs di T.P. ci vedono far sesso in quattro, in questa stanza. Nè Ricc nè Mercurio sembran farsi problemi... e chi avrebbe dubitato di due persone come loro? (due con testa sulle spalle e buon cazzo tra le gambe). Intendo: non son due persone che scrivono le fantasie nella virtualità, ma le mettono in pratica, miei cari lettori.
Al termine Storm se ne va.
Ricc, Merc ed io andiamo a letto.
Non posso resistere e mi metto nel letto di Mercurio, nudo, accanto a lui...........Faccio fatica a raccontare cosa sto provando... e perchè questa notte non ho chiuderò occhio. So solo che il contatto delle nostre pelli è qualcosa di magico per me. Ricordo perfettamente il suo calore, il suo odore, i nostri corpi scomodamente sdraiati nel mio piccolo letto... la mia mano che verso mattina ha lavorato sul suo pene fino a farlo sborrare. Poi la mia sveglia che suona. Il mio polso pieno del suo sperma, idem per il palmo della mia mano. Non mi son lavato e ,dopo essermi vestito sono uscito per andare al lavoro.
mercoledì, gennaio 07, 2004
Sera.
Come ormai d'abitudine sono nella chat di TwinPeeps.
Questa chat si sta rivelando un inaspettato successo. Sono ormai molti ad averla visitata, scambiando anche solo 4 parole con me o Storm.
Ma soprattutto la nostra chat ha ormai i suoi "aficionados": primi su tutti gli amici Stuart e Riccardo, ma poi anche Aner (il bel comasco -bello di viso e di testa-), Kurwenal (lo spagnolo, amante della classica), Mercurio (l'ironia in persona), Caronte (la simpatia in persona), Leoncavallo (una gran cervello), ma poi anche Herb (l'italo americano), Hello, Hairy, Joerutlov, Mazenta, NakedOlivier....Con loro ormai è diventato un appuntamento serale.
Quanto vorrei un giorno potervi conoscer tutti dal vivo, raga!!!!!!
Sono quasi le 23.00 quando in chat appare Mercurio, appena tornato dalla vacanza natalizia a Parigi. Io sto chiaccherando con Leon e Ricc. Domani, giovedì, non lavorerò. Invito via chat Riccardo a venirmi a trovare nuovamente a casa, lui accetta. Dato che il Mercurio è di Milano come Ricc, mi vien l'idea di invitare anche lui: potrebbero fare il viaggio insieme (tra l'altro Mercurio sembra particolarmente interessato a fare la conoscenza in real life del bel Riccardone). Propongo a Merc. di dormire qui con noi e tornarsene il giorno dopo.
Lui è riluttante, rifiuta. Insisto (mi permetto di farlo perchè ormai conosco Mercurio via chat di Yahoo da molto tempo). Continua a rifiutare senza motivo preciso...io arrivo quasi a ricattarlo, tanto ci tengo a vederlo... .. .... accetta. Si resta d'accordo di sentirci l'indomani per accordi.
P.S: Nel calendario di N.E.M. Riccardo è il mese di dicembre mentre Mercurio è il mese di marzo.
Come ormai d'abitudine sono nella chat di TwinPeeps.
Questa chat si sta rivelando un inaspettato successo. Sono ormai molti ad averla visitata, scambiando anche solo 4 parole con me o Storm.
Ma soprattutto la nostra chat ha ormai i suoi "aficionados": primi su tutti gli amici Stuart e Riccardo, ma poi anche Aner (il bel comasco -bello di viso e di testa-), Kurwenal (lo spagnolo, amante della classica), Mercurio (l'ironia in persona), Caronte (la simpatia in persona), Leoncavallo (una gran cervello), ma poi anche Herb (l'italo americano), Hello, Hairy, Joerutlov, Mazenta, NakedOlivier....Con loro ormai è diventato un appuntamento serale.
Quanto vorrei un giorno potervi conoscer tutti dal vivo, raga!!!!!!
Sono quasi le 23.00 quando in chat appare Mercurio, appena tornato dalla vacanza natalizia a Parigi. Io sto chiaccherando con Leon e Ricc. Domani, giovedì, non lavorerò. Invito via chat Riccardo a venirmi a trovare nuovamente a casa, lui accetta. Dato che il Mercurio è di Milano come Ricc, mi vien l'idea di invitare anche lui: potrebbero fare il viaggio insieme (tra l'altro Mercurio sembra particolarmente interessato a fare la conoscenza in real life del bel Riccardone). Propongo a Merc. di dormire qui con noi e tornarsene il giorno dopo.
Lui è riluttante, rifiuta. Insisto (mi permetto di farlo perchè ormai conosco Mercurio via chat di Yahoo da molto tempo). Continua a rifiutare senza motivo preciso...io arrivo quasi a ricattarlo, tanto ci tengo a vederlo... .. .... accetta. Si resta d'accordo di sentirci l'indomani per accordi.
P.S: Nel calendario di N.E.M. Riccardo è il mese di dicembre mentre Mercurio è il mese di marzo.
lunedì, gennaio 05, 2004
Riprendo a lavorare. La sera Storm viene a casa mia e ordiniamo via internet alla hisxpress, il video "A wonk in the woods", una produzione della william higgins, che non è altro che il video da cui son tratte molte foto da me pubblicate in N.E.M. ( i military in cerchio che se lo menano, o quelli che fanno il bagno nel laghetto).
giovedì, gennaio 01, 2004
Stuart e Riccardo si son svegliati abbastanza presto: verso le 13.00 apro gli occhi e li sento chiaccherare in cucina. Vado a far pipì e ne approfitto per dar loro il buongiorno, ma poi me ne torno a letto per un'altra oretta. Nel tardo pomeriggio io e Ricc accompagnamo Stuart in stazione. Ricc invece ha deciso di fermarsi per un'altra notte qui da me. La cosa per me è + che ok.