<$BlogRSDUrl$>

mercoledì, settembre 21, 2005

E' partita questa sera "L'Isola Dei Famosi", edizione numero tre. Uno dei pochi programmi televisivi che ancora mi diverte, e ne ho seguito una parte.
Avevo sentito dire che non sarebbe stato condotto dalla Ventura. Mi ha deliziato perciò, scoprire che c'è ancora lei, Simona Gabbana (come la chiamava Gnocchi), al timone dello show. E c'è pure la bella e brava Daria Bignardi. Un buon inizio.

Qualche giorno fa, in un precedente post (12 settembre), parlai di una ex soubrette-attice-troion-showgirl che si chiama Lory Del Santo. Giuro che non sapevo sarebbe stata tra i protagonisti del reality di Rai2.

Mi ha fatto piacere vederla riesumata.
Oltre a lei, a parte diverse facce che forse non sono state mai così note, dal momento che non so assolutamente chi siano, ho rivisto Sandy Marton. E' l'ennesima conferma di come il passare del tempo sia spietato nel trasformare il corpo umano. Forse il tempo ha un pochino risparmiato l'antidiluviana fatina Elmi che, sebbene più vecchia dell'uomo mascherato, si porta ancora abbastanza bene i suoi 579 anni.














Tornando alla Lory. Mi è piaciuta: autoironica, decisa, semplice.
Non ho mai speso un centesimo per fare una chiamata al televoto di questi programmi e non lo farò nemmeno per la Del Santo, ma spero che questa edizione dell'isola la vinca lei.
Tra i concorrenti c'è anche un ragazo rasato che è davvero bonito. Chi sarà mai questo qua?

L'erba cattiva 

Qualcuno vorrebbe spiegarmi perchè quando ero bambino la parola "RUCOLA" non si azzardò mai a fare capolino nel mio vocabolario di marmocchio?
Qualcun altro - oppure la stessa persona, vorrebbe farmi sapere perchè, da un po' di anni anni a questa parte, questo vegetal-termine me lo trovo nei menues (vero che fà figo scriverlo così?) di tutti i ristoranti, delle mense, dei bar delle stazioni, al Brek piuttosto che nella più sfigata paninoteca del più sfigato paisiello della più sfigata provincia?

RUCOLA. (In Lazio la chiamano RUCHETTA).
Rucola dappertutto! Come i coriandoli a carnevale.
Piadina con crescione e rucola,
pizza pomodorini e rucola,
tramezzini tonno e rucola.
Tre esempi di semplici specialità gastronomiche contaminate; la prima romagnola, la seconda napoletana, la terza mestrina. Ma forse che la rucola viene seminata sulla tangenziale di Mestre? O sulla battigia che va da Miramare a Bellariva? (Sul Vesuvio lo escluderei. Ma nemmeno poi tanto: la famigerata piantina potrebbe essersi ormai adattata al "dappertutto" - peggio che il prezzemolo e la marjuana. E forse è si è adeguata anche al ruolo di "pianta lavica").

Ma non fermiamoci:
Cavatelli alla rucola. Orecchiette con patate e rucola. Farfalle con gamberetti e rucola. Rucola e pachino. Vitello tonnato con la rucola. Carpaccio rucola e grana. Bucatini pomodoro e rucola. Farfalle tonde con scampi, rucola e peperoni arrostiti (originale ricetta Barilla). Fettuccine all'uovo ai sapori dell'orto (potrebbe mancare la rucola nell'orto del contadino moderno?). Vellutata di rucola ...
Fate attenzione a questa: pesto di rucola e mandorle (tremate genovesi, tremate).

Un thè alla rucola? Un gelato alla rucola, no?
Perchè no: originale sushi giapponese con rucola! Esageriamo con la perversa fantascienza gastronomica italo-nipponica: sushi preparato con foglie di rucola al posto delle alghe.
Yoghurt rumeno alla rucola.
Tzatziki e rucola?
Macburger formaggio, bacon ...e rucola?
Candele a forma e profumo di rucola?
Preservativi alla rucola?
Panettone senza uvetta. E rucola al posto.
La nuova eau de toilette di Dior - all'aroma di rucola?
Bill Gates che rinomina Vista, ex Longhorn, in Rucolandows?

Diommio! La trovo dappertutto sta puzzolente erbaccia, dal fetore paragonabile al tanfo del popper o a quello di Chanel N.5.
Mi si spiega il perchè di 'ste mode alimentari?
Se un ristorante italiano non offre un piatto a base di rucola viene declassato a mensa della FIAT.
Punto... e a capo.
(Battutaccia, lo so. Se non l'avete capita è solo colpa mia).
Altra balordità gastronomica: oltre ad essere un ormai onnipresente ingrediente, la nota piantina è diventata anche un famigerato addobbo.
Ordini un piatto di maccheroni al pomodoro? L'attento chef del terzo millennio non mancherà di presentartelo, in tutta sua fantasiosa libertà, condito e colorato da una spolveratina di rucola fresca macinata.
Lo stesso per il risotto coi funghi (giuro che mi è successo). Per non parlare delle bruschette!

La Giusta Signora Di Noi Tutti, Luciana Littizzetto, pubblicò un simpatico elogio alla ruchetta nel suo "Sola come una gamba di sedano", narrando di un ipotetico episodio che, a chiunque mangi queste erbacce, potrebbe accadere:
Cena. Con il lui o la lei da poco conosciuti; ristorantino intimo, candele e voci soffuse.
Niente di più imbarazzante di un sorriso prima del caffè, rivelatore di piccola giacenza di microscopico pezzettino di foglia verdescuro infilato tra i denti. (Che, sfiga vuole, mai ti viene fatto notare).


Questa sera, Luca (il mio nipote berlinese), parlando in chat, mi ha fatto ricordare la finocchiona. Che non è Elton John o Renato Zero.
E' un ottimo insaccato toscano che noi al nord, come voi al sud, immagino conoscerete poco.
E allora: riesumando sta cazzo di ruchetta, vogliamo fare per davvero gli italiani buongustai che riportano alla luce - e alle nostre tavole, tutte le delizie povere del passato? Oppure il termine "finocchiona" si adatta ancor così poco alle tavole piemontesi piuttosto che a quelle calabresi?
E la soppressa veneta?
"Soppressa". Forse che suona troppo participio passato? Concordo: rucola al massimo ti fa pensare a "rucoqui, rucolà" (se avete visto Frankenstein Jr. forse capite la mia ennesima battutaccia).
E che dire del porcheddu sardo? Sarà forse meno gustoso di tutti quelli che si definiscono porco, porcello o porcona in quei siti tipo www.bear o popkorn?

Se una di queste sere avrete ospiti a casa, e, volendo a tutti i costi apparire dei classici chef alla moda, vi consiglio una ricetta.
Mai mi ci sono cimentato, mai la preparerò, ma fidatevi di costei, dicono che ci sappia fare: si chiama suor Germana. Un nome, una garanzia.
La copio e incollo direttamente dal di lei sito.
Non ritenetemi perciò personalmente responsabile di virus virtuali o reali, nel caso che ad uno dei vostri ospiti scappi un attacco di cacarella!

INSALATA DI GAMBERI, RUCOLA E CAROTA

Per 4 persone: Gamberetti lessi, g. 300 - Carote, g. 600 - Rucola, un mazzetto - Olio d'oliva, 3 cucchiai - Succo di un limone - Succo di mezza arancia - Sale e pepe.
Mondate la rucola, lavatela e asciugatela, quindi, dopo averla tagliata a striscioline, disponetela su un piatto rotondo di portata.
In una ciotola mettete i gamberetti e le carote tagliate a fiammifero.
Condite con olio, succo d'arancia e limone, sale e pepe bianco appena macinato.
Mescolate bene e distribuite il tutto sul letto di rucola.
Se volete potete guarnire il bordo del piatto con fettine di limone e fettine di arancia.
Se vi è possibile, preparate questa insalatina con un po' di anticipo sull'orario del pasto, in modo da poterla tenere in frigorifero almeno per 30 minuti prima di servirla in tavola: sarà molto più gustosa.

E aggiungo io: puzzosa!
Ah: io la rucola la mangerei, non è che mi faccia schifo. Sta di fatto che, a parte l'indossare solo jeans di Dolce & Gabbana, sono contrario alle mode imposte. Quindi non mangio ruchettola.

lunedì, settembre 19, 2005

D.A.L.M. 

Non è la prima parte del titolo di un film che parla di 101 cagnolini bianconeri. Sono le iniziali dei nomi dei "miei" 4 moschettieri.

Quattro ragazzi nati nei primi anni '80 che mi hanno fatto cambiare idea rispetto agli apparteneti a "quelli" della loro generazione.
Prima di loro ci furono un paio di persone che mi prepararono al cambiamento.
-Sorvolo questo paio di persone per evitare che questo post diventi più lungo di un libro di Umberto Eco.

Li conobbi, i quattro moschettieri, nel giro di pochi mesi, uno dietro all'altro. Era circa un anno fa.
In situazioni diverse.
D, come L nella chat di Twinpeeps
M. in quella stupida ed inconcludente chat che ho smesso ormai di usare, e che si chiama GaypuntoIti.
A. venne a casa mia in occasione di un sex party che organizzammo io e Andrej.

Conobbi "nel durante" altri loro coetanei. Non riesco però ad annoverarli tra i "miei" moschettieri.
Perchè?
Perchè questi sì e gli altri no,?
Loro quattro hanno grinta, non si piangono addosso, non hanno avuto paura di incontrare Mittler. Hanno fatto, chi più e chi meno, il loro coming out. Non si vantano di quello che non sono. "Essere" non è un loro problema.

Soggettivamente aggiungo che sono dei bei ragazzi.
Sì, qualcuno potrebbe dire: come si fà ad essere brutti a 21 anni?
E' possibile:
Ci sono ventunenni o giù di lì che scheccano impazzatamente (io stesso lo facevo). Giusto che sia così, ma non riscontrano il mio interesse.
Ci sono ventunenni grassi, superpatinatingellati; calvi o inkazzati... non fanno per me.
Ci sono ventunenni, indecisi. Mappercarità: ci sono anche i 40enni indecisi.... Non è il mio genere.

Questi quattro qua, poi, hanno capito una cosa: gli piace il cazzo. Non stanno a farsene un problema. Tutt'altro!
Questi quattro qua non mi hanno mai detto di essere bisex. Loro hanno già capito (loro!) quello che sessualmente vogliono/cercano.
Questi quattro qua hanno il mio numero di cellulare. E non ne hanno mai abusato.

Ok! Se siete arrivati a leggere fino a qua (a meno che non siate uno dei fantastici 4), avete del tempo da perdere.
Tanto quanto ne potrei avere io parlandovi di loro.
Perciò:


DALM:

1: D: Diego: bello, fighetto; quello dei quattro che non studia (lavora). Assomiglia a Scialpi da giovane. Se Twinpeeps fosse un ateneo, lui potrebbe già avere la sua cattedra. Quando arriverà alla mia età avrà fatto strage di cuori - e spero per lui anche di ca..i.

2: M: Michele: l'altro fighetto. Lui è proprio naturalmente figo, tanto quanto è pazzo.
Ed intelligente
Appare e scompare a suo piacimento. Quando ci vediamo, però, non manca mai di offrirmi da bere. Il più ermetico dei quattro. Se si impegnasse un pochino di più, potrebbe un giorno diventare (lui) presidente della repubblica.

3:A: Andrea: sfuggente.
Dei quattro è il "sessantottino"; quello che sembra più giovane rispetto alla sua età.
Un ariete: non il suo segno zodiacale, che non so, ma uno che spacca i muri.
Andrea è forse quello che mi ricorda di più il Mittler "quando era suo coetaneo".
Se mi si chiedesse un aggettivo per Andrea, mi verrebbe "deciso".
Si andò, tempo fa, ad una noiosissima festa veneziana, una di quelle cose pseudo-esclusive.
Fortunatamente, a parte Piero, ed un paio di amici che si chiamano Marco, quella sera c'era Andrea.

4:L: Luca. Ultimo ma non ultimo.
Il mio Luca. Quello che mi rompe le balle chiamandomi "la sua scimmietta".
Io e Storm lo abbiamo "adottato"... o forse è lui che ha adottato noi.

Cinque!!.....sorpresa!
Un altro Luca.
Adesso è a Berlino. Una conferma.

Quando avevo la loro età dicevo: meglio un 40enne che dieci miei coetanei.
Il tempo vuole che siano loro a pensare, oggi, la stessa cosa.
Io, io no! (eheheh per mia e loro fortuna)

mercoledì, settembre 14, 2005

Questa immagine mi inquieta. Tanto quanto mi diverte:




















Dai, se siete dei lettori di Ratman, non trovate che questa "signora" assomigli a Cinzia?


Tra le cose che mi fanno arrabbiare di più con me stesso è l'accendermi una sigaretta dalla parte del filtro.
Grrrrrrrrrrrrrr! Appena fatto!

---------------------------------

"TANTRA" potrebbe essere definito.
A me l'hanno mandato e mi va di pubblicarlo, non perchè non abbia di meglio da fare, ma perchè, sinceramente mi piace. L'ho un pochino riadattato per Twinpeeps, ma senza cambiarne il succo.

Prenditi due minuti per questa lettura. E' molto bella.
Prima di leggerla, sappi che non è una cretinata. Se hai animo nobile e semplice, credo tu possa apprezzarla.




...Adesso, se sei sicuro di te, continua a leggere:

STORIELLA INDIANA

Il mio amico aprì il cassetto del comodino e ne estrasse un pacchetto avvolto in carta di riso.
Questo, disse, non è un semplice pacchetto, è biancheria intima.
Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta squisita ed il merletto.
"Lo comprò la prima volta che andammo in Italia, otto o nove anni fa". "Non lo usò mai. Lo conservava per un'occasione speciale".

"Bene. Credo che questa sia l'occasione giusta".
Si avvicinò al letto e collocò il capo di biancheria vicino alle altre cose che avrebbero portato le pompe funebri.

Sua moglie era appena morta.
Girandosi verso di me disse: "non conservare niente per un'occasione speciale, ogni giorno che vivi è un'occasione speciale".

Sto ancora pensando a quelle parole, e a come hanno cambiato la mia vita.

Adesso leggo di più e pulisco di meno. Mi siedo in terrazzo e ammiro il paesaggio, senza fare caso alle erbacce del giardino.
Passo più tempo con chi mi sta a cuore e meno lavorando.
Ho capito che la vita deve essere un insieme di esperienze da godere, non per sopravvivere.
Ormai non conservo nulla. Uso i bicchieri di cristallo tutti i giorni. Metto l'abito nuovo per andare al supermercato, se decido così e ne ho voglia.
Ormai non conservo il mio miglior profumo per le feste speciali, lo uso ogni volta che voglio farlo.
Le frasi "Un giorno è uno di questi giorni" stanno scomparendo dal mio vocabolario.

Non sono sicuro di quello che avrebbe fatto la moglie del mio amico se fosse stata qui, per il domani che prendiamo tanto alla leggera.
Magari avrebbe chiamato alcuni vecchi amici per scusarsi e fare la pace per una lite passata.
Mi piace pensare che sarebbe andata a mangiare nel suo ristorante preferito.
Sono queste piccole cose non fatte che mi infastidirebbero se sapessi che le mie ore sono contate.

Infastidito perchè smisi di vedere buoni amici, con i quali mi sarei messo in contatto ..un giorno.
Infastidito perchè non scrissi certe lettere che avevo intenzione di scrivere -uno di questi giorni-
Infastidito per non essere stato capace di dire "ti amo".

Adesso cerco di non ritardare, trattenere o conservare niente che aggiungerebbe risate ed allegria alla vita.

Ogni giorno dico a me stesso che questo è un giorno speciale. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto è speciale.

Non spendere tutto quello che possiedi, e non dormire quanto vorresti!
Quando dici "ti amo" dillo sul serio! Quando dici mi dispiace, guarda negli occhi la persona.
Se credi nell'amore a prima vista non prenderti gioco, mai, dei sogni degli altri!
Sforzati di amare profondamente e appassionatamente! Altrimenti lascia stare.
Puoi uscirne ferito, però è l'unico modo di vivere la vita completamente.
In caso di disaccordo sii leale.
Parla lentamente, pensa con rapidità!
Se qualcuno fa una domanda alla quale non vuoi rispondere sorridi, e chiedigli: perchè vuoi saperlo?
Quando perdi, ricorda la lezione delle tre "ERRE":
Rispetto verso te stesso. Rispetto verso gli altri. Responsabilità per tutte le azioni.

Non permettere che un piccolo disguido danneggi una grande amicizia.
Passa un po di tempo in solitudine, senza disfarti dei tuoi valori.

Ricorda che il silenzio è, a volte, la miglior risposta.

Sii gentile con il pianeta. Fatti i fatti tuoi. Impara tutte le regole e poi infrengine qualcuna!
Ricorda che la migliore relazione è quella in cui l'amore tra due persone è più grande della necessità che hanno l'una per l'altra.
Cammina senza ombrello sotto la pioggia. La pioggia è vita!

E, soprattutto (QUI MITTLER!!!) non inviare copie di questo "tantra" entro TOT ore, a nessuno. Anche se sei superstizioso.

Perchè, qui viene il bello: se credi a tutte le STRONZATE che mandano in internet, tramite posta elettronica, un giorno non ne andrai più fuori.
Per questo, quello che ho pubblicato e che hai appena letto è solo la metà della -in parte- sciocca email che alcuni ricevono e che è stata girata anche a me.

------------------------------------------------------------

POCO TANTRA E MOLTO MITTLER:

A me, una parte di questo "pseudo tantra", quella che ho pubblicato, è piaciuta. E l'ho postata.
Il mio punto di vista a riguardo è:

Non fare puzzette in presenza di altre persone che potrebbero non apprezzare certi tuoi odori,
Non conservare per i bei tempi, nell'armadio, le giacche di Versace, le cravatte di Moschino, i jeans di Coveri, o i giubbotti di Trussardi.
Non rompere i coglioni agli altri. Non cercare nemmeno di provocarli, gli altri, il prossimo. Perchè se poi ti sparano un colpo in fronte, forse è solo perchè te la sei andata a cercare.
Fatti sempre i cazzi tua!

Scherzi (ma non troppo) a parte:
non so se sia la verità, ma, se all'alba dei 40 trovo ancora gente che me ne dà 32 è perchè mi voglio bene, tanto quanto ne voglio ai miei pacchetti di Winston rosse, al sole, alla pioggia, al pianeta, al vino, al cazzo, alle poche persone che amo, al mio sentirmi libero, al rispetto altrui.

Quando morì mia mamma ero bimbo.
Lei faceva la sartina in casa.
Ricordo una sera, pochi giorni dopo il suo funerale, mio padre che rimetteva a posto gli oggetti in casa mentre io lo guardavo.
Quella sera, forse una delle poche che vidi mio padre piangere, mi stava dicendo:
"Le avevo regalato la macchina da cucire nuova. L'ha sempre voluta tenere daconto. Non voleva consumarla...."
Mia madre, come la moglie del cinese di cui ho raccontato sopra, che non usò mai quella biancheria, conservò per il nulla una macchina da cucire.
Io non farò mai come Lei. Non conservo nulla. Se non pochi ricordi.
Non cerco occasioni speciali. Ogni ora della mia vita è speciale.
Non mi piace dormire. Lo trovo tempo perso. Dormo al massimo cinque ore per notte. E mi bastano.
E, ancora, che ci crediate o no, la maggior parte delle mattine, quando suona la sveglia, e vorrei restarmene a sonnecchiare, mi dico:
"in piedi, Mittler! E' un altro giorno che la vita ci ha regalato".
Mi alzo e vado.

lunedì, settembre 12, 2005

Se questa società è in crisi è perchè non ci son più le persone di una volta.
O meglio: quelli "di una volta" sono ormai fuori tempo.

Prendete ad esempio Alberto Camerini. Chi se lo cagherebbe, lui e le sue tanzen bamboline, nel 2005?
Nel 2005 si ascoltano Irene Grandi, Pelù, Grignani, Britti... Riappare De Michelis.
Ivan Cattaneo? Ha meno successo di quella scorreggiona di Iva Zanicchi. (Che però si candida senza esserlo-candida)
Rettore? (Donatella) ....porella! Oh bella!.

Tinì Cansino, Lory Del Santo, Nadia Cassini...quelle sì che erano professioniste! Almeno la davano ai giusti! (Che a quei tempi si chiamavano socialisti).
Cosa ci resta ora? Ora che sono finiti gli ottanta del benessere?

Morandi settantenne che continua a fare il ventenne?
La Casalegno (Che la dà al mondo e non ce la fa?)
La Barale? (Ovvero: come darla a cani e porci)
Fabio Volo? (...Un pompino di qua, un altro di là, carriera si fà)
I socialisti travestiti in azzurro.

Sorrido quando penso che per un europeo è difficilissimo riuscire ad emigrare in Australia. Eppure noi italiani abbiamo adottato miss
Megan "ciucio intorno a noi".
Che immagino percepisca per ogni spot, almeno quello che prendo io, in 5 anni di lavoro. Potere della gnocca!

E' settembre. Manca poco anche a Miss Italia (La fiera della gnocca) .
Evvai! Un altro davvero in gamba tornerà in video!
Non che Frizzi mi piacesse di più, ma sto qua, Carlo Conti, è ingessato come lo sarebbe la Pivetti se vestisse Roberto Cavalli.

A chi la dò stasera? Cantava Nadia Cassini. Il più bel fondoschiena dei primi anni ottanta.
Lory Del santo. Dopo Kashoggi ha provato un po a fare la filo-Fini. Senza grandi risultati. Resta però un mito.
Tinì Cansino? Mi inchino perchè, come le sopracitate non è finita in una qualche isola dispersa a litigare con la Ruta e Pappalardo.

Quelle erano donne. Altro che la Ruta e Pappalardo! Altro che la Jervolino! (Che in femminilità è seconda solo a Platinette)

Non è un discorso da nostalgico questo che sto confusamente buttando giù.
E' la mia constatazione di come questi anni siano diventati piatti.
Nemmeno Al Bano e Romina, re e reginetta degli 'ottanta son riusciti a sopravvivere all'euro:
Che sfiga quei due!
...Dopo la catastrofe mi sa che si siano rassegnati ad aver perso per sempre la figlia a New Orleans

Felicità.

Parlavo di felicità, questa sera con Vincenzo, che finalmente è tornato a trovarmi.
Lui dice che la felicità è passeggera. Ha ragione. E' un momento. E' un bicchiere di vino con un panino.

Io dico che la felicità si chiama Wanna Marchi. O meglio: che la Marchi è una che ha saputo stare bene, esser felice. Lei e quel mostro nero-marrone di sua figlia.
Due giuste. Come la Cansino e la Del Santo. Gente vera!

Katia molla Pippo. Bonolis lascia la RAI. Damiano chiude le porte a Mittler.
Magari tra qualche giorno usciranno le foto della Mondaini e Montalbano, nudi sulla sabbia di una spiaggia tropicale.

Il mondo gira. I semafori continuano ad alternare il giallo al verde, ed il verde al rosso. La vita continua.

E' un peccato, però, che Tinì Cansino non sia mai diventata presidente di Banca Italia. L'avrei preferita a questo qua.
Il massimo sarebbe che io diventassi papa. E la Parietti presidente del consiglio, al posto di questo che abbiamo (Adoro la Parietti).

Sono troppo giovane, lo so. E anche presuntuosamente cretino per poter diventare Papa, almeno per adesso.
Nella mia cretinaggine però mi chiedo, come mai, una nazione in crisi ormai più dell'italia, si sia vista (guarda caso...) arrivare un papa -non è un refuso il mio uso di certe minuscole.

Deutsches uber alles. Mh...erano però altri tempi.
Americans over alls. Finiti anche quei tempi.
La Cina è vicina.
Umbi, tra un po' la finirai di rompere le balle agli europei dell'est, o alle negracce che fanno le puttane. Beccati sti cinesini.

Rilassiamoci gente, rilassiamoci. E aspettiamo.

Io, di mio, posso solo dire grazie a Luca, che adesso abita a Berlino. Gli voglio e mi vuole bene.
A Vincenzo.
A Dan, che oggi è riapparso.
A Stefano, che mi vede triste leggendo i miei post (non lo sono, triste!)
A Marcello di Modena.
All'altro Luca, il mio amico.
A Storm e a drang.
A me, Mittler, che gli voglio bene :-)

Mittler uber voi - Voi uber Mittler

W la foca!



domenica, settembre 11, 2005

Grazie, Marcello:
Il titolo del film di cui parlai è
Brokeback Mountain.
----------------------------------













Trionfa l'amore tra cowboy gay. Premiata Giovanna Mezzogiorno.
Leone d'oro a "Brokeback Mountain" di Ang Lee. Vittoria morale per George Clooney, migliore sceneggiatura e migliore interpretazione maschile a David Strathairn....
(La Repubblica)

sabato, settembre 10, 2005

Ci sono periodi, momenti, in cui Twinpeeps mi coinvolge così tanto da arrivare a chiedermi se valga la pena di continuare questo bel gioco del sito, o no.

Boh?

Avrei tante cose da postare in questo blog, ma non trovo, in questa fase, il tempo e l'ispirazione per farlo.
Mi piacerebbe, ad esempio, poter parlare di tutti i ragazzi che, grazie a questo sito, sono virtualmente apparsi, si sono materializzati, se ne sono andati, sparendo nel niente. Lasciandomi comunque dei bei ricordi.
Tanti quanti ne ho messi io in "ignore", o bloccati nei messenger.

Forse colui che, sia io che Storm abbiamo da subito malgiudicato, Carlo di Rimini, è invece quello che ha capito meglio di tutti come si "usa" Twinpeeps.

Forse sono solo io che ho tra le mani un grande strumento e non riesco ad usarlo, sfruttandone tutte le sue potenzialità.

Con i "forse" non ci ho mai mangiato, quindi: inutile star qua a pormi/porvi domande senza risposta.

Forse, però......................

------------------------------------------------------------


Lunedì scorso ero in spiaggia, la "mia" spiaggia. Popolata di "maturi" insistenti come non mai :-).

Ho conosciuto un ragazzo modenese.
Lui, reduce dalla mostra del cinema di Venezia, mi ha portato a conoscenza che Ang Lee ha trasposto in film il libro di cui parlai, ormai tanti mesi fa, in questo blog: "Gente del Wyoming".




















Ha detto che è un film commovente e ben ideato. Ha detto anche che tutti gli spettatori della mostra, vedendolo, hanno pianto.
Ha aggiunto pure che i due protagonisti sono pure 'bboni.
L'ho ringraziato per la bella notizia datami.
Il film, in lingua originale si chiama qualcosa del tipo "Brokeback...ecc".

Spero che non si esaurisca in uno di quei lungometraggi che vedono solo torinesi, milanesi, padovani e romani ai loro festival della cinematografia gay.

This page is powered by Blogger. Isn't yours?