mercoledì, settembre 29, 2004
Per tutti i fans di GoldenGay che ci richiedono nuovi episodi:
Twinpeeps è stato creato da me e Storm innanzitutto per noi stessi, per appagare il nostro senso esibizionistico (ho scritto "nostro", ovvero mio e Suo).
Ci teniamo, periodicamente, ma senza scadenze precise, ad inserire nuove foto o filmati. Ogni 10-15 giorni, nel territorio verde/rosa, o in quello giallo/arancio, abbiamo sempre pubblicato materiale fresco. Ne avessimo a sufficienza inseriremmo nuove foto anche quotidianamente, ma capite anche voi che diventerebbe un po' dura per i sottoscritti inventarsi scatti originali in locations sempre diverse. Oltretutto col rischio di inflazionarci.
Perciò: se non è stato ancora presentato il quinto numero del nostro e vostro fotoromanzo preferito è per due motivi:
1. abbiamo scelto di mettere on line, prima il materiale recente che riguarda noi direttamente (nel mio caso le foto con Andreij, la Toscana, la Croazia...).
2. l'episodio di GoldenGay che ci rimane da pubblicare nel sito è (PURTROPPO) anche l'ULTIMO di cui disponiamo.
Dunque, col rischio che la provvidenza non ci faccia trovare un sesto giornalino da scansire e pubblicare, dopo di quello che manca non ne verranno più. E per questo, e non per sadismo, giustifichiamo l'attesa alla quale vi abbiamo costretti.
In un mio vecchio blog richiesi agli utenti in possesso di un GoldenGay in "versione cartacea" di prestarcelo o vendercelo, ma nessuno ci contattò. Rinnovo la richiesta: se qualcuno ne possedesse un episodio diverso da quelli fin'ora pubblicati, che si faccia vivo. Di dovunque tu sia, non importa, contattami qui:
mittler@twinpeeps.com
Mittler ringrazia anche da parte dei fans di Goldengay.
Besos
Twinpeeps è stato creato da me e Storm innanzitutto per noi stessi, per appagare il nostro senso esibizionistico (ho scritto "nostro", ovvero mio e Suo).
Ci teniamo, periodicamente, ma senza scadenze precise, ad inserire nuove foto o filmati. Ogni 10-15 giorni, nel territorio verde/rosa, o in quello giallo/arancio, abbiamo sempre pubblicato materiale fresco. Ne avessimo a sufficienza inseriremmo nuove foto anche quotidianamente, ma capite anche voi che diventerebbe un po' dura per i sottoscritti inventarsi scatti originali in locations sempre diverse. Oltretutto col rischio di inflazionarci.
Perciò: se non è stato ancora presentato il quinto numero del nostro e vostro fotoromanzo preferito è per due motivi:
1. abbiamo scelto di mettere on line, prima il materiale recente che riguarda noi direttamente (nel mio caso le foto con Andreij, la Toscana, la Croazia...).
2. l'episodio di GoldenGay che ci rimane da pubblicare nel sito è (PURTROPPO) anche l'ULTIMO di cui disponiamo.
Dunque, col rischio che la provvidenza non ci faccia trovare un sesto giornalino da scansire e pubblicare, dopo di quello che manca non ne verranno più. E per questo, e non per sadismo, giustifichiamo l'attesa alla quale vi abbiamo costretti.
In un mio vecchio blog richiesi agli utenti in possesso di un GoldenGay in "versione cartacea" di prestarcelo o vendercelo, ma nessuno ci contattò. Rinnovo la richiesta: se qualcuno ne possedesse un episodio diverso da quelli fin'ora pubblicati, che si faccia vivo. Di dovunque tu sia, non importa, contattami qui:
mittler@twinpeeps.com
Mittler ringrazia anche da parte dei fans di Goldengay.
Besos
lunedì, settembre 27, 2004
Questa notte, poco fa, sono andato in cucina a prepararmi un mini-sandwich.
Ho acceso la televisione. Su Raidue c'era l'isola dei famosi (probabilmente in replica notturna). Su Italiauno invece andava in onda, sempre in replica, un altro reality, di cui avevo letto qualche recensione: "Campioni". Fino a pochi minuti fa non ne avevo mai visto nemmeno un mezzo episodio.
Nella mia ignoranza televisiva sapevo però che sarebbe stato trasmesso questo real show sui novizi calciatori, qualcosa che immaginavo del tipo: ne selezionano un tot, partono le riprese: training, allenamenti, rivalità, filosofia del calcio, addestramento ecc. Scopo del gioco: solo gli 11(?) migliori arrivano alla fine. Format di stile "De Filippi" insomma.
Quando poco fa mi son sintonizzato su Italiauno ne stavano trasmettendo (credo) il riassunto di una puntata. Le immagini mostravano dei giovani uomini dormienti, di mattina presto. Divisi in numero di due o tre per camera dormivano nei loro letti singoli e li si vedeva mentre, a poco a poco, venivano svegliati da una canzonetta rock.
Non ho cambiato canale perchè sebbene molto innocenti, le immagini trasmettevano una certa sensualità. Per quanto tutti loro dormissero coperti fino alla testa era intrigante vederli in un momento "intimo" come il risveglio. Una specie di Spycam, ma via etere.
Sono rimasto però sbigottito, quando, nello scivolare della regia di stanza in stanza, ne è stata inquadrata una, se non sbaglio con tre letti, dove due di questi neocalciatori dormivano in slip. E, cosa ancor più sorprendente, entrambi, sdraiati e abbracciati nello stesso letto. Abbracciati. Si!!! Ho detto abbracciati! (Per la cronaca, in quella stanza c'erano solo loro).
Ok, mi son detto: calmati, Mittler, è Mediaset. Non aspettarti scene di sesso. Ma il mio cervello ed il mio uccello cominciavano a dare a quelle riprese un taglio più pratico. Insomma: i due sono rimasti inquadrati, per almeno un paio di minuti, semiscoperti ed intimamente avvinghiati; e ribadisco: indossando entrambi solo dei succinti slip bianchi. E si accarezzavano anche! Vi ricordo che era Italiauno, programma di calciatori, quindi ambiente omofobico, perciò permettetemi che nella mia perversione io abbia provato un certo senso di eccitamento mentale.
Ma non è finita: dopo che la musica li ha risvegliati uno dei due si è alzato e, una volta in piedi si è aggiustato il pacco abbassando leggermente le mutande. A parte un'ombra di peli pubici non si è visto niente, ma proprio per questo la cosa mi ha terribilmente incuriosito, intrigato e non nascondo, ancor più eccitato.
Seguivano scene di altri ragazzi, tutti in slip che entravano in un corridoio. Probabilmente per andare al bagno.
So benissimo che i contenuti di questi reality show son studiati a tavolino e pilotati fin dalla prima puntata. Però quello che per pochi minuti i miei occhi hanno visto è stato di un impatto fortemente sensuale.
Qualcuno di voi che ha seguito sa dirmi di pù di questo cameratismo tra i due concorrenti?
Ho acceso la televisione. Su Raidue c'era l'isola dei famosi (probabilmente in replica notturna). Su Italiauno invece andava in onda, sempre in replica, un altro reality, di cui avevo letto qualche recensione: "Campioni". Fino a pochi minuti fa non ne avevo mai visto nemmeno un mezzo episodio.
Nella mia ignoranza televisiva sapevo però che sarebbe stato trasmesso questo real show sui novizi calciatori, qualcosa che immaginavo del tipo: ne selezionano un tot, partono le riprese: training, allenamenti, rivalità, filosofia del calcio, addestramento ecc. Scopo del gioco: solo gli 11(?) migliori arrivano alla fine. Format di stile "De Filippi" insomma.
Quando poco fa mi son sintonizzato su Italiauno ne stavano trasmettendo (credo) il riassunto di una puntata. Le immagini mostravano dei giovani uomini dormienti, di mattina presto. Divisi in numero di due o tre per camera dormivano nei loro letti singoli e li si vedeva mentre, a poco a poco, venivano svegliati da una canzonetta rock.
Non ho cambiato canale perchè sebbene molto innocenti, le immagini trasmettevano una certa sensualità. Per quanto tutti loro dormissero coperti fino alla testa era intrigante vederli in un momento "intimo" come il risveglio. Una specie di Spycam, ma via etere.
Sono rimasto però sbigottito, quando, nello scivolare della regia di stanza in stanza, ne è stata inquadrata una, se non sbaglio con tre letti, dove due di questi neocalciatori dormivano in slip. E, cosa ancor più sorprendente, entrambi, sdraiati e abbracciati nello stesso letto. Abbracciati. Si!!! Ho detto abbracciati! (Per la cronaca, in quella stanza c'erano solo loro).
Ok, mi son detto: calmati, Mittler, è Mediaset. Non aspettarti scene di sesso. Ma il mio cervello ed il mio uccello cominciavano a dare a quelle riprese un taglio più pratico. Insomma: i due sono rimasti inquadrati, per almeno un paio di minuti, semiscoperti ed intimamente avvinghiati; e ribadisco: indossando entrambi solo dei succinti slip bianchi. E si accarezzavano anche! Vi ricordo che era Italiauno, programma di calciatori, quindi ambiente omofobico, perciò permettetemi che nella mia perversione io abbia provato un certo senso di eccitamento mentale.
Ma non è finita: dopo che la musica li ha risvegliati uno dei due si è alzato e, una volta in piedi si è aggiustato il pacco abbassando leggermente le mutande. A parte un'ombra di peli pubici non si è visto niente, ma proprio per questo la cosa mi ha terribilmente incuriosito, intrigato e non nascondo, ancor più eccitato.
Seguivano scene di altri ragazzi, tutti in slip che entravano in un corridoio. Probabilmente per andare al bagno.
So benissimo che i contenuti di questi reality show son studiati a tavolino e pilotati fin dalla prima puntata. Però quello che per pochi minuti i miei occhi hanno visto è stato di un impatto fortemente sensuale.
Qualcuno di voi che ha seguito sa dirmi di pù di questo cameratismo tra i due concorrenti?
lunedì, settembre 20, 2004
Per caso, ma davvero per caso:
stanco di internet, di cazzi virtuali, di rapimenti, guerre infinite, ed eccentriche mamme, stasera mi son sintonizzato su Rai1: trasmettevano la finale di miss Italia.
C'era Fabrizia...scusate il refuso: ...c'era Fabrizio. Del Noce.
Per evitare casini col sito, che peraltro nulla ha a che fare con la Rai ed i suoi capoccioni (Ho detto casini con la "c" minuscola) eviterei di parlare di.. del.. die ..das las... Noce. E tanto per ribadire la presenza di Del Noce, casualmente anche questa volta mancava Frizzi Fabrizio.
C'erano la Fenech (quel gran pezzo dell'Ubalda, come ha ricordato Panariello) e Asia Argento (travestita da Carmen Consoli).
Presentava la serata il toscano un po'insulso... cazzo non mi ricordo nemmeno il nome...Quello che era stato trombato e poi ripescato...Ah si: Carlo Conti, l'algido.
Ha vinto una ragazza bionda. Strano ma vero: una bionda. Dopo tot anni, dopo una miss Italia nera abbiamo una bionda. Ma finalmente si cambia!
Cosa mi è piaciuto di questa ragazza?
Non
Ha
Pianto!
Dev'essere una in gamba per non aver versato le formali lacrimucce. Che fosse bella, beh indiscutibile, ma cavoli!!! Ha trasgredito!!! Non ha pianto! Non ha storia...Le Miss piangono...anche quelle nere.
Nella sua spontaneità questa ragazza gliel'ha messa (dovunque volete):
1:alla manifestazione degli stereotipi;
2:alla nuova coroncina minimalista;
3:a Carlo Conti (che se non si è capito mi garba poco).
Se non erro la ragazza è valdostana o piemontese. Punto a suo favore che non sia un'ex Miss Padania (Perdonate la mia ignoranza ma ancora non ho trovato sull'atlante i confini della Padania, perciò mi chiedo ancora dove esattamente stia).
Complimenti, ragazza! Sei la prima miss-non fontana. Magari per questo le immagini della tua vittoria non faranno parte della storia della TV...o forse l'opposto. Ma intanto ti sei beccata la nuova coroncina minimalist-swarowsky-similpaper. E sei pure bionda! (E bella...ma se eri là è logico che tu lo fossi).
L'ex miss Italia nera (una che ritengo sia di un'antipatia come poche) non ti darà del filo da torcere...è vecchietta ormai.
Se non sbaglio anche Mascia, che a me mette allegria, a suo tempo, lacrimò (Con tutto il mio non-rispetto per il Signor GrandeFrat.).
Evviva le bionde che non piangono. Evviva!
Però evviva anche i biondi... e i mori, e i castani!
PS: Miss: se ne sai qualcosa, è vero che Carlo Conti ha la cappella più nera della tinta della sua faccia?
stanco di internet, di cazzi virtuali, di rapimenti, guerre infinite, ed eccentriche mamme, stasera mi son sintonizzato su Rai1: trasmettevano la finale di miss Italia.
C'era Fabrizia...scusate il refuso: ...c'era Fabrizio. Del Noce.
Per evitare casini col sito, che peraltro nulla ha a che fare con la Rai ed i suoi capoccioni (Ho detto casini con la "c" minuscola) eviterei di parlare di.. del.. die ..das las... Noce. E tanto per ribadire la presenza di Del Noce, casualmente anche questa volta mancava Frizzi Fabrizio.
C'erano la Fenech (quel gran pezzo dell'Ubalda, come ha ricordato Panariello) e Asia Argento (travestita da Carmen Consoli).
Presentava la serata il toscano un po'insulso... cazzo non mi ricordo nemmeno il nome...Quello che era stato trombato e poi ripescato...Ah si: Carlo Conti, l'algido.
Ha vinto una ragazza bionda. Strano ma vero: una bionda. Dopo tot anni, dopo una miss Italia nera abbiamo una bionda. Ma finalmente si cambia!
Cosa mi è piaciuto di questa ragazza?
Non
Ha
Pianto!
Dev'essere una in gamba per non aver versato le formali lacrimucce. Che fosse bella, beh indiscutibile, ma cavoli!!! Ha trasgredito!!! Non ha pianto! Non ha storia...Le Miss piangono...anche quelle nere.
Nella sua spontaneità questa ragazza gliel'ha messa (dovunque volete):
1:alla manifestazione degli stereotipi;
2:alla nuova coroncina minimalista;
3:a Carlo Conti (che se non si è capito mi garba poco).
Se non erro la ragazza è valdostana o piemontese. Punto a suo favore che non sia un'ex Miss Padania (Perdonate la mia ignoranza ma ancora non ho trovato sull'atlante i confini della Padania, perciò mi chiedo ancora dove esattamente stia).
Complimenti, ragazza! Sei la prima miss-non fontana. Magari per questo le immagini della tua vittoria non faranno parte della storia della TV...o forse l'opposto. Ma intanto ti sei beccata la nuova coroncina minimalist-swarowsky-similpaper. E sei pure bionda! (E bella...ma se eri là è logico che tu lo fossi).
L'ex miss Italia nera (una che ritengo sia di un'antipatia come poche) non ti darà del filo da torcere...è vecchietta ormai.
Se non sbaglio anche Mascia, che a me mette allegria, a suo tempo, lacrimò (Con tutto il mio non-rispetto per il Signor GrandeFrat.).
Evviva le bionde che non piangono. Evviva!
Però evviva anche i biondi... e i mori, e i castani!
PS: Miss: se ne sai qualcosa, è vero che Carlo Conti ha la cappella più nera della tinta della sua faccia?
venerdì, settembre 17, 2004
Ero in Toscana, l'altro ieri, anzi ormai tre giorni fa.
Un mini-viaggio organizzato inaspettatamente, nel giro di poche ore con una bella persona conosciuta via internet.
Eravamo arrivati a destinazione da poco e, dopo aver sistemato le valigie in un modesto albergo, si era già in spiaggia, nonostante il cielo fosse coperto da nuvoloni grigi. Sebbene il tempo non fosse dei migliori per starsene al mare, noi ci provammo: eravamo andati là apposta, per la spiaggia, per prendere il sole nudi, per avventurarci in una conoscenza di noi stessi.
Si era in spiaggia, quando ricevetti un SMS da Storm.
L'SMS diceva: "E' morta Giuni Russo :-( Cazzo!"
Se n'è andata. Nessuno, nemmeno noi suoi ex- fans eravamo al corrente di una malattia che, pare, la stesse consumando ormai da mesi e mesi: sembra che la sua testa rasata, all'ultimo S.Remo a cui partecipò, quello con Baudo, fosse causata dalla chemioterapia.
La musica, la discografia, noi gay (e non solo), abbiamo perso una grande figura, oltre ad una notevole voce. Una grande, alternativa, interprete.
La Repubblica ha pubblicato un bellissimo articolo. Unico grosso errore di quell'articolo: dare spazio alla Caselli (Caterina Caselli "Sugar") per un necrologio: la signora Caselli ("esse" di signora minuscola), già dopo l'estate al mare, aveva professionalmente ucciso Giuni Russo. E come lei Cattaneo, la Rettore, Gerardina Trovato... Ma lasciam perdere le polemiche.
Per i miei coetanei, la Signora (esse maiuscola) Giuni è, e rimarrà un'interprete della nostra personale colonna sonora. Se mi riferisco alla colonna sonora della nostra/mia esistenza: ricordo quando uscì "Un'estate al mare" (summer 82), ebbi il mio primo rapporto con un uomo. "Cha Cha Cha della limonata" musicava la mia estate romagnolo-marchigiana. L'album "Giuni" (Quello di Alghero) mi seguì nel trasloco da casa di mio padre allo status di single. Platinette e le sue PuMiTrozZole cantavano in quel disco. -Dopo quell'album la sua immagine si annebbiò-.
E per finire: chi, tra quelli della mia generazione non ricorda il duetto Russo/Rettore?
Conobbi Giuni Russo qualche anno fa, in un locale dove lavoravo. Ero emozionato quando le chiesi di scattare qualche foto con me. Per i sottotrentenni non è facile, forse, capire cosa lei abbia significato per quelli della mia generazione.
Mi fanno rabbia, anzi invidio gli alberi ed i semafori: loro mi resisteranno.
I primi continuando a produrre foglie, frutti o resina, i secondi alternando i colori verde giallo e rosso. Noi invece, limitati esseri umani, siamo destinati ad andarcene lasciando gli inconsapevoli semafori in piena attività. Mi fa rabbia, mi mette tristezza, mi fa paura pensare al semaforo sotto casa mia che, il giorno dopo la mia morte, continuerà, come se niente fosse a fare...Rosso, Verde, Giallo...e poi ancora Rosso, Verde ...Giallo.
Rosso...
Verde...
Giallo.
Il mondo della musica ha perso una grande, sottovalutata e poco sfruttata interprete. Noi del '66 e dintorni abbiam perso semplicemente Giuni Russo. I semafori continuano ad alternare le luci, ma io e qualcun altro abbiam perso una luce...un faro.
Giuni Russo ci ha lasciati alla fine dell'estate. Io ero al mare.
Cazzo!
Un mini-viaggio organizzato inaspettatamente, nel giro di poche ore con una bella persona conosciuta via internet.
Eravamo arrivati a destinazione da poco e, dopo aver sistemato le valigie in un modesto albergo, si era già in spiaggia, nonostante il cielo fosse coperto da nuvoloni grigi. Sebbene il tempo non fosse dei migliori per starsene al mare, noi ci provammo: eravamo andati là apposta, per la spiaggia, per prendere il sole nudi, per avventurarci in una conoscenza di noi stessi.
Si era in spiaggia, quando ricevetti un SMS da Storm.
L'SMS diceva: "E' morta Giuni Russo :-( Cazzo!"
Se n'è andata. Nessuno, nemmeno noi suoi ex- fans eravamo al corrente di una malattia che, pare, la stesse consumando ormai da mesi e mesi: sembra che la sua testa rasata, all'ultimo S.Remo a cui partecipò, quello con Baudo, fosse causata dalla chemioterapia.
La musica, la discografia, noi gay (e non solo), abbiamo perso una grande figura, oltre ad una notevole voce. Una grande, alternativa, interprete.
La Repubblica ha pubblicato un bellissimo articolo. Unico grosso errore di quell'articolo: dare spazio alla Caselli (Caterina Caselli "Sugar") per un necrologio: la signora Caselli ("esse" di signora minuscola), già dopo l'estate al mare, aveva professionalmente ucciso Giuni Russo. E come lei Cattaneo, la Rettore, Gerardina Trovato... Ma lasciam perdere le polemiche.
Per i miei coetanei, la Signora (esse maiuscola) Giuni è, e rimarrà un'interprete della nostra personale colonna sonora. Se mi riferisco alla colonna sonora della nostra/mia esistenza: ricordo quando uscì "Un'estate al mare" (summer 82), ebbi il mio primo rapporto con un uomo. "Cha Cha Cha della limonata" musicava la mia estate romagnolo-marchigiana. L'album "Giuni" (Quello di Alghero) mi seguì nel trasloco da casa di mio padre allo status di single. Platinette e le sue PuMiTrozZole cantavano in quel disco. -Dopo quell'album la sua immagine si annebbiò-.
E per finire: chi, tra quelli della mia generazione non ricorda il duetto Russo/Rettore?
Conobbi Giuni Russo qualche anno fa, in un locale dove lavoravo. Ero emozionato quando le chiesi di scattare qualche foto con me. Per i sottotrentenni non è facile, forse, capire cosa lei abbia significato per quelli della mia generazione.
Mi fanno rabbia, anzi invidio gli alberi ed i semafori: loro mi resisteranno.
I primi continuando a produrre foglie, frutti o resina, i secondi alternando i colori verde giallo e rosso. Noi invece, limitati esseri umani, siamo destinati ad andarcene lasciando gli inconsapevoli semafori in piena attività. Mi fa rabbia, mi mette tristezza, mi fa paura pensare al semaforo sotto casa mia che, il giorno dopo la mia morte, continuerà, come se niente fosse a fare...Rosso, Verde, Giallo...e poi ancora Rosso, Verde ...Giallo.
Rosso...
Verde...
Giallo.
Il mondo della musica ha perso una grande, sottovalutata e poco sfruttata interprete. Noi del '66 e dintorni abbiam perso semplicemente Giuni Russo. I semafori continuano ad alternare le luci, ma io e qualcun altro abbiam perso una luce...un faro.
Giuni Russo ci ha lasciati alla fine dell'estate. Io ero al mare.
Cazzo!
lunedì, settembre 06, 2004
Ho deciso di farmi crescere la barba. Magari tra 2,3 giorni cambio idea, ma per ora ho il trip del Mittler barbuto.