domenica, maggio 30, 2004
Nel tardo pomeriggio di ieri son partito per Bologna. Vi sono andato per incontrarmi, per la prima volta, con un ragazzo conosciuto tempo fa nella chat di TwinPeeps.
Ci tenevo particolarmente ad incontrare A. (ufficializzerò il suo nome col suo permesso e solo dopo che avrò visto gli sviluppi di quest'amicizia). Son felice di averlo convinto a vederci di persona, facendogli mettere da parte una sua motivata riluttanza. Purtroppo non siam potuti restare insieme per molto: giusto il tempo di una pizza e di una passeggiata in una Bologna magica, viva, illuminata dalle sue luci arancio.
Non è stato semplice camminare accanto a lui e resistere alla tentazione di mettergli un braccio intorno al collo, stringergli una mano, dargli un bacio. L'impulso era forte, ma non sapendo quale sarebbe stata la sua reazione ho preferito reprimere i miei istinti.
Camminavamo senza meta, alternando le chiacchere a momenti di silenzio. Ho apprezzato il fatto che non si sentisse il continuo bisogno di comunicare verbalmente e che non si cercasse per forza di interrompere quelle pause. Non trovo imbarazzante stare con un'altra persona senza parlare, senza sentire la necessità di far qualcosa per spegnere i silenzi. Tacere non sempre è mancanza di corrispondenza. Io nel silenzio penso meglio. Se uno parla troppo, fatico a pensare e mi stresso. Gli sono grato per non esser mai uscito con quell'invadente domanda: "A cosa stai pensando?". Quando mi viene posta, solo l'educazione mi impedisce di rispondere: "Se avessi voluto dirti i miei pensieri, avrei già sputato il rospo; se sto pensando, a qualsiasi cosa io pensi, sono affari miei!"
Passeggiando ho scoperto che a Bologna c'è un nuovo ritrovo gay, un bar che se non sbaglio si chiama Casablanca. Mi piace saper che nuovi locali continuano a nascere, anche se non son più un gran frequentatore. Non siamo comunque entrati nel bar.
Via via che si avvicinava l'ora di prender il treno del ritorno sentivo il mio stomaco chiudersi. E' un sintomo che si manifesta in determinate circostanze. Lo definisco "reazione-sottovuoto-somatico" del mio pancino, troppo sensibile ai miei stati d'animo.
Ho già scritto che i saluti in stazione non mi piacciono. Non so, mi sanno sempre di addio. E poi, perchè prolungare l'attesa di un distacco, che sebbene solo temporaneo, non è comunque un piacevole evento? Meglio darsi l'arrivederci prima di varcare le porte della stazione. Bacio a destra, bacio a sinistra...Ciao! ciao! ...Fatta! Tolto il dente, tolto il dolore.
Con A. non è andata così, ieri sera. Avevamo avuto troppo poco tempo e così gli ho concesso di accompagnarmi al binario 8. Pochi minuti ed il treno è arrivato.
In fila, mentre aspettavo di salire in carrozza avrei voluto sbatter la testa contro quel vagone metallico. Una voce dentro di me mi diceva: Coglione! Coglione! Coglione: ti sei accontentato di soli 4 amichevoli bacetti, due all'arrivo e due poco fa. E mò quanto passerà prima che tu possa di nuovo vedere il suo viso senza l'ausilio della tecnologia di internet?
Salendo gli scalini mi son girato. A. era ancora lì, fermo sulle scale che portano al sottopassaggio. Mi guardava. E quella sua immagine è ancora ben impressa nel mio cervello.
Ci tenevo particolarmente ad incontrare A. (ufficializzerò il suo nome col suo permesso e solo dopo che avrò visto gli sviluppi di quest'amicizia). Son felice di averlo convinto a vederci di persona, facendogli mettere da parte una sua motivata riluttanza. Purtroppo non siam potuti restare insieme per molto: giusto il tempo di una pizza e di una passeggiata in una Bologna magica, viva, illuminata dalle sue luci arancio.
Non è stato semplice camminare accanto a lui e resistere alla tentazione di mettergli un braccio intorno al collo, stringergli una mano, dargli un bacio. L'impulso era forte, ma non sapendo quale sarebbe stata la sua reazione ho preferito reprimere i miei istinti.
Camminavamo senza meta, alternando le chiacchere a momenti di silenzio. Ho apprezzato il fatto che non si sentisse il continuo bisogno di comunicare verbalmente e che non si cercasse per forza di interrompere quelle pause. Non trovo imbarazzante stare con un'altra persona senza parlare, senza sentire la necessità di far qualcosa per spegnere i silenzi. Tacere non sempre è mancanza di corrispondenza. Io nel silenzio penso meglio. Se uno parla troppo, fatico a pensare e mi stresso. Gli sono grato per non esser mai uscito con quell'invadente domanda: "A cosa stai pensando?". Quando mi viene posta, solo l'educazione mi impedisce di rispondere: "Se avessi voluto dirti i miei pensieri, avrei già sputato il rospo; se sto pensando, a qualsiasi cosa io pensi, sono affari miei!"
Passeggiando ho scoperto che a Bologna c'è un nuovo ritrovo gay, un bar che se non sbaglio si chiama Casablanca. Mi piace saper che nuovi locali continuano a nascere, anche se non son più un gran frequentatore. Non siamo comunque entrati nel bar.
Via via che si avvicinava l'ora di prender il treno del ritorno sentivo il mio stomaco chiudersi. E' un sintomo che si manifesta in determinate circostanze. Lo definisco "reazione-sottovuoto-somatico" del mio pancino, troppo sensibile ai miei stati d'animo.
Ho già scritto che i saluti in stazione non mi piacciono. Non so, mi sanno sempre di addio. E poi, perchè prolungare l'attesa di un distacco, che sebbene solo temporaneo, non è comunque un piacevole evento? Meglio darsi l'arrivederci prima di varcare le porte della stazione. Bacio a destra, bacio a sinistra...Ciao! ciao! ...Fatta! Tolto il dente, tolto il dolore.
Con A. non è andata così, ieri sera. Avevamo avuto troppo poco tempo e così gli ho concesso di accompagnarmi al binario 8. Pochi minuti ed il treno è arrivato.
In fila, mentre aspettavo di salire in carrozza avrei voluto sbatter la testa contro quel vagone metallico. Una voce dentro di me mi diceva: Coglione! Coglione! Coglione: ti sei accontentato di soli 4 amichevoli bacetti, due all'arrivo e due poco fa. E mò quanto passerà prima che tu possa di nuovo vedere il suo viso senza l'ausilio della tecnologia di internet?
Salendo gli scalini mi son girato. A. era ancora lì, fermo sulle scale che portano al sottopassaggio. Mi guardava. E quella sua immagine è ancora ben impressa nel mio cervello.
venerdì, maggio 28, 2004
Ok, Ok...so che lo aspettavate.
O almeno parecchi di voi mi hanno richiesto il report della mia ultima vacanza ad A'dam.
Cazzi ne ho succhiati tanti. Tanti. Allo Stablemaster, al Cockring. Nel cinemino di William Higgins.
Non ero dell'umore giusto, forse. O meglio non ero sintonizzato sugli uccelli olandesi piuttosto che su quelli del Belgio o statunitensi.
Strano, per me, ma vero, e ci/mi credo: ho voglia di italiani. Ed Amsterdam non era/è la sede giusta.
Troppi rasati. Troppi supermuscolati. Troppe polo "Fred Perry". Non era questa la capitale olandese che conoscevo. Perciò: sia al Cockring che allo Stable, mi son divertito...eccome se mi son divertito, ma
ma
Bologna al momento resta sempre la migliore. Anche se la Mia milano è sempre "el mè Milàn". Ma anche il Depot non è piu' quello di una volta.
O almeno parecchi di voi mi hanno richiesto il report della mia ultima vacanza ad A'dam.
Cazzi ne ho succhiati tanti. Tanti. Allo Stablemaster, al Cockring. Nel cinemino di William Higgins.
Non ero dell'umore giusto, forse. O meglio non ero sintonizzato sugli uccelli olandesi piuttosto che su quelli del Belgio o statunitensi.
Strano, per me, ma vero, e ci/mi credo: ho voglia di italiani. Ed Amsterdam non era/è la sede giusta.
Troppi rasati. Troppi supermuscolati. Troppe polo "Fred Perry". Non era questa la capitale olandese che conoscevo. Perciò: sia al Cockring che allo Stable, mi son divertito...eccome se mi son divertito, ma
ma
Bologna al momento resta sempre la migliore. Anche se la Mia milano è sempre "el mè Milàn". Ma anche il Depot non è piu' quello di una volta.
Solitudine non è esser soli. E' amare gli altri, inutilmente. Mario Stefani "Solitudine" ( E Mittler concorda... vincerà chi si distinguerà)
venerdì, maggio 07, 2004
Per tutti quelli che mi seguono dagli inizi (si parla ormai del dicembre 2002), desidero comunicare che questa notte ho cancellato da Yahoo! il mio primo gruppo o comunità che si voglia nominarlo.
Si chiamava:NudismoEsibizionismoMasturbazione. Non è N.E.M. quello di MSN, ma la mia, prima, preistorica, vecchia community di Yahoo.
Niente cambia, nè per voi, nè tantomeno per me, se non fosse che per il sottoscritto era arrivato il momento di eliminare un gruppo "fantasma"
Fa parte del mio modo di vivere: tagliare, ogni qual tanto, col passato. E il gruppo di Yahoo fa parte di un bel passato, ma che se n'è ormai andato. Restano N.E.M. e T.P. ...TwinPeeps!!!
Almeno per ora.
Votate Twinpeeps. E' il minimo sforzo che vi chiediamo per confermare il vostro interesse nei confronti della nostra creatura.
Ora, che ho dato un taglietto col mio passato virtuale mi vengono in mente tutti i personaggi che Yahoo mi ha fatto incontrare grazie a quella community e che voglio salutare: ciuccio, enjoymenude, nakedolivier, fabiano65, mercurio2500, brockroberts,
mark&roby, neetone, realgracho, xmareman, solelucente...e tanti altri.
Che dire..grazie. E basta.
E' bello andare a letto sapendo che domani è l'inizio di un nuovo giorno.
Non credo in un dio, qualsiasi nome vogliate dargli, ma credo nella Madonna, la Cantante.
Non credo ad una vita dopo la morte e mi godo questa, di vita. E non mi lamento, anzi! Life is Hollywood!!!
(Cosa c'entra tutto questo con Yahoo? ...Niente, ma mi andava di scriverlo)
Per Mercurio2500, ovverosia Dario: ho fatto, stanotte una cosa per la quale Storm, a ragione, mi potrebbe tirare le orecchie: ho scaricato una canzone in TP ( folder documenti). Se mi becca la SIAE mi mette una di quelle multe eheheh...
Ok, Ho fatto una cosa poco corretta se non illegale. Ma mi andava di farlo. Per te. Solo per te, ratto. La lascerò un paio di giorni e te la dedico. E' solo il messaggio di una nullità per una persona che la nullità ha amato. Davvero. Tanto. Squit!
Si chiamava:NudismoEsibizionismoMasturbazione. Non è N.E.M. quello di MSN, ma la mia, prima, preistorica, vecchia community di Yahoo.
Niente cambia, nè per voi, nè tantomeno per me, se non fosse che per il sottoscritto era arrivato il momento di eliminare un gruppo "fantasma"
Fa parte del mio modo di vivere: tagliare, ogni qual tanto, col passato. E il gruppo di Yahoo fa parte di un bel passato, ma che se n'è ormai andato. Restano N.E.M. e T.P. ...TwinPeeps!!!
Almeno per ora.
Votate Twinpeeps. E' il minimo sforzo che vi chiediamo per confermare il vostro interesse nei confronti della nostra creatura.
Ora, che ho dato un taglietto col mio passato virtuale mi vengono in mente tutti i personaggi che Yahoo mi ha fatto incontrare grazie a quella community e che voglio salutare: ciuccio, enjoymenude, nakedolivier, fabiano65, mercurio2500, brockroberts,
mark&roby, neetone, realgracho, xmareman, solelucente...e tanti altri.
Che dire..grazie. E basta.
E' bello andare a letto sapendo che domani è l'inizio di un nuovo giorno.
Non credo in un dio, qualsiasi nome vogliate dargli, ma credo nella Madonna, la Cantante.
Non credo ad una vita dopo la morte e mi godo questa, di vita. E non mi lamento, anzi! Life is Hollywood!!!
(Cosa c'entra tutto questo con Yahoo? ...Niente, ma mi andava di scriverlo)
Per Mercurio2500, ovverosia Dario: ho fatto, stanotte una cosa per la quale Storm, a ragione, mi potrebbe tirare le orecchie: ho scaricato una canzone in TP ( folder documenti). Se mi becca la SIAE mi mette una di quelle multe eheheh...
Ok, Ho fatto una cosa poco corretta se non illegale. Ma mi andava di farlo. Per te. Solo per te, ratto. La lascerò un paio di giorni e te la dedico. E' solo il messaggio di una nullità per una persona che la nullità ha amato. Davvero. Tanto. Squit!
martedì, maggio 04, 2004
Tornato ieri da Amsterdam.
Mi riservo un report più dettagliato appena ne avrò ispirazione.
Perchè?
Posso solo dire che mi sento come quando ero bambino ed insieme ad una mia cugina abbiam fatto gara a chi beveva più bicchieri d'acqua. Lo ricordo come fosse oggi, seduti sul divano del salotto a sfidarci. Chi di voi ( e suppongo la maggior parte di voi) ha visto il film Priscilla? ...ecco io e mia cugina eravam come Bernadette e la "cammionara" che fanno a gara a chi trangugia più bicchierini. Noi ci strafogavamo di acqua. Acqua. Davvero.
Io ne feci indigestione; sì: di acqua. Vinsi la gara, ma stetti male e vomitai per il resto della giornata.
Tutta questa introduzione per dirvi che, per il momento, se dovessi raccontarvi dei miei cinque giorni trascorsi ad A'dam dovrei usare così spesso la parola "cazzo" che mi verrebbe il voltastomaco: ho fatto indigestione di cazzi, uccelli o pèni a seconda di come preferite chiamarli, tanto quanto ne feci allora di acqua. Mi riservo perciò, a coloro che fossero interessati a saperne di più, di pubblicare un blog a "stomaco più lucido". Per il momento devo eheheh...depurarmi.
Un appunto tecnico: dall'89 ad oggi son stato ad A'dam almeno 30-35 volte. Ho quasi sempre scelto di usare voli di linea KLM. D'altronde non avevo scelta: o quella compagnia, o niente (a meno che non partissi da un aeroporto che non fosse quello della mia città).
A volte il biglietto mi è costato tanti soldi. Quest'ultima volta l'ho pagato quasi 290 €.
E Alitalia dov'è?
Ok: Alitalia è in crisi, nonostante il 63% del gruppo sia in mano allo Stato. Le leggi europee danno poca scelta alla nostra "ex compagnia di bandiera" di uscire da questo momento difficile, anche se ci sarebbero soluzioni tecniche per risolvere questa fastidiosa situazione. Tecniche, non politiche! Ma siccome l'attuale governo ritiene più importante costruire il ponte sullo stretto o salvar Venezia con i "salvagenti", allora che Alitalia se ne vada a far la fine di Sabena o Swissair...
Ma non voglio entrare in discorsi troppo complessi (retorica cazzata: ci son già entrato).
Dico perciò che, se Alitalia sembra far acqua (in caso di aerei meglio dire aria), anche KLM, la compagnia olandese, non è più quella che conoscevo. Se dovessi tornare ad Amsterdam sceglierei, dalla prossima volta, una di quelle compagnie economiche che non ti garantiscono voli di linea, ma che almeno ti offron la possibilità di arrivare alla mèta pagando poche decine di euro, quelle robe tipo volamibene.it, euroflai.com o www.last-minut-ticket-online-se-ce-la-fai.
KLM è il segno, almeno per me, di come l'Olanda stia cambiando. In peggio. Ci son luoghi comuni che vedono i genovesi come tirchi, gli ebrei come affaristi, o gli svizzeri come grandi bancarii. Beh: gli olandesi son tutto questo messo assieme: il soldo prima di tutto. E fanno bene, perchè vivono in una nazione che, sebbene piccola, è una delle più ricche in Europa e socialmente ben organizzata.
Ma a me mi hanno un po' rotto (l'errore grammaticale stavolta è solo una "licenza rafforzativa").
Tornando a KLM: se ti va bene, a bordo ti offrono un panino sintetico; il personale è quasi esclusivamente femminile ed indossa dei tailleurs che a confronto renderebbero sexy anche le suore orsoline; non si fuma: tutte le compagnie hanno adottato la campagna del no-smocking. Sì, ma in Olanda, il fumo, almeno a terra lo vendono...e in grandi quantità. Anch'io, che sono un fumatore -solo di sigarette-, sono in parte d'accordo sul fatto che in un'area così limitata non si possano accender sigarette , pipe o sigari. Ma solo per i viaggi di breve percorrenza.
Sull'argomento fumo, poi, avrei altro da aggiungere: riguardo alle antipatiche insegne luminose che indicano il divieto di fumare e che ti restano accese sopra alla cappoccia durante tutto il viaggio: bastaaa! togliamole! Mai son state istituite immaginette che indicano ad esempio di non usare il cellulare (e io vedo ancora un sacco di gente che ci prova in volo, o che appena sente il motore spegnersi, dopo l'atterrraggio, non vede l'ora di tirar fuori il triste apparecchio per dire alla zia:"sono arrivato").
Tornando alle limitazioni di KLM, addirittura, da qualche tempo, la compagnia ha abolito gli alcoolici: nè birra, nè tantomeno vino a bordo. Ma non è proibizionismo alcoolico. Noooo! Solo risparmio: le limitazioni ci sono anche per le bevande analcoliche: se ieri chiedevi una bibita ti davano la lattina, intera. Oggi ti versano metà della lattina in un bicchierino di plastica e tengono il restante contenuto per il successivo passeggero. Mi aspetto (io che non ho mai avuto necessità di andare al cesso in aereo) che nei prossimi mesi eliminino anche le mini-toilettes sostituendole con dei sacchettini di plastica (bluette: il loro coloraccio, che io non sopporto).
E scommetto che verrà richiesto ai passeggeri che faranno uso dei suddetti sacchetti bluette di espellere solo liquidi in tinta col colore della loro compagnia.
Per finire: perchè i managers della KLM non si vedono "Toxic" il video della Spears, e ne prendono ispirazione? Ok è vestita di quell'odioso bluette, ma accidenti!
Mi riservo un report più dettagliato appena ne avrò ispirazione.
Perchè?
Posso solo dire che mi sento come quando ero bambino ed insieme ad una mia cugina abbiam fatto gara a chi beveva più bicchieri d'acqua. Lo ricordo come fosse oggi, seduti sul divano del salotto a sfidarci. Chi di voi ( e suppongo la maggior parte di voi) ha visto il film Priscilla? ...ecco io e mia cugina eravam come Bernadette e la "cammionara" che fanno a gara a chi trangugia più bicchierini. Noi ci strafogavamo di acqua. Acqua. Davvero.
Io ne feci indigestione; sì: di acqua. Vinsi la gara, ma stetti male e vomitai per il resto della giornata.
Tutta questa introduzione per dirvi che, per il momento, se dovessi raccontarvi dei miei cinque giorni trascorsi ad A'dam dovrei usare così spesso la parola "cazzo" che mi verrebbe il voltastomaco: ho fatto indigestione di cazzi, uccelli o pèni a seconda di come preferite chiamarli, tanto quanto ne feci allora di acqua. Mi riservo perciò, a coloro che fossero interessati a saperne di più, di pubblicare un blog a "stomaco più lucido". Per il momento devo eheheh...depurarmi.
Un appunto tecnico: dall'89 ad oggi son stato ad A'dam almeno 30-35 volte. Ho quasi sempre scelto di usare voli di linea KLM. D'altronde non avevo scelta: o quella compagnia, o niente (a meno che non partissi da un aeroporto che non fosse quello della mia città).
A volte il biglietto mi è costato tanti soldi. Quest'ultima volta l'ho pagato quasi 290 €.
E Alitalia dov'è?
Ok: Alitalia è in crisi, nonostante il 63% del gruppo sia in mano allo Stato. Le leggi europee danno poca scelta alla nostra "ex compagnia di bandiera" di uscire da questo momento difficile, anche se ci sarebbero soluzioni tecniche per risolvere questa fastidiosa situazione. Tecniche, non politiche! Ma siccome l'attuale governo ritiene più importante costruire il ponte sullo stretto o salvar Venezia con i "salvagenti", allora che Alitalia se ne vada a far la fine di Sabena o Swissair...
Ma non voglio entrare in discorsi troppo complessi (retorica cazzata: ci son già entrato).
Dico perciò che, se Alitalia sembra far acqua (in caso di aerei meglio dire aria), anche KLM, la compagnia olandese, non è più quella che conoscevo. Se dovessi tornare ad Amsterdam sceglierei, dalla prossima volta, una di quelle compagnie economiche che non ti garantiscono voli di linea, ma che almeno ti offron la possibilità di arrivare alla mèta pagando poche decine di euro, quelle robe tipo volamibene.it, euroflai.com o www.last-minut-ticket-online-se-ce-la-fai.
KLM è il segno, almeno per me, di come l'Olanda stia cambiando. In peggio. Ci son luoghi comuni che vedono i genovesi come tirchi, gli ebrei come affaristi, o gli svizzeri come grandi bancarii. Beh: gli olandesi son tutto questo messo assieme: il soldo prima di tutto. E fanno bene, perchè vivono in una nazione che, sebbene piccola, è una delle più ricche in Europa e socialmente ben organizzata.
Ma a me mi hanno un po' rotto (l'errore grammaticale stavolta è solo una "licenza rafforzativa").
Tornando a KLM: se ti va bene, a bordo ti offrono un panino sintetico; il personale è quasi esclusivamente femminile ed indossa dei tailleurs che a confronto renderebbero sexy anche le suore orsoline; non si fuma: tutte le compagnie hanno adottato la campagna del no-smocking. Sì, ma in Olanda, il fumo, almeno a terra lo vendono...e in grandi quantità. Anch'io, che sono un fumatore -solo di sigarette-, sono in parte d'accordo sul fatto che in un'area così limitata non si possano accender sigarette , pipe o sigari. Ma solo per i viaggi di breve percorrenza.
Sull'argomento fumo, poi, avrei altro da aggiungere: riguardo alle antipatiche insegne luminose che indicano il divieto di fumare e che ti restano accese sopra alla cappoccia durante tutto il viaggio: bastaaa! togliamole! Mai son state istituite immaginette che indicano ad esempio di non usare il cellulare (e io vedo ancora un sacco di gente che ci prova in volo, o che appena sente il motore spegnersi, dopo l'atterrraggio, non vede l'ora di tirar fuori il triste apparecchio per dire alla zia:"sono arrivato").
Tornando alle limitazioni di KLM, addirittura, da qualche tempo, la compagnia ha abolito gli alcoolici: nè birra, nè tantomeno vino a bordo. Ma non è proibizionismo alcoolico. Noooo! Solo risparmio: le limitazioni ci sono anche per le bevande analcoliche: se ieri chiedevi una bibita ti davano la lattina, intera. Oggi ti versano metà della lattina in un bicchierino di plastica e tengono il restante contenuto per il successivo passeggero. Mi aspetto (io che non ho mai avuto necessità di andare al cesso in aereo) che nei prossimi mesi eliminino anche le mini-toilettes sostituendole con dei sacchettini di plastica (bluette: il loro coloraccio, che io non sopporto).
E scommetto che verrà richiesto ai passeggeri che faranno uso dei suddetti sacchetti bluette di espellere solo liquidi in tinta col colore della loro compagnia.
Per finire: perchè i managers della KLM non si vedono "Toxic" il video della Spears, e ne prendono ispirazione? Ok è vestita di quell'odioso bluette, ma accidenti!