giovedì, febbraio 26, 2004
Ci son stati anni migliori di questi. Tempi migliori di questi.
Erano anni profondi ...quelli del Titanic.
Di Nuvolari, degli Zeppelin e delle olimpiadi di Anversa. Nascevano oltreoceano Mike Bongiorno e Don Lurio. Gli italiani emigravano oltreoceano per sole mille lire...mentre gli americani rimpiangevano il Titanic.
Ah!... gli anni del proibizionismo americano! Chicago, i gangsters e il jazz. Richard Gere e Renée Zellweger. Il fascino di quegli anni ricordati come Roaring Twenties.
Quando Al Pacino e Robert De Niro giravano in completo Armani e Warren Beatty (in cappottone giallo) diceva di far coppia con Madonna. (Diceva).
Erano quelli i tempi dei primi eroi a fumetti: i SUPEREROI in calzamaglia.
(Sssssh!!! chi ha detto Platinette!!)
Ebbene sì: al contrario di quanto noi tutti crediamo i fuseaux non nacquero negli anni '80. I primi ad indossarli furono proprio loro: i nostri supereroi. Di un bel blu quelli dei fantastici 4, di Spiderman e di Capitan America. Neri e lucidi quelli di Batman. Bianchi ed attillatissimi quelli di SuperRaffaella.
Svolazzavano nei cieli delle città americane combattendo il crimine e la malavita. Una volta uno di loro tentò anche una manovra nel cielo sovrastante i vicoli napoletani. Fu subito abbattuto. Colpa sua: non si gira per una rispettosa città con la calzamaglia fuxia ed il mantello maculato.
(Ebbasta! Non era Platinette! Se non la finite non continuo il racconto!!
...e si udì un coro unanime urlare: PLATINEEEE'E'TT!).
Perchè sto scrivendo tutto questo? Cosa mi ha spinto a trascorrer la notte sveglio a buttar giù queste righe? Perchè perdo il sonno per ste' sciocchezze? (In fondo era solo mezza pastiglietta ...boh?). Non so nemmeno io perchè lo faccio e me lo chiedo: perchè?
Perchè?
Ehi Mittler!! Ti ho fatto una domanda!
Ah si! Ora ricordo qualcosa di ieri sera: eravamo su un cubo che ballavamo una fa.vo.lo.sa housemusic con influenze technojungle miste ad un battito grounge e solo leggermente new punk.
In consolle il Dj più olandese del momento: Almand Van Cull. Il Gino, detto la skizza, beveva la sua solita RedBull con Amaro Strega.
MA no!...No, no! Quello era l'altro ieri!! ...Sto incasinandomi:
ieri sera dopo essermi rotto le palle nella solita chat di questo noiosissimo sito, coi soliti poveri disgraziati buontemponi che, non hanno altro da chieder se non il solito "abbassa quella gambinaaa, mittlerino", mi son messo a leggere il mio fumetto preferito: il Ratman.
E fu allora che l'illuminazione arrivò. Sì, questa notte ho deciso: voglio diventare il Bob Kane del popolo omo. Voglio cominciare a disegnare un fumetto. Mio.
Chiederò al web designer che inventi una pagina su Twinpeeps in cui pubblicare le mie strisce, in cui esprimer la mia creatività, sbizzarrire la fantasia. Non sarà un fumetto gay, ma nemmeno troppo machista. Devo elaborare. Forse lo potrei chiamare SuperMaschio (mh... mi pare che ci abbia già pensato qualcuno). Che ne dite allora di "le avventure di MegaStorm? No, no: son sicuro che dopo il successo del fumetto il mio socio del sito chiederebbe subito i diritti.
(E poi ad esser sincero non me lo vedo Storm con il mantello e la calzamaglia ...ihihihih).
Potrei ispirarmi ad un personaggio realmente esistente, che ne sò, un postino che diventa trans e di notte si fa chiamare Cinzia (Che palle! Ci han già pensato anche a questo e non voglio creare dei cloni -io!-).
Che idiota! Che pirla che sono! Io il mio fumetto ce l'ho già. Il mio eroe esiste, davvero.
Come tutti i supereroi è (ben)dotato di un'arma segreta, ma a differenza dei suoi colleghi il mio eroe non gira in calzamaglia, ma in pantaloni di pelle nera. E nemmeno devo perdere il mio tempo e la mia fantasia per inventare le sue storie perchè ci han già pensato. Si chiama:
GOLDEN GAY
Oggi, 26 febbraio 2004 torna su Twinpeeps il nuovo episodio di GOLDEN GAY dal titolo "Golden gay e la trappola dello spionaggio". Vi sfido a perdervelo!
Erano anni profondi ...quelli del Titanic.
Di Nuvolari, degli Zeppelin e delle olimpiadi di Anversa. Nascevano oltreoceano Mike Bongiorno e Don Lurio. Gli italiani emigravano oltreoceano per sole mille lire...mentre gli americani rimpiangevano il Titanic.
Ah!... gli anni del proibizionismo americano! Chicago, i gangsters e il jazz. Richard Gere e Renée Zellweger. Il fascino di quegli anni ricordati come Roaring Twenties.
Quando Al Pacino e Robert De Niro giravano in completo Armani e Warren Beatty (in cappottone giallo) diceva di far coppia con Madonna. (Diceva).
Erano quelli i tempi dei primi eroi a fumetti: i SUPEREROI in calzamaglia.
(Sssssh!!! chi ha detto Platinette!!)
Ebbene sì: al contrario di quanto noi tutti crediamo i fuseaux non nacquero negli anni '80. I primi ad indossarli furono proprio loro: i nostri supereroi. Di un bel blu quelli dei fantastici 4, di Spiderman e di Capitan America. Neri e lucidi quelli di Batman. Bianchi ed attillatissimi quelli di SuperRaffaella.
Svolazzavano nei cieli delle città americane combattendo il crimine e la malavita. Una volta uno di loro tentò anche una manovra nel cielo sovrastante i vicoli napoletani. Fu subito abbattuto. Colpa sua: non si gira per una rispettosa città con la calzamaglia fuxia ed il mantello maculato.
(Ebbasta! Non era Platinette! Se non la finite non continuo il racconto!!
...e si udì un coro unanime urlare: PLATINEEEE'E'TT!).
Perchè sto scrivendo tutto questo? Cosa mi ha spinto a trascorrer la notte sveglio a buttar giù queste righe? Perchè perdo il sonno per ste' sciocchezze? (In fondo era solo mezza pastiglietta ...boh?). Non so nemmeno io perchè lo faccio e me lo chiedo: perchè?
Perchè?
Ehi Mittler!! Ti ho fatto una domanda!
Ah si! Ora ricordo qualcosa di ieri sera: eravamo su un cubo che ballavamo una fa.vo.lo.sa housemusic con influenze technojungle miste ad un battito grounge e solo leggermente new punk.
In consolle il Dj più olandese del momento: Almand Van Cull. Il Gino, detto la skizza, beveva la sua solita RedBull con Amaro Strega.
MA no!...No, no! Quello era l'altro ieri!! ...Sto incasinandomi:
ieri sera dopo essermi rotto le palle nella solita chat di questo noiosissimo sito, coi soliti poveri disgraziati buontemponi che, non hanno altro da chieder se non il solito "abbassa quella gambinaaa, mittlerino", mi son messo a leggere il mio fumetto preferito: il Ratman.
E fu allora che l'illuminazione arrivò. Sì, questa notte ho deciso: voglio diventare il Bob Kane del popolo omo. Voglio cominciare a disegnare un fumetto. Mio.
Chiederò al web designer che inventi una pagina su Twinpeeps in cui pubblicare le mie strisce, in cui esprimer la mia creatività, sbizzarrire la fantasia. Non sarà un fumetto gay, ma nemmeno troppo machista. Devo elaborare. Forse lo potrei chiamare SuperMaschio (mh... mi pare che ci abbia già pensato qualcuno). Che ne dite allora di "le avventure di MegaStorm? No, no: son sicuro che dopo il successo del fumetto il mio socio del sito chiederebbe subito i diritti.
(E poi ad esser sincero non me lo vedo Storm con il mantello e la calzamaglia ...ihihihih).
Potrei ispirarmi ad un personaggio realmente esistente, che ne sò, un postino che diventa trans e di notte si fa chiamare Cinzia (Che palle! Ci han già pensato anche a questo e non voglio creare dei cloni -io!-).
Che idiota! Che pirla che sono! Io il mio fumetto ce l'ho già. Il mio eroe esiste, davvero.
Come tutti i supereroi è (ben)dotato di un'arma segreta, ma a differenza dei suoi colleghi il mio eroe non gira in calzamaglia, ma in pantaloni di pelle nera. E nemmeno devo perdere il mio tempo e la mia fantasia per inventare le sue storie perchè ci han già pensato. Si chiama:
GOLDEN GAY
Oggi, 26 febbraio 2004 torna su Twinpeeps il nuovo episodio di GOLDEN GAY dal titolo "Golden gay e la trappola dello spionaggio". Vi sfido a perdervelo!
martedì, febbraio 24, 2004
Sabato pomeriggio scorso, sono stato con un amico a fare un giro per alcuni sexy-shop milanesi.
Il "pornoshopping" è divertente, soprattutto per me, che sono sempre alla ricerca di film del genere vintage da aggiungere la mia piccola collezione.
Purtroppo non ho trovato nulla di particolarmente interessante, a parte la ristampa di un glorioso video di William Higgins: "Class reunion".
Se non fosse per internet i vintage movies sarebbero ormai impossibili da trovare ovunque, non solo nei sexy-shop milanesi. Alcuni, una minima parte, sono stati ristampati e trasportati anche su DVD e quindi con un po'di fortuna li si può trovare anche nei negozi. Ma è solo una piccolissima parte. Non mi spiego perchè la cosa non accada in modo più massiccio per tutta quella vastità di film realizzati nel periodo "precondom" da registi come Steve Scott, Jack Deveau o Joe Gage. Inoltre, per quel che riguarda i VHS acquistabili in internet e quindi provenienti dagli USA, noi europei abbiamo l'inconveniente che, se non siamo muniti di un videoregistratore compatibile con il sistema di lettura americano (il formato NTSC), non riusciamo a vederli, salvo che non siano ristampe particolarmente recenti. Diverso tempo fa ordinai una videocassetta che desideravo avere, un film con Al Parker e Jack Wrangler, peraltro nemmeno così eccitante come credevo, e fui costretto a regalarlo ad un amico che ha invece un apparecchio convertibile al sistema, perchè i miei videoregistratori sono predisposti solo per il formato europeo (PAL). Botta di culo (o di sfiga): trovai lo stesso film poche settimane dopo in un pornoshop di Amsterdam, al costo di soli sette euro e, soprattutto, visionabile anche qui da noi.
Se per i film la ricerca milanese non ha dato grossi risultati, mi è andata invece meglio per le riviste: sabato c'era a Milano anche Storm ed ha fatto visita ad un suo amico che ci ha "donato" altri due numeri del fotoromanzo Golden Gay da pubblicare su Twinpeeps.
Un particolare ringraziamento a G. (l'amico di Storm), nostro benefattore.
A tutti i fans del mio beniamino Mark Loubeau (Golden Gay) posso dire perciò che, ancora per diverse settimane, continueranno a trovare in questo sito nuove puntate di quel "capolavoro" della pornografia vintage.
Ne approfitto qui per chiedere a chi ne fosse ancora in possesso di qualche copia e fosse disposto a prestarcela o vendercela, di contattarci via e-mail. Gli episodi che siam riusciti finora a trovare sono i numeri 1 e 4 (già negli specials di Mittler) e i numeri 7, 10 e 11 che pubblicherò nelle prossime settimane. Tutti gli altri episodi saranno benvenuti.
Il "pornoshopping" è divertente, soprattutto per me, che sono sempre alla ricerca di film del genere vintage da aggiungere la mia piccola collezione.
Purtroppo non ho trovato nulla di particolarmente interessante, a parte la ristampa di un glorioso video di William Higgins: "Class reunion".
Se non fosse per internet i vintage movies sarebbero ormai impossibili da trovare ovunque, non solo nei sexy-shop milanesi. Alcuni, una minima parte, sono stati ristampati e trasportati anche su DVD e quindi con un po'di fortuna li si può trovare anche nei negozi. Ma è solo una piccolissima parte. Non mi spiego perchè la cosa non accada in modo più massiccio per tutta quella vastità di film realizzati nel periodo "precondom" da registi come Steve Scott, Jack Deveau o Joe Gage. Inoltre, per quel che riguarda i VHS acquistabili in internet e quindi provenienti dagli USA, noi europei abbiamo l'inconveniente che, se non siamo muniti di un videoregistratore compatibile con il sistema di lettura americano (il formato NTSC), non riusciamo a vederli, salvo che non siano ristampe particolarmente recenti. Diverso tempo fa ordinai una videocassetta che desideravo avere, un film con Al Parker e Jack Wrangler, peraltro nemmeno così eccitante come credevo, e fui costretto a regalarlo ad un amico che ha invece un apparecchio convertibile al sistema, perchè i miei videoregistratori sono predisposti solo per il formato europeo (PAL). Botta di culo (o di sfiga): trovai lo stesso film poche settimane dopo in un pornoshop di Amsterdam, al costo di soli sette euro e, soprattutto, visionabile anche qui da noi.
Se per i film la ricerca milanese non ha dato grossi risultati, mi è andata invece meglio per le riviste: sabato c'era a Milano anche Storm ed ha fatto visita ad un suo amico che ci ha "donato" altri due numeri del fotoromanzo Golden Gay da pubblicare su Twinpeeps.
Un particolare ringraziamento a G. (l'amico di Storm), nostro benefattore.
A tutti i fans del mio beniamino Mark Loubeau (Golden Gay) posso dire perciò che, ancora per diverse settimane, continueranno a trovare in questo sito nuove puntate di quel "capolavoro" della pornografia vintage.
Ne approfitto qui per chiedere a chi ne fosse ancora in possesso di qualche copia e fosse disposto a prestarcela o vendercela, di contattarci via e-mail. Gli episodi che siam riusciti finora a trovare sono i numeri 1 e 4 (già negli specials di Mittler) e i numeri 7, 10 e 11 che pubblicherò nelle prossime settimane. Tutti gli altri episodi saranno benvenuti.
lunedì, febbraio 23, 2004
Io li amo (sottotitolo: fletto i muscoli e sono nel vuoto)
Io li amo!
Se anche qualcuno di voi, miei piccoli lettori dovesse pensare che mi ripeto e che sono banale, non posso che darvi ragione. Ma quel che dico - e scrivo- è sempre quel che penso. E quel che leggerete non sarà che una ripetizione, almeno per voi, MA chi se ne frega! (di voi ;-P)
Sono tornato a casa ora, in questo momento, da Milano. Ho passato 2 giorni bellissimi.
Qualcuno più intelligente di me avrebbe trovato un altro aggettivo. Io mi accontento di "bellissimi".
Fatico ad esprimer verbalmente ciò che provo, preferisco dimostrarlo coi fatti ed in questo caso sto già facendo fatica a mettere per iscritto cio' che sento, ma devo, voglio farlo. Il mio stupido cuore mi dice che devo farlo!
Io li amo...i miei ragazzi, tutti e tre, anche se in maniera diversa: Storm, Ricc ed il mio Dario. Ho passato con loro un fine settimana indimenticabile: Ricc è l'ospite perfetto...non so come definirlo; quando sono a casa sua, è come se fossi qui da me: sto bene, sa mettermi a mio agio, e cucina anche bene. Storm...beh, Storm è Storm...L'unico. Il grande: L'essere che tutti dovreste incontrare...anzi, no: sarei geloso (eheheheh).
Dario.Il mio Dario, il terzo dei magnifici 3. Il- mio- Dario. Quel che sento per lui me lo tengo per me...e per lui... lui sà.
Sabato sera siam stati a cena in uno strano ristorante/pizzeria cinese, a Milano. Con noi c'era Gus, il miglior amico di Storm, il suo ragazzo (Mik), Caronte, amico ormai consolidato, nonchè MFetish: una bella scoperta..bel ragazzo, simpatico, uno di compagnia. Una conoscenza della chat di TP.
Dopo la pizzeria siamo andati in un locale. Non era il migliore dei locali "in" della città. Per fortuna. Son stato così bene!!
Grazie, grazie Stò. Ricc. Caronte, MFetish...e grazie al mio topolino.
VVB
Se anche qualcuno di voi, miei piccoli lettori dovesse pensare che mi ripeto e che sono banale, non posso che darvi ragione. Ma quel che dico - e scrivo- è sempre quel che penso. E quel che leggerete non sarà che una ripetizione, almeno per voi, MA chi se ne frega! (di voi ;-P)
Sono tornato a casa ora, in questo momento, da Milano. Ho passato 2 giorni bellissimi.
Qualcuno più intelligente di me avrebbe trovato un altro aggettivo. Io mi accontento di "bellissimi".
Fatico ad esprimer verbalmente ciò che provo, preferisco dimostrarlo coi fatti ed in questo caso sto già facendo fatica a mettere per iscritto cio' che sento, ma devo, voglio farlo. Il mio stupido cuore mi dice che devo farlo!
Io li amo...i miei ragazzi, tutti e tre, anche se in maniera diversa: Storm, Ricc ed il mio Dario. Ho passato con loro un fine settimana indimenticabile: Ricc è l'ospite perfetto...non so come definirlo; quando sono a casa sua, è come se fossi qui da me: sto bene, sa mettermi a mio agio, e cucina anche bene. Storm...beh, Storm è Storm...L'unico. Il grande: L'essere che tutti dovreste incontrare...anzi, no: sarei geloso (eheheheh).
Dario.Il mio Dario, il terzo dei magnifici 3. Il- mio- Dario. Quel che sento per lui me lo tengo per me...e per lui... lui sà.
Sabato sera siam stati a cena in uno strano ristorante/pizzeria cinese, a Milano. Con noi c'era Gus, il miglior amico di Storm, il suo ragazzo (Mik), Caronte, amico ormai consolidato, nonchè MFetish: una bella scoperta..bel ragazzo, simpatico, uno di compagnia. Una conoscenza della chat di TP.
Dopo la pizzeria siamo andati in un locale. Non era il migliore dei locali "in" della città. Per fortuna. Son stato così bene!!
Grazie, grazie Stò. Ricc. Caronte, MFetish...e grazie al mio topolino.
VVB
mercoledì, febbraio 18, 2004
Sono le 04.00 del 18 febbraio. Ho da poco chiuso una piacevole conversazione telefonica con uno degli AMICI di TP (TP=Twinpeeps)
Se non fosse stato per l'amico pugliese con cui ho chiaccherato fino ad ora, non mi sarebbe venuto l'impulso di scrivere. BENE! partiamo da domenica: Bologna, Cappella di S.Sebastian. Io son stato da dio; bella gente, situazione piacevole, locale ben organizzato, naked party...ma quello che tutti ci chiedevamo è: perchè siam solo lombardi, veneti o toscani?
Sappiamo che voi bolognesi la snobbate (la Cappella)... fate bene, fà chic!
-snobbarla-.Auguri!.
Io son veneto, miei cari amici bolognesi, e sapete che Padova è stata una specie di rifugio: molti di voi si son fatti un giro al Flexo, piuttosto che alla Sauna di Mestre, al Black and White o all'Etienne ...era la Padova grande, ma i tempi cambiano, miei cari amici bolognesi..e sarebbe ora che anche voi tiraste (o ritiraste) fuori i coglioni.
Vivete in una delle tre città al mondo che hanno un monumento all'omosessualità: Voi, Amsterdam e Sidney: vi par nulla?
Non credete che sarebbe ora di tirarle nuovamente fuori, miei cari bolognesi? Ve lo scrivo col cuore, dato che nella vostra città ho fatto i miei primi pompini, ho visto Platinette quando era una Pumitrozzola, ho fatto le scale dello Steps (e non nomino il Kinky).
Se ho scritto tutto ciò fino ad ora è perchè, l'amico pugliese ( Che non è un cretino, anzi), vi invidia. Potrei dire che ci invidia, ma non mi sento purtroppo parte di una città che ha fatto, segnato la storia della libertà omo e che ora sta rinnegando tutto. E anche noi veneti vi invidiamo Viale indipendenza. Purtroppo.
In Sardegna o in Calabria si scordano i naked..o le saune. Pensateci a questo! Qualcuno di importante è venuto a mancare, ma:
non c'è solo missItaliaAlternative a farvi grandi.
E ricordatevi che miss Alternative non siete stati voi, ma la vostra città ...e uno che ha avuto voglia di farsi il culo! Wiva Bologna
Con tante scuse per la sincerità
Mittler
Se non fosse stato per l'amico pugliese con cui ho chiaccherato fino ad ora, non mi sarebbe venuto l'impulso di scrivere. BENE! partiamo da domenica: Bologna, Cappella di S.Sebastian. Io son stato da dio; bella gente, situazione piacevole, locale ben organizzato, naked party...ma quello che tutti ci chiedevamo è: perchè siam solo lombardi, veneti o toscani?
Sappiamo che voi bolognesi la snobbate (la Cappella)... fate bene, fà chic!
-snobbarla-.Auguri!.
Io son veneto, miei cari amici bolognesi, e sapete che Padova è stata una specie di rifugio: molti di voi si son fatti un giro al Flexo, piuttosto che alla Sauna di Mestre, al Black and White o all'Etienne ...era la Padova grande, ma i tempi cambiano, miei cari amici bolognesi..e sarebbe ora che anche voi tiraste (o ritiraste) fuori i coglioni.
Vivete in una delle tre città al mondo che hanno un monumento all'omosessualità: Voi, Amsterdam e Sidney: vi par nulla?
Non credete che sarebbe ora di tirarle nuovamente fuori, miei cari bolognesi? Ve lo scrivo col cuore, dato che nella vostra città ho fatto i miei primi pompini, ho visto Platinette quando era una Pumitrozzola, ho fatto le scale dello Steps (e non nomino il Kinky).
Se ho scritto tutto ciò fino ad ora è perchè, l'amico pugliese ( Che non è un cretino, anzi), vi invidia. Potrei dire che ci invidia, ma non mi sento purtroppo parte di una città che ha fatto, segnato la storia della libertà omo e che ora sta rinnegando tutto. E anche noi veneti vi invidiamo Viale indipendenza. Purtroppo.
In Sardegna o in Calabria si scordano i naked..o le saune. Pensateci a questo! Qualcuno di importante è venuto a mancare, ma:
non c'è solo missItaliaAlternative a farvi grandi.
E ricordatevi che miss Alternative non siete stati voi, ma la vostra città ...e uno che ha avuto voglia di farsi il culo! Wiva Bologna
Con tante scuse per la sincerità
Mittler
martedì, febbraio 10, 2004
E' straordinario, quanto assurdo, pensare che questo giochetto che abbiam battezzato Twinpeeps abbia in qualche modo avuto influenza sulla mia vita. Probabilmente anche senza di esso le cose sarebbero andate alla stessa maniera di come stanno andando, ma mi piace pensare che questo sito sia stato complice del mio destino.
Dico tutto ciò pensando alle persone che sono entrate a far parte della mia esistenza in questi ultimi mesi. Uno di loro è Storm, il fratello che non ho mai avuto. Lui è arrivato decisamente molto prima di Twinpeeps ed essendo noi due "fratelli incestuosi" abbiamo partorito un sito, il nostro sito. In realtà non lo si potrebbe chiamare parto poichè non vi è stato travaglio alcuno (uso la parola in senso chiaramente metaforico). Resta comunque il fatto che TP è la nostra creazione, frutto della nostra amicizia e delle passioni comuni. E mi sia permesso immodestamente di aggiungere che lo trovo una bellissima creatura.
Altro personaggio che, senza Twinpeeps, forse, non sarebbe per me ciò che è diventato, è Riccardo. Dal 31 dicembre scorso ad oggi abbiamo coltivato la nostra conoscenza che è andata via via consolidandosi, uscendo sempre di più dal virtuale. Oggi credo di poter considerare Riccardo un amico.
E infine, ultimo, ma non certo per importanza: Dario.
Anche nel suo caso non posso dire che la chat di Twinpeeps non sia stata galeotta nel prepararmi alla "cucinata".
Innamorarsi è un po'una rogna. Ho sempre preferito per me stesso la condizione di single. Per un single la vita è meno complicata, si ha la testa più libera -e per molti anche il corpo-, non si devon ricordare compleanni e anniversari, le bollette del telefono son meno care, ecc...
Bjork in "It's oh so quiet" riesce a spiegare molto bene, e decisamente meglio di me questo concetto.
Io non sono mai andato a caccia di storie. Le mie relazioni non me le sono mai andate a cercare, mi son sempre capitate. E questo è magicamente successo anche con Dario: chi l'avrebbe mai pensato che dopo un mese da quel fatidico 8 gennaio scorso mi sarei ritrovato a pensarlo 1.000 e forse anche più volte al giorno? Mi sarei mai immaginato che ancora oggi, 9 febbraio io avrei avuto così spesso bisogno di sentire la sua voce?
Credete che se avessi intuito che un giorno avrei avuto così tanto bisogno della sua presenza, mi sarei lasciato coinvolgere? Se a quest'ultima domanda avete risposto di no, allora avete fatto un errore. Date le mie premesse siete però perdonati: sarà pur mia teoria che da single si gode di una situazione esistenziale privilegiata, ma io in questo momento sto tanto, tanto bene così.
Dario, TVB (e anche di più)
Dico tutto ciò pensando alle persone che sono entrate a far parte della mia esistenza in questi ultimi mesi. Uno di loro è Storm, il fratello che non ho mai avuto. Lui è arrivato decisamente molto prima di Twinpeeps ed essendo noi due "fratelli incestuosi" abbiamo partorito un sito, il nostro sito. In realtà non lo si potrebbe chiamare parto poichè non vi è stato travaglio alcuno (uso la parola in senso chiaramente metaforico). Resta comunque il fatto che TP è la nostra creazione, frutto della nostra amicizia e delle passioni comuni. E mi sia permesso immodestamente di aggiungere che lo trovo una bellissima creatura.
Altro personaggio che, senza Twinpeeps, forse, non sarebbe per me ciò che è diventato, è Riccardo. Dal 31 dicembre scorso ad oggi abbiamo coltivato la nostra conoscenza che è andata via via consolidandosi, uscendo sempre di più dal virtuale. Oggi credo di poter considerare Riccardo un amico.
E infine, ultimo, ma non certo per importanza: Dario.
Anche nel suo caso non posso dire che la chat di Twinpeeps non sia stata galeotta nel prepararmi alla "cucinata".
Innamorarsi è un po'una rogna. Ho sempre preferito per me stesso la condizione di single. Per un single la vita è meno complicata, si ha la testa più libera -e per molti anche il corpo-, non si devon ricordare compleanni e anniversari, le bollette del telefono son meno care, ecc...
Bjork in "It's oh so quiet" riesce a spiegare molto bene, e decisamente meglio di me questo concetto.
Io non sono mai andato a caccia di storie. Le mie relazioni non me le sono mai andate a cercare, mi son sempre capitate. E questo è magicamente successo anche con Dario: chi l'avrebbe mai pensato che dopo un mese da quel fatidico 8 gennaio scorso mi sarei ritrovato a pensarlo 1.000 e forse anche più volte al giorno? Mi sarei mai immaginato che ancora oggi, 9 febbraio io avrei avuto così spesso bisogno di sentire la sua voce?
Credete che se avessi intuito che un giorno avrei avuto così tanto bisogno della sua presenza, mi sarei lasciato coinvolgere? Se a quest'ultima domanda avete risposto di no, allora avete fatto un errore. Date le mie premesse siete però perdonati: sarà pur mia teoria che da single si gode di una situazione esistenziale privilegiata, ma io in questo momento sto tanto, tanto bene così.
Dario, TVB (e anche di più)
domenica, febbraio 08, 2004
I naked parties del Depot di Milano, son per me secondi solo a quelli del Cockring di Amsterdam. Ci siamo andati oggi, Dario, Riccardo e io.
Verso le quindici e trenta, quando siamo usciti di casa, la giornata era bellissima, soleggiata, calda. Quasi un peccato rinchiudersi in un locale. Ma se si tratta del Depot.. beh, ci saranno pure altre domeniche pomeriggio con il sole, no???
Come ha detto Dario, per Riccardo si e trattato di una specie di battesimo, dato che al Depot non c'era ancora stato (mannaggia stì milanesi che c'han tutte 'ste robettine "sotto casa" e non ne approfittano!). Son certo comunque che, vista la qualità e la quantità delle persone, per Riccardo sia stata una bella "cerimonia d'iniziazione".
Una visitina al Depot, di domenica, non posso che consigliarla a tutti. Anche se fuori c'è il sole.
Verso le quindici e trenta, quando siamo usciti di casa, la giornata era bellissima, soleggiata, calda. Quasi un peccato rinchiudersi in un locale. Ma se si tratta del Depot.. beh, ci saranno pure altre domeniche pomeriggio con il sole, no???
Come ha detto Dario, per Riccardo si e trattato di una specie di battesimo, dato che al Depot non c'era ancora stato (mannaggia stì milanesi che c'han tutte 'ste robettine "sotto casa" e non ne approfittano!). Son certo comunque che, vista la qualità e la quantità delle persone, per Riccardo sia stata una bella "cerimonia d'iniziazione".
Una visitina al Depot, di domenica, non posso che consigliarla a tutti. Anche se fuori c'è il sole.
sabato, febbraio 07, 2004
Questa notte ho dormito da Riccardo, a Milano.
Ci eravamo riproposti di alzarci piuttosto presto per la gita in montagna, ma la notte scorsa, dopo che Dario ci ha lasciati, io e Riccardo siamo stati svegli a chiaccherare fino a tardi e così ci svegliamo che son già le 10.30.
Ci vestiamo velocemente ed usciamo di casa dopo una mezz'oretta. Per le strade di Milano c'è già abbastanza traffico, ma ben presto raggiungiamo l'A4 per Bergamo. Il tempo non è dei migliori: non piove, ma la giornata è grigia e umida. Peccato perchè, dice Riccardo, fino a ieri il tempo a Milano era stato bellissimo.
In poco più di un'ora arriviamo a Oltre Il Colle (Bg) la località scelta da Ricc. per l'inizio delle ricerche. Io ho fame. Pensiamo perciò di fermarci a mangiare subito, in un ristorantino locale.
Dopo pranzo saliamo ancora. Ormai siamo circondati dalla neve. Ho con me la macchina fotografica e decidiamo di fare delle foto (le ho pubblicate nella sezione dei miei fotoalbum personali). Le fotografie ci distraggono un po' da quello che era stato il vero scopo del viaggio, ma è un peccato non approfittarne dell'occasione per farmi degli scatti completamente nudo sulla neve.
Più tardi ci fermiamo a chiedere nelle diverse pro loco che troviamo sulla strada. Purtroppo nessuno dispone di strutture di dimensioni come quella che cerchiamo, o perlomeno nessuno è disposto ad affittare una casa per soli tre giorni, con le spese (soprattutto di accensione riscaldamento) che comporterebbe. Credo a questo punto che sarà più facile trovare qualcosa in città, o meglio, nelle immediate periferie.
E così nel tardo pomeriggio riprendiamo la strada per Milano.
Dario ci raggiunge per cena. Cucina Riccardo.
Dopo mangiato guardiamo il dvd de "La finestra di fronte". Sia io che Dario abbiam già visto quel bellissimo film di Ozpetek, ma è sempre piacevole rivederlo, soprattutto se in piacevole compagnia.
Ci eravamo riproposti di alzarci piuttosto presto per la gita in montagna, ma la notte scorsa, dopo che Dario ci ha lasciati, io e Riccardo siamo stati svegli a chiaccherare fino a tardi e così ci svegliamo che son già le 10.30.
Ci vestiamo velocemente ed usciamo di casa dopo una mezz'oretta. Per le strade di Milano c'è già abbastanza traffico, ma ben presto raggiungiamo l'A4 per Bergamo. Il tempo non è dei migliori: non piove, ma la giornata è grigia e umida. Peccato perchè, dice Riccardo, fino a ieri il tempo a Milano era stato bellissimo.
In poco più di un'ora arriviamo a Oltre Il Colle (Bg) la località scelta da Ricc. per l'inizio delle ricerche. Io ho fame. Pensiamo perciò di fermarci a mangiare subito, in un ristorantino locale.
Dopo pranzo saliamo ancora. Ormai siamo circondati dalla neve. Ho con me la macchina fotografica e decidiamo di fare delle foto (le ho pubblicate nella sezione dei miei fotoalbum personali). Le fotografie ci distraggono un po' da quello che era stato il vero scopo del viaggio, ma è un peccato non approfittarne dell'occasione per farmi degli scatti completamente nudo sulla neve.
Più tardi ci fermiamo a chiedere nelle diverse pro loco che troviamo sulla strada. Purtroppo nessuno dispone di strutture di dimensioni come quella che cerchiamo, o perlomeno nessuno è disposto ad affittare una casa per soli tre giorni, con le spese (soprattutto di accensione riscaldamento) che comporterebbe. Credo a questo punto che sarà più facile trovare qualcosa in città, o meglio, nelle immediate periferie.
E così nel tardo pomeriggio riprendiamo la strada per Milano.
Dario ci raggiunge per cena. Cucina Riccardo.
Dopo mangiato guardiamo il dvd de "La finestra di fronte". Sia io che Dario abbiam già visto quel bellissimo film di Ozpetek, ma è sempre piacevole rivederlo, soprattutto se in piacevole compagnia.
giovedì, febbraio 05, 2004
Qualche tempo fa, con alcuni amici della chat di questo sito, tra i quali Ricc, Aner, Trick e Joerutlov, ho deciso di organizzare qualcosa che da diverso tempo era nei miei progetti: una "tre giorni" di nudismo e cameratismo con gli iscritti di N.E.M. e/o eventuali utenti di Twinpeeps.
Cosa intendo per una "tre giorni"? Beh, un weekend da trascorrere in compagnia, in un luogo riservato e soprattutto indipendente per quel che riguarda i bisogni primari. Il tutto nello spirito che dovrebbe accomunare i partecipanti, tra i quali potrebbe esserci chiunque di voi fosse seriamente interessato.
Vorrei poter raggiungere il numero di 10 - 12 persone (di più credo che sarebbe tecnicamente difficile da realizzare), senza limiti per età e/o prestanza fisica .
I problemi da superare sono un paio: 1- Trovare una decina di voi, disponibili per il periodo che verrà stabilito (indicativamente pensavo all'ultimo o penultimo weekend di febbraio, ma è solo un'ipotesi). 2- Trovare un posto, casa privata o in affitto, baita, villetta un po' isolata, insomma qualsiasi struttura che ci permetta di vivere questa breve convivenza in totale intimità senza paura di disturbare qualcuno o di esser a nostra volta disturbati.
Alcuni di noi si son già messi in moto per trovare questa struttura, ma ancora le ricerche non hanno portato a nulla di concreto. D'altronde la stagione non aiuta di certo: se fosse estate sarebbe tutto più semplice, ma per allora mi piacerebbe poter già organizzare il meeting estivo. Se la cosa dovesse aver successo potrebbero diventare 2 appuntamenti fissi all'anno.
Domani sera, terminato di lavorare, prenderò un treno e andrò da Riccardo.
Trascorrerò il weekend a Milano, e, approfittando della giornata di sabato prossimo io e lui andremo a setacciare la Val Brembana e/o la Val Seriana, alla ricerca di una struttura che possa ospitare il meeting. Non so perchè, ma mi piacerebbe che la cosa si svolgesse in montagna. Di certo non ad alte quote (ecco perchè si son scelte queste due località come primo tentativo), ma volete mettere il fascino di una bella casettona con caminetto, 3-4 stanze letto, magari anche la neve fuori...?
Ah, se qualcuno di voi fosse a conoscenza di un posto in cui organizzare questo primo "N.E.M. meeting", o avesse qualcosa da consigliare, piuttosto che una persona a cui rivolgerci (con assoluta discrezione da parte mia, beninteso), si faccia pure avanti, scrivendomi a:
mittler@twinpeeps.com
Non dovrà necessariamente esser situato in una località montana. Quel che richiedo sono le dimensioni sufficienti al numero di persone indicato e che si tratti di una struttura che dia assoluta intimità ai partecipanti.
Prossimo aggiornamento: lunedì prossimo, 9 febbraio, al mio ritorno da Milano.
Cosa intendo per una "tre giorni"? Beh, un weekend da trascorrere in compagnia, in un luogo riservato e soprattutto indipendente per quel che riguarda i bisogni primari. Il tutto nello spirito che dovrebbe accomunare i partecipanti, tra i quali potrebbe esserci chiunque di voi fosse seriamente interessato.
Vorrei poter raggiungere il numero di 10 - 12 persone (di più credo che sarebbe tecnicamente difficile da realizzare), senza limiti per età e/o prestanza fisica .
I problemi da superare sono un paio: 1- Trovare una decina di voi, disponibili per il periodo che verrà stabilito (indicativamente pensavo all'ultimo o penultimo weekend di febbraio, ma è solo un'ipotesi). 2- Trovare un posto, casa privata o in affitto, baita, villetta un po' isolata, insomma qualsiasi struttura che ci permetta di vivere questa breve convivenza in totale intimità senza paura di disturbare qualcuno o di esser a nostra volta disturbati.
Alcuni di noi si son già messi in moto per trovare questa struttura, ma ancora le ricerche non hanno portato a nulla di concreto. D'altronde la stagione non aiuta di certo: se fosse estate sarebbe tutto più semplice, ma per allora mi piacerebbe poter già organizzare il meeting estivo. Se la cosa dovesse aver successo potrebbero diventare 2 appuntamenti fissi all'anno.
Domani sera, terminato di lavorare, prenderò un treno e andrò da Riccardo.
Trascorrerò il weekend a Milano, e, approfittando della giornata di sabato prossimo io e lui andremo a setacciare la Val Brembana e/o la Val Seriana, alla ricerca di una struttura che possa ospitare il meeting. Non so perchè, ma mi piacerebbe che la cosa si svolgesse in montagna. Di certo non ad alte quote (ecco perchè si son scelte queste due località come primo tentativo), ma volete mettere il fascino di una bella casettona con caminetto, 3-4 stanze letto, magari anche la neve fuori...?
Ah, se qualcuno di voi fosse a conoscenza di un posto in cui organizzare questo primo "N.E.M. meeting", o avesse qualcosa da consigliare, piuttosto che una persona a cui rivolgerci (con assoluta discrezione da parte mia, beninteso), si faccia pure avanti, scrivendomi a:
mittler@twinpeeps.com
Non dovrà necessariamente esser situato in una località montana. Quel che richiedo sono le dimensioni sufficienti al numero di persone indicato e che si tratti di una struttura che dia assoluta intimità ai partecipanti.
Prossimo aggiornamento: lunedì prossimo, 9 febbraio, al mio ritorno da Milano.
lunedì, febbraio 02, 2004
Domenica mattina, ieri. Mi sono svegliato per andare al lavoro e mi sono accorto che Riccardo ha lasciato sul divano in cucina, un libricino e dei depliant in una borsa di plastica nera. I depliant sono per me, ma presumo che il libro sia suo e che se lo sia scordato. Mi riprometto di riportarglielo a Milano il prossimo fine settimana.
Verso le 14.00, mentre sto mangiando un sanissimo CrispyMacBacon ricevo un suo messaggio che dice: -cito testualmente- "il libro che era insieme ai depliant credo possa piacerti, anche se scritto da una donna. Breve, ma sorprendentemente intenso. E' un libro già letto e ce l'ho in due copie, mi fa piacere che tu lo legga e lo tenga".
Sono incuriosito, ma chiaramente non ho il libro con me e quindi non posso nemmeno vederne il titolo e di cosa potrebbe trattarsi
Oggi. Ho cominciato a leggerlo. E' un libricino di dimensioni davvero ridotte. Si intitola "Gente del Wyoming" (autore: E.Annie Proulx, Editore: Baldini&Castoldi). Era nato come un racconto pubblicato dal settimanale "The New Yorker", ma gli editori di diversi paesi lo hanno trasormato in un libro che si è rivelato un caso letterario mondiale.
Ora, adesso. Ho da poco terminato di leggerlo.
Sto piangendo, non trattengo l'emozione e il turbamento provocati dalla lettura di quel breve romanzo. Non mi permetto di farne una recensione, mi limito a dire che in queste sole 52 pagine c'è un grande racconto, intenso, a volte erotico, passionale, drammatico.
Mando un sms a Riccardo ringraziandolo del bellissimo dono. Mi risponde così: "Son contento che ti sia piaciuto. Te l'avevo detto, breve, ma sorprendentemente intenso. Ti capitasse di rileggerlo nel tempo scopriresti un mondo di emozioni, in un mondo all'apparenza grezzo e selvaggio".
Non sa che non mi servirà una rilettura: quelle sensazioni le ho provate, le sto ancora sentendo, lo dimostrano le lacrime che non riesco a trattenere. E non smetto di pensare ai due protagonisti, Jack ed Ennis, al nascosto amore che li lega e divide. Alla società che gira loro intorno. Alla passione virile che unisce questi due "cow boys".
Ancora grazie, Riccardo.
Verso le 14.00, mentre sto mangiando un sanissimo CrispyMacBacon ricevo un suo messaggio che dice: -cito testualmente- "il libro che era insieme ai depliant credo possa piacerti, anche se scritto da una donna. Breve, ma sorprendentemente intenso. E' un libro già letto e ce l'ho in due copie, mi fa piacere che tu lo legga e lo tenga".
Sono incuriosito, ma chiaramente non ho il libro con me e quindi non posso nemmeno vederne il titolo e di cosa potrebbe trattarsi
Oggi. Ho cominciato a leggerlo. E' un libricino di dimensioni davvero ridotte. Si intitola "Gente del Wyoming" (autore: E.Annie Proulx, Editore: Baldini&Castoldi). Era nato come un racconto pubblicato dal settimanale "The New Yorker", ma gli editori di diversi paesi lo hanno trasormato in un libro che si è rivelato un caso letterario mondiale.
Ora, adesso. Ho da poco terminato di leggerlo.
Sto piangendo, non trattengo l'emozione e il turbamento provocati dalla lettura di quel breve romanzo. Non mi permetto di farne una recensione, mi limito a dire che in queste sole 52 pagine c'è un grande racconto, intenso, a volte erotico, passionale, drammatico.
Mando un sms a Riccardo ringraziandolo del bellissimo dono. Mi risponde così: "Son contento che ti sia piaciuto. Te l'avevo detto, breve, ma sorprendentemente intenso. Ti capitasse di rileggerlo nel tempo scopriresti un mondo di emozioni, in un mondo all'apparenza grezzo e selvaggio".
Non sa che non mi servirà una rilettura: quelle sensazioni le ho provate, le sto ancora sentendo, lo dimostrano le lacrime che non riesco a trattenere. E non smetto di pensare ai due protagonisti, Jack ed Ennis, al nascosto amore che li lega e divide. Alla società che gira loro intorno. Alla passione virile che unisce questi due "cow boys".
Ancora grazie, Riccardo.