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mercoledì, gennaio 19, 2005

Un paio di giorni fa ne vidi il video su "All Music".
Oggi, mentre mi sbarbavo l'ho risentita.
Una canzone di Tiziano Ferro.
Ferro non mi piace, lo considero banale; meno di Alex Britti e più di Toto Cotugno.
Titolo della Ferro/composizione: "Ti voglio bene".
(Mentre scrivo me la sto scaricando, scoprendo, nella mia ignoranza, che è una canzone presentata al festivalbar 2004. Io la credevo recentissima).

Il testo di una canzone, sarebbe per me secondario rispetto alla parte musicale: cassa, cassa!! Se non sento "boum boum", la musica mi annoia.
Techno techno techno, si diceva nei primi '90.
Quando ero un pò più piccolo, se il cantante non aveva un look giusto, non me lo filavo per nulla: erano allora i tempi di Rettore, Ivan Cattaneo, Alberto Camerini, Krisma, Giuni Russo, Diana Est: trasgressive creste rosa, improbabili costumi da Arlecchino, stupefacenti piercing e tatuaggi, scandalose tette a balconcino, vipere, tazzine da caffè come orecchini, ecc.
Oggi, rispetto agli anni '80, per vender dischi, il look conta molto meno. Diana Est è sparita dalla circolazione dopo tre singoli; i Krisma hanno cambiato attività; Rettore e Cattaneo sono addirittura finiti a fare dei reality. La prima, dimostrando con le sue debolezze, il decadentismo dei roaring 80's, il secondo con il suo esser lui, sempre sè stesso e ben coordinato con la sua bella testa, ma purtropppo (colpa di bandiera gialla e della Caselli) troppo sottovalutato.
Adesso che siamo nel 21esimo secolo i/le sopracitati restano per me delle icone da ricordare.
Dopo di loro riuscii anche ad evolvermi musicalmente: Sparks, Les Rita Mitsouko, Technotronic, Housemartins, CCCP, Shamen, Minogue, Smiths ...il tutto messo in ordine e genere sparso...Ma tanto sparso!
La prima volta che restai affascinato dai testi fu con un album di Lucio Battisti: "Don Giovanni".
Lo recensirono perfino su Rockerilla. Lo comprai a scatola chiusa.
C'è gente che mi dice che Celine Dion o Mina hanno una bella voce. Sarà, ma per me fanno canzoni soporifere. Don Giovanni di Battisti è uno dei dischi che mi ha dato grandi soddisfazioni, e che ancora oggi, insieme ad Alberto Fortis e ai Cure mi "scappa" di risentire ogni tanto.

Bello il testo di stà canzone di Ferro, l'Eamon all'italiana.
"Ti voglio bene"...di Cristiano Ferro: mi ci trovo, anche se non capisco il riferimento/parallelismo con le principesse del castello, ma mi piace comunque. Soprattutto perchè se e quando dico "Ti voglio bene", è perchè ci credo.

"Vorrei ringraziarti, vorrei stringerti alla gola. Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola. Sono quello che "chiamavi" se piangevi ogni sera..Quello che ti fa paura ....Vorrei ricordarti che ti son stato vicino ecc...ecc..ecc....................

Eccetera

lunedì, gennaio 17, 2005

Grazie per il passaggio, Beppe. Se non fossi arrivato tu, mi sa che avrei trascorso la notte in stazione.

domenica, gennaio 16, 2005

Tornando dal lavoro.
Questa sera.
In autobus.
Una ragazza, avvicinatasi alla cabina dell'autista, molto cortesemente gli ha chiesto:
"mi sa dire quante fermate ci sono, prima di arrivare in fondo a viale S.Paolo?"
Fredda risposta dell'autista:
"non so, non le ho mai contate!"

Avrei voluto accostarmi a quel conducente di mezzi pubblici per dirgli che lo ritenevo un abominevole bifolco.
Ma non ho avuto il coraggio.
Mi sento un codardo.

lunedì, gennaio 10, 2005

...Venghino sìori venghino!
Entrate nella giostra della virtualità, infilatevi la maschera preferita!
Buttate camicia e cravatta ed indossate una guepierre!
Venga, venga anche lei, signora casalinga, venga a mettere le sue tette flosce davanti ad una webcam.
Entrate gente, venite a sbizzarrire la fantasia!
Qui per dimagrire non servono le diete; non vi chiederemo un documento per dichiarare nome sesso e professione; qui tutti siam più belli.
Venghino signori ad assistere al fenomeno del millennio: la mutazione del supermaritino in indomabile bisex.
Questo, signori, è il circo virtuale!...

Essendo io una persona sincera e leale, sono ingenuamente portato a pensare che tutte le persone siano trasparenti come me.
Se ad esempio, un soggetto con il quale sto seduto nello scompartimento di un treno mi dice che si chiama Susanna, ha 2 bambini, che fà la ballerina di lap dance e che vede gli asini volare, io ci credo. Anche se tale soggetto è cieco, alto 1 metro e 95, con due spalle alla Mike Tyson, la barba tipo Walter Nudo.
Se qualcuno mi si dichiara eterosessuale, soprattutto dopo esser stato informato dal sottoscritto della propria "gayetà", perchè non dovrei credergli?
Perchè non avrei dovuto aver fiducia in "J", qualche mese fa, quando entrò per la prima volta nella chat di Twinpeeps dichiarandosi non gay?
Quante cose mi ha raccontato di sè, in privato, quel ragazzo: del suo blog, della morosa, del di lei poco simpatico parentado, della sua ambigua passione "artistica" nei confronti del corpo maschile... Che straordinario rapporto avevamo creato, quante nottate passate a raccontarci in privato di noi, quante belle e sane risate ci siamo fatti. E quel che conta: senza morbosità, senza interesse fisico reciproco. Una bellissima e pura amicizia di tipo virtuale.
Per tantissime sere "J" è stato un protagonista dei salotti di questa chat. Come spesso accadeva quando lo presentavo ai nuovi arrivati, questi, dopo che dicevo loro che "J" era (l'uso dell'imperfetto è voluto) etero, gli chiedevano a volte in modo violento, altre in modo provocatorio cosa ci facesse un etero in una chat dichiaratamente omo. Ed io giù ogni volta a spiegare che la nostra chat non è eterofoba, che chiunque è libero di accedervi, nel rispetto di quelli che sono gli argomenti trattati e dei gusti sessuali di ciascuno, che non è una chat discriminante, ecc... Era divertente leggere i dibattiti tra i vari utenti e "J", soprattutto perchè lui è dotato di autoironia, sarcasmo, intelligenza. Che fosse etero, se io non lo avessi mai dichiarato, nessuno avrebbe potuto capirlo, poichè "J" era talmente ben sintonizzato con tutti, da integrarsi perfettamente con ogni specie di interlocutore e/o argomento.

Complimenti a "J"!
E' riuscito a prenderci tutti per il culo!

Quando ieri notte ho scoperto che "se la intende" nascostamente con un tipo, uno che tra l'altro conoscevo virtualmente da ormai parecchi mesi, ci son rimasto davvero di merda (perdonatemi ma non trovo espressione più appropriata).
Ancora una volta mi sono scontrato con una realtà che non mi appartiene, con una persona che ha nascosto a me una verità che forse nemmeno lui ha ben accettato. Quanto "lavoro" buttato ai porci, quanti consigli sprecati, quante ore di sonno perse per niente.
E quanta rabbia ho dentro! Non esagero: la notte scorsa avrei potuto vomitare.
Dopo quello che ho appena scritto, qualcuno di voi potrebbe legittimamente pensare che il mio interesse per lui andava al di là della mera amicizia. Sì, sarebbe lecito pensarlo. Ma vi sbagliereste: fisicamente "J" non mi piace, anzi devo ammettere che lo trovo pure bruttino. Oltretutto, credendo alla sua presunta eterosessualità, non avrei avuto ragione di crearmi aspettative o illusioni. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto però incontrarlo di persona, tanto che un paio di sere fa gli avevo comunicato il mio progetto di andare a trovarlo nella sua città per passare un pomeriggio insieme.
Ho già scritto forse più d'una volta che internet è un meraviglioso strumento per comunicare, ma che, se non usato con i dovuti accorgimenti, può diventare pericoloso. E, proprio ieri sera, mi sono accorto che non sono abbastanza "protetto" dagli assalti dei manigoldi.
E vabbè, ho imparato un'altra lezione. Titolo: quello che nel circo virtuale noi scimmiette non dobbiamo fare.
Monk monk!

(A proposito di scimmiette: mi è venuto in mente che stasera inizia il nuovo programma della Ventura. Mi sa che proverò a guardarlo.)



sabato, gennaio 08, 2005

Qualche giorno fa sono andato a comprare la nuova webcam con Storm.

Mediaworld:
indecisi tra una Creative da 69 € ed una Philips che costava 20 euro in più, a pari prestazioni, si è optato per la prima.
Di mio scartai la Philips perchè ritengo che quell'azienda sia specializzata solo in lettori cd (in effetti i cd li hanno inventati loro). Il mio primo lettore, un Philips, lo comprai ad Amburgo, almeno 15 anni fa; ne ricordo ancora il prezzo che si aggirava intorno ai 100.000 lire. Ancora adesso posso considerarlo uno degli affaroni della mia vita. Sì, perchè io, con i piccoli "elettrodomestici" non ho mai avuto stà gran fortuna: son costretto a cambiare ferro da stiro almeno ogni due anni (non so perchè, ma sebbene io non pratichi abitualmente il pissing, tutti i miei ferri, dopo un po' si ostinano a volermi pisciare sui piedi acqua bollente, macchiando inoltre di calcare i colli delle mie camicie nere). Non parliamo poi delle macchine per il caffè americano -io non uso la caffettiera- che arrivate più o meno al centesimo servizio, se potessero, si trasformerebbero in tritacarne o friggitrice piuttosto che svolgere la funzione di produrre caffè. Vi evito la commozione tralasciando il tragico argomento scaldabagno di casa mia.

Eravamo rimasti a Mediaworld: scartata la webcam Philips per il prezzo e per la mia mancanza di fiducia nei confronti del marchio, decidemmo per la Creative.

Avrei sperato di meglio. Molto di meglio. Invece le immagini che questa cam invia, mi piacciono poco (non certo per il contenuto delle immagini, che generalmente mostrano tal Mittler seduto al pc o sul divano che guarda la tv).
Non c'è qualità: con Storm ci abbiamo perso mezzo pomeriggio a capire come togliere un certo sfarfallìo dei colori, ad interpretare l'uso dello zoom, a comprendere i settaggi di sto aggeggino... con scarsi risultati.
Promettiamo (ed era già nostra intenzione farlo) che appena qualche azienda metterà sul mercato le webcam wireless, sostituiremo di nuovo i nostri piccoli "cameramen". Per ora accontentiamoci/vi.
(Sì, ma intanto che palle!...)

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