domenica, ottobre 31, 2004
I figli crescono, le mamme invecchiano (i papà pure, ma si spera che restino in forma), piccole donne crescono.
L'ora legale non smette il suo mutare: avanti e indrè, avanti e indrè...Che barba/che noia! Che barba/che palle!
In un mio precedente blog di fine marzo avevo già illustrato quanto mi irrita 'sto fatto che due volte all'anno si venga costretti a spostare di un'ora le lancette degli orologi, dei videoregistratori, delle sveglie, dei forni microonde, dei caschi da parrucchiera, ecc. La conversione di orario autunnale, poi, è quella che mi disturba maggiormente.
Si, ok ci vengono "regalati" sessanta minuti di sonno, ma
a) ve li abbiamo forse chiesti?
b) non è un regalo, ma una restituzione
c) da domani, guardando fuori dalle finestre, al lavoro, basandomi sulla posizione del sole, non riuscirò più ad intuire che ora sarà.
Certo che se penso al 28 marzo di quest'anno, giorno in cui noi tutti illegittimammo legalmente le lancette dei nostri orologi, mi sembra che sia passata solo una settimana. Beh una settimana, no, magari un mese, ma NON otto! Otto mesi son volati via -Bertè direbbe: Il tempo passa scarrozzando.... -
Quante cose succedono tra un cambio di ora legale e l'altro, porcalamiseria! E quante persone entrano in (soli) otto mesi a far parte della tua vita e altrettante, se non di più, se ne vanno?! Alcuni addirittura scomparendo nel nulla.
Sono essi i:
DESAPARECIDOS
Non parlo spagnolo per scelta: rifiuto di imparare una lingua che ritengo grottescamente bizzarra. Se conosco la parola "desaparecidos" è solo perchè la mia memoria si ricollega ad un 33 giri dei Litfiba che comprai alcuni.......diversi.....ehm...parecchi anni fa. Quando ancora Piero Pelù non mi ripugnava come gli scorpioni o gli scarafaggi. (Qualche anno dopo ai Tg si parlò anche di un'altra categoria di desaparecidos, ma questo sarebbe argomento troppo delicato per Twinpeeps.)
Va bene...ok, mi ricollego al discorso dell'ora illegale da cui ero partito:
Non ne avevo mai parlato, per suo rispetto, credo. Anzi, si, proprio perchè avevo una certa considerazione di "eSSo" evitai di citarlo a Voi pochi lettori di questo blog.
Incontrai (in gergo si direbbe "beccai") "eSSo" nella salottiera ed inconcludente chat di "gay punto i Ti". Ci beccammo nella stanza "Veneto" e mi disse che era siciliano, ma che risiedeva a Verona. Usava un nick che suonava + o meno così: "ufficialmente disperso" o "decisamente disperso" (boh! Non me lo ricordo più). Era marzo 2004, di notte; forse era solo tarda sera, chissà! Fattostà che chattando, chiaccherando, scrivendoci cazzate, giocando, si fece notte tarda, quasi mattina. Niente sexcam (non ce l'ha - o almeno non ce l'aveva- una webcam), solo belle e deliziose chiacchere. Lui mi vedeva nella cam di Twinpeeps, io mi accontentavo che mi dicesse: " il giorno che ci conosceremo ti garantisco che non resterai deluso". Continuammo così per varie serate/nottate.
Come uso fare io, che appaio tanto virtuale quanto non lo sono, gli chiesi di incontrarci. Tralascio di parlarVi della sua resistenza ed arrivo al giorno in cui ci si incontrò.
Quel giorno era proprio domenica 28 marzo 2004, data scelta da "eSSo" : il fatidico giorno di quest'anno in cui mandammo avanti le lancette di un'ora.
Appuntamento nella mia città.
-Avendo lui dichiarato di essere veronese non abitavamo poi così lontani (credevo io)-.
Porcalamiseriaccia: colpa del cambio dell'ora legale e di una folle serata in disco con Storm, arrivai all'appuntamento con esattamente un'ora di ritardo. Per fortuna "eSSo" aveva avuto pazienza di aspettare (anche perchè secondo le regole della buona educazione lo chiamai al cellulare per avvertirlo).
Arrivai al luogo dell'appuntamento con le ascelle sudate e con una gran voglia di sbattere la mia testa contro un qualche muro per la mia pessima figura. Ma arrivai! Ed era là. Bello, davvero: alto più di me, moro, capello corto e crespo, genere mediterraneo, modi maschili, accento siciliano; come mi aveva anticipato per chat: non mi aveva fisicamente deluso. TUTT'ALTRO.
Gli strinsi la mano, mi scusai l'ennesima volta per la mia mancata puntualità. Cominciammo a passeggiare.
Parlando gli chiesi a che ora aveva pensato di tornare a Verona.
Mi disse che per colpa del mio ritardo gli restavano solo 60 minuti circa.
OOOPSS!
Sessanta minuti? Soltanto un'ora?
Qualcosa non mi era chiaro. Erano circa le 4 del pomeriggio e il suo ultimo treno per Verona sarebbe partito solo dopo un'ora? Mh... conosco gli orari dei treni che collegano la mia città a Verona. Quindi sapevo, e glielo dissi che avrebbe avuto la possibilità di prendere treni successivi.
Eravamo già seduti ad un tavolino, in un bar all'aperto, quando (senza mai essersi tolto gli occhiali da sole) mi confessò di non abitare a Verona, bensì a Milano e che sarebbe dovuto tornare a casa con l'eurostar da lui prenotato perchè doveva riaccompagnare a casa, con la sua macchina, una sua coinquilina.
Mittler frustrazione.
Ammetto che insistetti perchè si fermasse - ma nemmeno troppo per non apparire invadente - solo per cenare assieme.
I minuti passavano. Mi narrava di sè stesso ed accrescevano le fanfaluche che mi aveva raccontato in chat; ma non ci facevo caso: in internet certi individui usano descriversi di un colore, ma poi nella vita da bravi camaleonti ne assumono un altro. L'importante sarebbe essere onesti (almeno) nella vita reale!
Il tempo "passava scarrozzando". Lo riaccompagnai in stazione. Strada facendo mi lusingò un pochino e mi diede anche un suo secondo numero di cellulare. Disse che, avendo io un numero Wind, avrei risparmiato su tutte le chiamate che ci saremmo fatti dopo quel giorno.
In stazione gli porsi la mano. Per salutarlo. Fu lui ad avvicinare la sua bocca alla mia guancia, ed io, da buon educato ricambiai il bacetto.
Una volta rientrato a casa, appagato per averlo conosciuto, sebbene non avessi mai visto i suoi occhi coperti dai suoi irremovibili occhiali da sole, gli mandai un sms (credo anche un secondo) al primario numero che mi aveva dato. Non ricordo più bene, ma credo, nei giorni successivi, di avergli scritto anche un paio di messaggi nel numero Wind che mi aveva lasciato quel giorno (chissà a chi li mandai?).
Non ricevetti mai risposta a nessuno di questi messaggi.
Non ne sono sicuro (è passato ormai un po' di tempo), ma credo che provai anche a chiamarlo senza alcun risultato.
Sparì.
Nel nulla. Tante belle paroline gettate al vento.
Ore di sonno che si è perso in chat col sottoscritto.
Un bell'omino, nonchè un bell' "Omo". Nonchè uno che ha buttato i soldi di un eurostar e si è fatto sei ore di treno per trascorrerne due (e da due, una) con me. Traduco (soggettivamente): un coglione!
Il primo desaparecido di questi ultimi otto mesi è stato questo qua.
Ce ne sono stati altri (evito l'elenco).
L'ultimo, non molto tempo fa.
Sono abituato a guardare le medaglie da entrambi i lati e non nascondo di esser divenuto volontariamente, per alcuni, un desaparecido pure io.
Quando mi sono eclissato, l'ho fatto nella stessa antipatica maniera che altri (tipo "eSSo" e "Amnesty") hanno fatto con me. Solo una cosa io non ho mai fatto: dar speranzosi numeri di wind o non rispettare un appuntamento dato.
Anche per fare le stronze ci vuole classe.
E la CLASSE NON E' ACQUA: non sto citando solo un aforisma...Cito una persona, della quale non so se dirò mai di più nel blog. Ma questa persona esiste.
Accidenti se esiste!
L'ora legale non smette il suo mutare: avanti e indrè, avanti e indrè...Che barba/che noia! Che barba/che palle!
In un mio precedente blog di fine marzo avevo già illustrato quanto mi irrita 'sto fatto che due volte all'anno si venga costretti a spostare di un'ora le lancette degli orologi, dei videoregistratori, delle sveglie, dei forni microonde, dei caschi da parrucchiera, ecc. La conversione di orario autunnale, poi, è quella che mi disturba maggiormente.
Si, ok ci vengono "regalati" sessanta minuti di sonno, ma
a) ve li abbiamo forse chiesti?
b) non è un regalo, ma una restituzione
c) da domani, guardando fuori dalle finestre, al lavoro, basandomi sulla posizione del sole, non riuscirò più ad intuire che ora sarà.
Certo che se penso al 28 marzo di quest'anno, giorno in cui noi tutti illegittimammo legalmente le lancette dei nostri orologi, mi sembra che sia passata solo una settimana. Beh una settimana, no, magari un mese, ma NON otto! Otto mesi son volati via -Bertè direbbe: Il tempo passa scarrozzando.... -
Quante cose succedono tra un cambio di ora legale e l'altro, porcalamiseria! E quante persone entrano in (soli) otto mesi a far parte della tua vita e altrettante, se non di più, se ne vanno?! Alcuni addirittura scomparendo nel nulla.
Sono essi i:
DESAPARECIDOS
Non parlo spagnolo per scelta: rifiuto di imparare una lingua che ritengo grottescamente bizzarra. Se conosco la parola "desaparecidos" è solo perchè la mia memoria si ricollega ad un 33 giri dei Litfiba che comprai alcuni.......diversi.....ehm...parecchi anni fa. Quando ancora Piero Pelù non mi ripugnava come gli scorpioni o gli scarafaggi. (Qualche anno dopo ai Tg si parlò anche di un'altra categoria di desaparecidos, ma questo sarebbe argomento troppo delicato per Twinpeeps.)
Va bene...ok, mi ricollego al discorso dell'ora illegale da cui ero partito:
Non ne avevo mai parlato, per suo rispetto, credo. Anzi, si, proprio perchè avevo una certa considerazione di "eSSo" evitai di citarlo a Voi pochi lettori di questo blog.
Incontrai (in gergo si direbbe "beccai") "eSSo" nella salottiera ed inconcludente chat di "gay punto i Ti". Ci beccammo nella stanza "Veneto" e mi disse che era siciliano, ma che risiedeva a Verona. Usava un nick che suonava + o meno così: "ufficialmente disperso" o "decisamente disperso" (boh! Non me lo ricordo più). Era marzo 2004, di notte; forse era solo tarda sera, chissà! Fattostà che chattando, chiaccherando, scrivendoci cazzate, giocando, si fece notte tarda, quasi mattina. Niente sexcam (non ce l'ha - o almeno non ce l'aveva- una webcam), solo belle e deliziose chiacchere. Lui mi vedeva nella cam di Twinpeeps, io mi accontentavo che mi dicesse: " il giorno che ci conosceremo ti garantisco che non resterai deluso". Continuammo così per varie serate/nottate.
Come uso fare io, che appaio tanto virtuale quanto non lo sono, gli chiesi di incontrarci. Tralascio di parlarVi della sua resistenza ed arrivo al giorno in cui ci si incontrò.
Quel giorno era proprio domenica 28 marzo 2004, data scelta da "eSSo" : il fatidico giorno di quest'anno in cui mandammo avanti le lancette di un'ora.
Appuntamento nella mia città.
-Avendo lui dichiarato di essere veronese non abitavamo poi così lontani (credevo io)-.
Porcalamiseriaccia: colpa del cambio dell'ora legale e di una folle serata in disco con Storm, arrivai all'appuntamento con esattamente un'ora di ritardo. Per fortuna "eSSo" aveva avuto pazienza di aspettare (anche perchè secondo le regole della buona educazione lo chiamai al cellulare per avvertirlo).
Arrivai al luogo dell'appuntamento con le ascelle sudate e con una gran voglia di sbattere la mia testa contro un qualche muro per la mia pessima figura. Ma arrivai! Ed era là. Bello, davvero: alto più di me, moro, capello corto e crespo, genere mediterraneo, modi maschili, accento siciliano; come mi aveva anticipato per chat: non mi aveva fisicamente deluso. TUTT'ALTRO.
Gli strinsi la mano, mi scusai l'ennesima volta per la mia mancata puntualità. Cominciammo a passeggiare.
Parlando gli chiesi a che ora aveva pensato di tornare a Verona.
Mi disse che per colpa del mio ritardo gli restavano solo 60 minuti circa.
OOOPSS!
Sessanta minuti? Soltanto un'ora?
Qualcosa non mi era chiaro. Erano circa le 4 del pomeriggio e il suo ultimo treno per Verona sarebbe partito solo dopo un'ora? Mh... conosco gli orari dei treni che collegano la mia città a Verona. Quindi sapevo, e glielo dissi che avrebbe avuto la possibilità di prendere treni successivi.
Eravamo già seduti ad un tavolino, in un bar all'aperto, quando (senza mai essersi tolto gli occhiali da sole) mi confessò di non abitare a Verona, bensì a Milano e che sarebbe dovuto tornare a casa con l'eurostar da lui prenotato perchè doveva riaccompagnare a casa, con la sua macchina, una sua coinquilina.
Mittler frustrazione.
Ammetto che insistetti perchè si fermasse - ma nemmeno troppo per non apparire invadente - solo per cenare assieme.
I minuti passavano. Mi narrava di sè stesso ed accrescevano le fanfaluche che mi aveva raccontato in chat; ma non ci facevo caso: in internet certi individui usano descriversi di un colore, ma poi nella vita da bravi camaleonti ne assumono un altro. L'importante sarebbe essere onesti (almeno) nella vita reale!
Il tempo "passava scarrozzando". Lo riaccompagnai in stazione. Strada facendo mi lusingò un pochino e mi diede anche un suo secondo numero di cellulare. Disse che, avendo io un numero Wind, avrei risparmiato su tutte le chiamate che ci saremmo fatti dopo quel giorno.
In stazione gli porsi la mano. Per salutarlo. Fu lui ad avvicinare la sua bocca alla mia guancia, ed io, da buon educato ricambiai il bacetto.
Una volta rientrato a casa, appagato per averlo conosciuto, sebbene non avessi mai visto i suoi occhi coperti dai suoi irremovibili occhiali da sole, gli mandai un sms (credo anche un secondo) al primario numero che mi aveva dato. Non ricordo più bene, ma credo, nei giorni successivi, di avergli scritto anche un paio di messaggi nel numero Wind che mi aveva lasciato quel giorno (chissà a chi li mandai?).
Non ricevetti mai risposta a nessuno di questi messaggi.
Non ne sono sicuro (è passato ormai un po' di tempo), ma credo che provai anche a chiamarlo senza alcun risultato.
Sparì.
Nel nulla. Tante belle paroline gettate al vento.
Ore di sonno che si è perso in chat col sottoscritto.
Un bell'omino, nonchè un bell' "Omo". Nonchè uno che ha buttato i soldi di un eurostar e si è fatto sei ore di treno per trascorrerne due (e da due, una) con me. Traduco (soggettivamente): un coglione!
Il primo desaparecido di questi ultimi otto mesi è stato questo qua.
Ce ne sono stati altri (evito l'elenco).
L'ultimo, non molto tempo fa.
Sono abituato a guardare le medaglie da entrambi i lati e non nascondo di esser divenuto volontariamente, per alcuni, un desaparecido pure io.
Quando mi sono eclissato, l'ho fatto nella stessa antipatica maniera che altri (tipo "eSSo" e "Amnesty") hanno fatto con me. Solo una cosa io non ho mai fatto: dar speranzosi numeri di wind o non rispettare un appuntamento dato.
Anche per fare le stronze ci vuole classe.
E la CLASSE NON E' ACQUA: non sto citando solo un aforisma...Cito una persona, della quale non so se dirò mai di più nel blog. Ma questa persona esiste.
Accidenti se esiste!
martedì, ottobre 12, 2004
Porcapatata! E' arrivato il freddo! Così, di brutto, senza avvertire.
E pensare che poco più di una settimana fa ero in spiaggia a prendere il sole...
Mi immalinconisce dover prendere atto del cambio di stagione, forse anche perchè l'estate appena passata è stata mite e non si è sofferto il caldo come lo scorso anno. A breve, inoltre, cambierà pure l'ora "illegale" e le giornate si accorceranno ulteriormente.
Tra poco, forse anche domani, mi rivedrete in cam col "Mittler calzino". Ammetto il kitsch dei calzerotti che rivestono solo una piccola parte del mio corpo nudo, ma i miei piedi condizionano tutto il resto, perciò se non li ricoprissi: andrei a pisciare per reazione ogni quarto d'ora, avrei la pella d'oca (voi non la potreste vedere, ma io vi garantisco che la sento) e mi beccherei il raffreddore, che di certo non è il peggiore dei mali, ma è una gran rottura di co....ni.
Anche a Milano, dove son stato la scorsa settimana, faceva caldissimo. Ho rivisto un po' di gente che mi era mancata e la cosa mi ha energizzato.
Da quando non vado più a Milano per lavoro, quella città mi manca.
Ho scritto più volte quanto io voglia bene al "capoluogo da bere". Non nascondo che ogni tanto mi vien voglia di ritornare a casa, di ricambiare residenza per l'ennesima volta, ma la stressante fatica di cercare un alloggio, soprattutto conoscendo i prezzi degli affitti milanesi, mi ferma qua. Qua ci sto bene, d'altronde. Ho i miei 'bboni e buoni amici, non c'è traffico (tangenziale a parte, ma quella è diventata ormai monopolio di rumeni, camionisti e rappresentanti), il mare è relativamente vicino, abbiamo pure una sauna gay e tra poco apriranno due (2!) bar del settore. C'è una stazione, il cinema, qualche supermercato... Non sono una di quelle stupide che chiedono alla vita un lucano: mi accontento anche di un fiorentino, un barese, dei valdostani, qualche triestino, dei parmensi... trevigiani, bellunesi, speziani, nuoresi, marchigiani, perugini o siciliani eccetera eccetera. Tutti al secondo posto, però: non bevo l'amaro Lucano, ma il Ramazzotti "da bere" resta sempre il mio amaro preferito!
...OO mia bela madunina.......
..che . .. ..te.....brilet...... .....
ronf..............................................ronf
zzzzzzzzzzzzzzzzzzz
E pensare che poco più di una settimana fa ero in spiaggia a prendere il sole...
Mi immalinconisce dover prendere atto del cambio di stagione, forse anche perchè l'estate appena passata è stata mite e non si è sofferto il caldo come lo scorso anno. A breve, inoltre, cambierà pure l'ora "illegale" e le giornate si accorceranno ulteriormente.
Tra poco, forse anche domani, mi rivedrete in cam col "Mittler calzino". Ammetto il kitsch dei calzerotti che rivestono solo una piccola parte del mio corpo nudo, ma i miei piedi condizionano tutto il resto, perciò se non li ricoprissi: andrei a pisciare per reazione ogni quarto d'ora, avrei la pella d'oca (voi non la potreste vedere, ma io vi garantisco che la sento) e mi beccherei il raffreddore, che di certo non è il peggiore dei mali, ma è una gran rottura di co....ni.
Anche a Milano, dove son stato la scorsa settimana, faceva caldissimo. Ho rivisto un po' di gente che mi era mancata e la cosa mi ha energizzato.
Da quando non vado più a Milano per lavoro, quella città mi manca.
Ho scritto più volte quanto io voglia bene al "capoluogo da bere". Non nascondo che ogni tanto mi vien voglia di ritornare a casa, di ricambiare residenza per l'ennesima volta, ma la stressante fatica di cercare un alloggio, soprattutto conoscendo i prezzi degli affitti milanesi, mi ferma qua. Qua ci sto bene, d'altronde. Ho i miei 'bboni e buoni amici, non c'è traffico (tangenziale a parte, ma quella è diventata ormai monopolio di rumeni, camionisti e rappresentanti), il mare è relativamente vicino, abbiamo pure una sauna gay e tra poco apriranno due (2!) bar del settore. C'è una stazione, il cinema, qualche supermercato... Non sono una di quelle stupide che chiedono alla vita un lucano: mi accontento anche di un fiorentino, un barese, dei valdostani, qualche triestino, dei parmensi... trevigiani, bellunesi, speziani, nuoresi, marchigiani, perugini o siciliani eccetera eccetera. Tutti al secondo posto, però: non bevo l'amaro Lucano, ma il Ramazzotti "da bere" resta sempre il mio amaro preferito!
...OO mia bela madunina.......
..che . .. ..te.....brilet...... .....
ronf..............................................ronf
zzzzzzzzzzzzzzzzzzz
martedì, ottobre 05, 2004
Credetemi: mettere in piedi e gestire un sito come Twinpeeps ha richiesto e richiede un impegno non indifferente.
Se siamo ancora on line, trasmettendovi quasi quotidianamente la nostra "vita in diretta" è anche grazie a Voi:
Il sito ha raggiunto una media giornaliera di contatti che nemmeno noi ci aspettavamo. La vostra partecipazione, a livello di messaggi e di voti non è di poco conto. Abbiamo visite di gente da ogni parte del pianeta (Antartide escluso). I vostri incoraggiamenti e/o complimenti non mancano (sarebbero comunque benaccetti anche critiche e consigli). Insomma, siamo soddisfatti e realizzati. E vi ringraziamo. Tutti, anche gli stranieri che purtroppo non possono capire il blog, unica sezione del nostro sito non pubblicata in versione bilingue.
Sì, siamo soddisfatti!
Ed è per questo che tra pochi giorni Twinpeeps avrà una grossa novità:
Twinpeeps diventerà un sito a pagamento.
Tranquilli: accetteremo iscrizioni con qualsiasi tipo di carta di credito...
...tanto ormai la carta di credito ce l'abbiamo tutti, no?
Ci credete a quello che ho appena scritto sopra?
Se sì, non dovevate prendermi in parola: era uno scherzo.
NON è nostra intenzione trasformare il nostro bel giochino in un sito lucroso per succhiare quattrini (oltretutto divertendoci, noi). Naaa! Se si tratta di succhiare, non succhio soldi, ma altro (a buon intenditor...)
Ci sono però in cantiere interessanti news.
La prima, che richiederà qualche settimana o forse mese per essere realizzata, non ve la posso anticipare. Dico solo che Twinpeeps diventerà a suo modo un sito un pochino più interagibile. Non scrivete chiedendomi più informazioni a proposito perchè tanto la mia bocca è stata già ben cucita dal minaccioso Storm, il quale mi ha anche intimidato di tagliarmi le ditine nel caso anticipassi troppo.
Prometto che, appena il progetto -che già è in cantiere- comincerà ad avere i suoi necessari sviluppi, ve lo comunicheremo.
Altra novità:
Ho recuperato dei nuovi numeri di GoldenGay.
In un mio precedente Blog spiegavo i motivi che ci avevano portati a ridimensionare i tempi di pubblicazione di quel fotoromanzo vintage e mi scuso per il (da me spiegato) ritardo. E' comunque arrivato il tempo di dare in pasto ai vostri affamati pornostomaci un nuovo numero del "nostro" fotoromanzo preferito. Domani e dopodomani sarò a Milano, quindi non potrò farlo, ma mi riprometto di farne uscire la prima puntata entro il fine settimana.
E dato che siamo in tema di ringraziamenti: un inchino a Marco, colui che ci ha gentilmente prestato i suoi GoldenGay che scansirò nei prossimi giorni. Almeno fino alla fine dell'anno il materiale non mancherà. Garantito!
Vorrei poter citare ed esprimere riconoscenza a tutte le persone che hanno dato modo a TP di crescere e a noi due gestori la voglia di non smettere, ma sareste troppi e dimenticherei sicuramente qualcuno.
Evitando perciò nomi, cognomi, pseudonimi o nicknames, sono grato a tutti coloro di Voi che oltre a vedersi le foto ed i filmati, si leggono anche questa pallosa sezione di blog. Grazie a chi ci dà un benedetto voto. Grazie a chi non ha ancora mandato a farsi benedire la mia gambina sinistra. Grazie anche a chi l'ha fatto. Grazie a tutti quelli che in qualche modo hanno partecipato, e includo anche coloro i quali hanno pubblicato le loro foto in N.E.M. e/o vi si sono semplicemente iscritti. Grazie alle persone che (per mio bene o male) ho conosciuto personalmente via TP... qualcuna si è persa col tempo, ma credo che faccia parte della naturale selezione.
E per concludere con i ringraziamenti:
mi inchino, mi genufletto, mi porgo in ginocchio davanti a colui senza il quale questo bel giochino non sarebbe mai nato: Storm.
Se siamo ancora on line, trasmettendovi quasi quotidianamente la nostra "vita in diretta" è anche grazie a Voi:
Il sito ha raggiunto una media giornaliera di contatti che nemmeno noi ci aspettavamo. La vostra partecipazione, a livello di messaggi e di voti non è di poco conto. Abbiamo visite di gente da ogni parte del pianeta (Antartide escluso). I vostri incoraggiamenti e/o complimenti non mancano (sarebbero comunque benaccetti anche critiche e consigli). Insomma, siamo soddisfatti e realizzati. E vi ringraziamo. Tutti, anche gli stranieri che purtroppo non possono capire il blog, unica sezione del nostro sito non pubblicata in versione bilingue.
Sì, siamo soddisfatti!
Ed è per questo che tra pochi giorni Twinpeeps avrà una grossa novità:
Twinpeeps diventerà un sito a pagamento.
Tranquilli: accetteremo iscrizioni con qualsiasi tipo di carta di credito...
...tanto ormai la carta di credito ce l'abbiamo tutti, no?
Ci credete a quello che ho appena scritto sopra?
Se sì, non dovevate prendermi in parola: era uno scherzo.
NON è nostra intenzione trasformare il nostro bel giochino in un sito lucroso per succhiare quattrini (oltretutto divertendoci, noi). Naaa! Se si tratta di succhiare, non succhio soldi, ma altro (a buon intenditor...)
Ci sono però in cantiere interessanti news.
La prima, che richiederà qualche settimana o forse mese per essere realizzata, non ve la posso anticipare. Dico solo che Twinpeeps diventerà a suo modo un sito un pochino più interagibile. Non scrivete chiedendomi più informazioni a proposito perchè tanto la mia bocca è stata già ben cucita dal minaccioso Storm, il quale mi ha anche intimidato di tagliarmi le ditine nel caso anticipassi troppo.
Prometto che, appena il progetto -che già è in cantiere- comincerà ad avere i suoi necessari sviluppi, ve lo comunicheremo.
Altra novità:
Ho recuperato dei nuovi numeri di GoldenGay.
In un mio precedente Blog spiegavo i motivi che ci avevano portati a ridimensionare i tempi di pubblicazione di quel fotoromanzo vintage e mi scuso per il (da me spiegato) ritardo. E' comunque arrivato il tempo di dare in pasto ai vostri affamati pornostomaci un nuovo numero del "nostro" fotoromanzo preferito. Domani e dopodomani sarò a Milano, quindi non potrò farlo, ma mi riprometto di farne uscire la prima puntata entro il fine settimana.
E dato che siamo in tema di ringraziamenti: un inchino a Marco, colui che ci ha gentilmente prestato i suoi GoldenGay che scansirò nei prossimi giorni. Almeno fino alla fine dell'anno il materiale non mancherà. Garantito!
Vorrei poter citare ed esprimere riconoscenza a tutte le persone che hanno dato modo a TP di crescere e a noi due gestori la voglia di non smettere, ma sareste troppi e dimenticherei sicuramente qualcuno.
Evitando perciò nomi, cognomi, pseudonimi o nicknames, sono grato a tutti coloro di Voi che oltre a vedersi le foto ed i filmati, si leggono anche questa pallosa sezione di blog. Grazie a chi ci dà un benedetto voto. Grazie a chi non ha ancora mandato a farsi benedire la mia gambina sinistra. Grazie anche a chi l'ha fatto. Grazie a tutti quelli che in qualche modo hanno partecipato, e includo anche coloro i quali hanno pubblicato le loro foto in N.E.M. e/o vi si sono semplicemente iscritti. Grazie alle persone che (per mio bene o male) ho conosciuto personalmente via TP... qualcuna si è persa col tempo, ma credo che faccia parte della naturale selezione.
E per concludere con i ringraziamenti:
mi inchino, mi genufletto, mi porgo in ginocchio davanti a colui senza il quale questo bel giochino non sarebbe mai nato: Storm.
lunedì, ottobre 04, 2004
Oggi, 4 ottobre(!) 2004 sono tornato in spiaggia. La "mia" spiaggia.
Era quasi deserta, nonostante fosse una bella e tiepida giornata. Se non fosse stata per la presenza di quattro, forse cinque "ragazzi di una volta", e di una coppia di spagnoli-etero-esibizionisti sarei stato solo. Son stato bene. Se permarranno queste condizioni del tempo ci tornerò anche nel fine settimana.
Era quasi deserta, nonostante fosse una bella e tiepida giornata. Se non fosse stata per la presenza di quattro, forse cinque "ragazzi di una volta", e di una coppia di spagnoli-etero-esibizionisti sarei stato solo. Son stato bene. Se permarranno queste condizioni del tempo ci tornerò anche nel fine settimana.
venerdì, ottobre 01, 2004
Vaffanculo!
Buoni! :
è solo il titolo di una canzone di Masini di qualche anno fa.
Marco Masini. Uno che io ho sempre evitato. Forse(?) troppo.
Non lo so...è che a me la musica pop italiana piace poco: Mina non l'ho mai considerata nè comprata. Reputo Renato Zero solo una sorpassata, patetica, zia corvina.
Amo appassionatamente Battiato. Mentre mi rado ascolto volentieri Paola e Chiara. Ho comprato Caparezza. Ho i cd dell'ultimo Battisti con Panella, qualcuno anche di Eros; mi divertono i Ricchi e Poveri versione 2003-2004; adoravo Rino Gaetano, Cattaneo, Giuni Russo e la Rettore.
Vasco Rossi è un poeta. Pelù, Zucchero e Jovannotti son suoi (sudici)cloni.
Disdegno gente come Irene Grandi (davvero non la sopporto!!!), Bocelli, Alex Britti, Pino Daniele, Max Pezzali, Venditti, Ferro tiziano. Potreste perciò (forse) immaginare ora, cosa pensavo di Masini fino a poche settimane fa.
Invece no!
Mentre scrivo, nelle mie cuffie, sto ascoltando, a volume alto, come sottofondo, quel pezzo: "Vaffanculo". (Canta Marco Masini)
Son diversi giorni, ormai che dopo averlo scaricato, me lo "sparo" ogni notte, prima di addormentarmi.
Provo ad interpretare il perchè del mio cambio d'opinione:
Era inizio estate 2004 quando conobbi e incontrai Ale. Con lui, parlando, chiaccherando, il nome del cantante Masini uscì diverse volte. Ricordo che una sua amica-coetanea andò a vedere un suo concerto. ...A 22 anni, nel 2004, si ascolta Masini? -mi chiedevo e chiedo-
Al lavoro ho un simpatico collega che, qualcuno dice assomigli al cantaurore toscano. Da qualche settimana lo prendiamo in giro chiamandolo "Marco" (che evidentemente non è il suo nome di battesimo).
Fine estate 2004. Danport (uso il suo nick): sono stato con lui in Toscana e, potrei dire che quei tre giorni siano stati il preludio per il calo.del.sipario , ma non.parola.fine su questa (per me) anomala ed un po'insulsa estate.
Anche a Danport piace Masini. E ce lo siamo pure ascoltati in macchina, tornando dalla mini-vacanza: lui (Masini), Bertè ed Erasure.
Beh, "Vaffanculo" mi piace. E'un inno alla libertà di comunicazione canterina. E' la negazione dell'ipocrisia. E' la formula del come dire le cose senza girarci troppo intorno. E' un elogio alla rabbia tirata fuori con normalità/spontaneità.
E' evidente che per il signor cantautore in questione la canzone fosse una sorta di diario gridato ed un po' incazzato.
Ancora fa calduccio. C'è una bella caldo-tiepida temperatura, all'esterno. Qualche giorno fa ero al mare, nella "mia" spiaggia. Ero nudo e stavo bene, non faceva per niente freddo.
L'estate, metereologicamente, non è ancora finita. Il sipario non è pronto per scendere sulla bella stagione, anche se il mio amato "Ciringuito", in spiaggia, per quest anno è stato ormai smontato.
Masini non è stata la colonna sonora di questi mesi caldi, ma resterà il "mio" interprete preferito di questa fine estate 2004. Insieme alle Tatu.
Buoni! :
è solo il titolo di una canzone di Masini di qualche anno fa.
Marco Masini. Uno che io ho sempre evitato. Forse(?) troppo.
Non lo so...è che a me la musica pop italiana piace poco: Mina non l'ho mai considerata nè comprata. Reputo Renato Zero solo una sorpassata, patetica, zia corvina.
Amo appassionatamente Battiato. Mentre mi rado ascolto volentieri Paola e Chiara. Ho comprato Caparezza. Ho i cd dell'ultimo Battisti con Panella, qualcuno anche di Eros; mi divertono i Ricchi e Poveri versione 2003-2004; adoravo Rino Gaetano, Cattaneo, Giuni Russo e la Rettore.
Vasco Rossi è un poeta. Pelù, Zucchero e Jovannotti son suoi (sudici)cloni.
Disdegno gente come Irene Grandi (davvero non la sopporto!!!), Bocelli, Alex Britti, Pino Daniele, Max Pezzali, Venditti, Ferro tiziano. Potreste perciò (forse) immaginare ora, cosa pensavo di Masini fino a poche settimane fa.
Invece no!
Mentre scrivo, nelle mie cuffie, sto ascoltando, a volume alto, come sottofondo, quel pezzo: "Vaffanculo". (Canta Marco Masini)
Son diversi giorni, ormai che dopo averlo scaricato, me lo "sparo" ogni notte, prima di addormentarmi.
Provo ad interpretare il perchè del mio cambio d'opinione:
Era inizio estate 2004 quando conobbi e incontrai Ale. Con lui, parlando, chiaccherando, il nome del cantante Masini uscì diverse volte. Ricordo che una sua amica-coetanea andò a vedere un suo concerto. ...A 22 anni, nel 2004, si ascolta Masini? -mi chiedevo e chiedo-
Al lavoro ho un simpatico collega che, qualcuno dice assomigli al cantaurore toscano. Da qualche settimana lo prendiamo in giro chiamandolo "Marco" (che evidentemente non è il suo nome di battesimo).
Fine estate 2004. Danport (uso il suo nick): sono stato con lui in Toscana e, potrei dire che quei tre giorni siano stati il preludio per il calo.del.sipario , ma non.parola.fine su questa (per me) anomala ed un po'insulsa estate.
Anche a Danport piace Masini. E ce lo siamo pure ascoltati in macchina, tornando dalla mini-vacanza: lui (Masini), Bertè ed Erasure.
Beh, "Vaffanculo" mi piace. E'un inno alla libertà di comunicazione canterina. E' la negazione dell'ipocrisia. E' la formula del come dire le cose senza girarci troppo intorno. E' un elogio alla rabbia tirata fuori con normalità/spontaneità.
E' evidente che per il signor cantautore in questione la canzone fosse una sorta di diario gridato ed un po' incazzato.
Ancora fa calduccio. C'è una bella caldo-tiepida temperatura, all'esterno. Qualche giorno fa ero al mare, nella "mia" spiaggia. Ero nudo e stavo bene, non faceva per niente freddo.
L'estate, metereologicamente, non è ancora finita. Il sipario non è pronto per scendere sulla bella stagione, anche se il mio amato "Ciringuito", in spiaggia, per quest anno è stato ormai smontato.
Masini non è stata la colonna sonora di questi mesi caldi, ma resterà il "mio" interprete preferito di questa fine estate 2004. Insieme alle Tatu.