giovedì, giugno 29, 2006
Non so come, ne perchè, ma qualche giorno fa mi è tornata in mente una canzone di un Festival di SanRemo.
Credo fosse il 1983. Credo.
L'avevo rimossa, quella canzone.
Me la sono immediatamente scaricata.
E... cavoli! E' ancora attuale! Sia musicalmente che come testo. Io che non amo i lenti capisco perchè mi piaque così tanto: non era proprio un lentone amoroso-sanremese.
E' una canzone, per me molto bella, di Dori Ghezzi: Margherita non lo sa.
Io ho il 45 giri, quello in vinile...
Un giorno dovrò decidermi a vendere i miei vinili.
"Chissà quando finirà, questo inverno col suo gelo
Quando il mare dormirà e la luna ballerà
..sotto a questo cielo"
Fa caldo, in questi giorni. Tutti si lamentano.
Io no. E' un bel caldo, che amorevolmente mi avvolge.
E' giugno. Deve fare caldo, in giugno.
Io non mi lamento. Sudo, ma sto bene.
Sono le stagioni che si alternano.
E' la vita che cambia col mutare delle stagioni.
E' la vita.
Ed è bello vivere.
Senza lamentarsi troppo.
Credo fosse il 1983. Credo.
L'avevo rimossa, quella canzone.
Me la sono immediatamente scaricata.
E... cavoli! E' ancora attuale! Sia musicalmente che come testo. Io che non amo i lenti capisco perchè mi piaque così tanto: non era proprio un lentone amoroso-sanremese.
E' una canzone, per me molto bella, di Dori Ghezzi: Margherita non lo sa.
Io ho il 45 giri, quello in vinile...
Un giorno dovrò decidermi a vendere i miei vinili.
"Chissà quando finirà, questo inverno col suo gelo
Quando il mare dormirà e la luna ballerà
..sotto a questo cielo"
Fa caldo, in questi giorni. Tutti si lamentano.
Io no. E' un bel caldo, che amorevolmente mi avvolge.
E' giugno. Deve fare caldo, in giugno.
Io non mi lamento. Sudo, ma sto bene.
Sono le stagioni che si alternano.
E' la vita che cambia col mutare delle stagioni.
E' la vita.
Ed è bello vivere.
Senza lamentarsi troppo.
lunedì, giugno 26, 2006

L'ho visto, poco fa, al Tiggì, per la prima volta: Totti Francesco con i capelli corti.
Sta di-vi-na-men-te bene!
Ho anche visto, sempre poco fa al Tiggì, come "per caso" o "per fortuna" la nazionale italiana ha "battuto" quella australiana:
un rigore; toh! un rigore! E quasi a fine partita (toh, ma guarda un pò!) -autore del goal proprio il marito della Ilary.
Sarete pur tifosi (il che non lo vedrei come motivo di vanto, e vabbè, passi), ma non per questo non dovreste essere ancora in grado di fare 1 + 1? Suvvia!
Pochi minuti dalla fine. Partita ancora senza risultati. Ingresso di Totti al posto dell'uccellotto Del Piero (Sì, ammetto: ho ascoltato attentamente il tiggì della Parodi)
Rigore.
Goal.
Italia: uno, Australia: ciao!
Qualcuno mi ha detto (non faccio nome) che secondo lui l'organizzazione di questo mondiale auspica una finale Italia vs. Germania.
Ci posso credere.
Il risultato di oggi lo dimostra.
Ma perchè tra quattro anni non fanno giocare anche Wanna Marchi e figlia?
Che mondo ridicolo è quello del calcio.
E perciò, senza il minimo sacrificio me ne sto lontano. Come Urano se ne sta lontano dalla Terra.
Un motivo in più per sentirmi orgoglioso della mia stereotipata omosexualità, fatta di Barbie, Abba, mutande del Postal Market; di certi film di Pedro Almodovar. Della mia passione per il cazzo - e solo quello!. Di nuotatori olimpionici. Di icone (la mia è stata la Rettore). Di Madonne peccatrici. Di Priscille e fate ignoranti. Di jeans Dolce & Gabbana e infradito Gucci.
Ma anche di naked parties, week-end nel nord Europa, di visibilità al mondo, di presa di coscienza.
Approvo i gay pride. E sebbene non possa parteciparvi, perchè li organizzano sempre di sabato, non mi sento un assenteista: vivo il mio personal gay pride 24/24.
Senza nascondermi dietro a 22 calciatori in braghette corte!
(Ovvio che non mi nasconderei dietro di loro: mi inginocchierei a fauci aperte, lor davanti! A quello dovrebbero servire i calciatori. Nudi!)
Dimenticavo un aggiornamento:
il cartoon di Cappuccetto Rosso l'ho visto. Con Cristian.
E'un film geniale! Sette euro spesi bene!
Vorrei essere a Venezia, ora.
Son da poco passate le 19.00. E' appena terminata la partita Italia Australia e loro, i tifosi, son già per le strade a strombettar di clacson e ad urlare inferociti.
A Venezia le auto non circolano, quindi suppongo che almeno là non stia accadendo quello che sento sei piani sotto di me.
(sempre che i gondolieri non abbiano attrezzato le loro imbarcazioni di qualche assordante marchingegno rumoroso).
Che accozzaglia di rompicoglioni strombazzanti!
Trovo che mai come quest anno sia inappropriato il tifo post vincita della nazionale di calcio:
1- perchè rappresenta una nazione che personalmente non mi rappresenta. E come me sfido chiunque a mettersi una mano sul cuore, cercando con cervello una motivazione all'amor di patria.
2- son dei furfanti. Forse non proprio tutti, ma la maggior parte sì. I recenti scandali che hanno coinvolto intere società, arbitri e calciatori lo dimostrano. E come se non bastasse anche in questo caso la televisione ci ha bombardati di ore ed ore di notiziari, specials, interviste e quant altro, togliendo spazio a notizie sicuramente più importanti per noi cittadini.
Sarò intollerante. Forse ragiono da vecchia zitella inacidita.
Fattostà che, al fastidio che le mie orecchie provano nel sentire tutto sto baccano si unisce il disprezzo per una nazione conservatrice, corrotta e poco allineata al resto dell'Europa. Perfino Spagna e Grecia ce l'hanno messa nel culo.
Di calcio mi interesso quanto dei motori d'aereo o del cinema dei fratelli Vanzina. Zero, cioè!
Sono finocchio e proprio per questo sono orgoglioso della mia ignoranza calcistica.
I gay che seguono il calcio mi fanno sorridere. Un gay allo stadio è fuori luogo come un etero ad un concerto di Kylie Minogue. I froci che leggono la gazzetta dello sport sono buffi come un muratore che legge Vogue in pausa pranzo.
Un gay vero non può conoscere la formazione della nazionale di calcio e non sapere a memoria i testi di "Confessions on a dance floor" (ooops, pensandoci io non li conosco ancora quei testi... Beh ma mi consolo perchè non so nemmeno se Cabrini giochi ancora nella nazionale).
Sono quasi le venti. Ho fin troppo parlato di football.
Ciononostante non mi è passato l'appetito.
Andrò a mangiare un boccone davanti al tiggì.
Mi chiedo se daranno precedenza alle notizie riguardanti il referendum che si è chiuso oggi, o la priorità andrà alla vittoria della nazionale.
Lo saprò tra pochi minuti.... In fretta, pubblico nel frattempo, questo post.
Son da poco passate le 19.00. E' appena terminata la partita Italia Australia e loro, i tifosi, son già per le strade a strombettar di clacson e ad urlare inferociti.
A Venezia le auto non circolano, quindi suppongo che almeno là non stia accadendo quello che sento sei piani sotto di me.
(sempre che i gondolieri non abbiano attrezzato le loro imbarcazioni di qualche assordante marchingegno rumoroso).
Che accozzaglia di rompicoglioni strombazzanti!
Trovo che mai come quest anno sia inappropriato il tifo post vincita della nazionale di calcio:
1- perchè rappresenta una nazione che personalmente non mi rappresenta. E come me sfido chiunque a mettersi una mano sul cuore, cercando con cervello una motivazione all'amor di patria.
2- son dei furfanti. Forse non proprio tutti, ma la maggior parte sì. I recenti scandali che hanno coinvolto intere società, arbitri e calciatori lo dimostrano. E come se non bastasse anche in questo caso la televisione ci ha bombardati di ore ed ore di notiziari, specials, interviste e quant altro, togliendo spazio a notizie sicuramente più importanti per noi cittadini.
Sarò intollerante. Forse ragiono da vecchia zitella inacidita.
Fattostà che, al fastidio che le mie orecchie provano nel sentire tutto sto baccano si unisce il disprezzo per una nazione conservatrice, corrotta e poco allineata al resto dell'Europa. Perfino Spagna e Grecia ce l'hanno messa nel culo.
Di calcio mi interesso quanto dei motori d'aereo o del cinema dei fratelli Vanzina. Zero, cioè!
Sono finocchio e proprio per questo sono orgoglioso della mia ignoranza calcistica.
I gay che seguono il calcio mi fanno sorridere. Un gay allo stadio è fuori luogo come un etero ad un concerto di Kylie Minogue. I froci che leggono la gazzetta dello sport sono buffi come un muratore che legge Vogue in pausa pranzo.
Un gay vero non può conoscere la formazione della nazionale di calcio e non sapere a memoria i testi di "Confessions on a dance floor" (ooops, pensandoci io non li conosco ancora quei testi... Beh ma mi consolo perchè non so nemmeno se Cabrini giochi ancora nella nazionale).
Sono quasi le venti. Ho fin troppo parlato di football.
Ciononostante non mi è passato l'appetito.
Andrò a mangiare un boccone davanti al tiggì.
Mi chiedo se daranno precedenza alle notizie riguardanti il referendum che si è chiuso oggi, o la priorità andrà alla vittoria della nazionale.
Lo saprò tra pochi minuti.... In fretta, pubblico nel frattempo, questo post.
venerdì, giugno 16, 2006
Se decidessi davvero di disconettermi, beh l'avrei già fatto.
C'è chi mi vede come un folle. Chi mi istiga ad abbassare la gambina.
E chi follemente spera che io perda la gambina.
Mi sento un po come quelle due boicottate di Paola e Chiara/ troppo filo gay : perchè cambiare, però?
C'è che se sfuggo alla logica, beh lo faccio solo perchè non vedo altro modo, per essere così logico.
Che non mi si istighi.
Non cago, non sento, o forse non so leggere.
Non contatte il Mittler solo per il guZto di averlo contattato.
Perdereste più tempo con LiZ Taylor, Liza Minnelli o con quelli dell'isola dei famosi.
E a proposito di Liza: chi tra me, lei e Di Caprio si infila meno alcool nel corpo?
Ma sto bene così, senza invidiare Leonardo e senza compatire Liza.
Mi tengo il mio Mittler (me), per il quale gli anni passano...E nel frattempo vedo mamme e gay che invecchiano.
Son tutte belle le mamme del mondo, ma se il figlio ha un po troppa fame, o solo se rompe un po i coglioni lo cestinano. Eppure bastava dargli una tetta
Come si fa in Microsoft, o in val D'aosta.
"Sei sicuro di voler uscire da?"
Puff! Andato!
Cambiando argomento, appunto:
Non so che fine possano avere fatto i due fratellini pugliesi, "vittime" di un destino che certamente non si erano cercati.
Sarei felice se tra pochi giorni il mago Zurlì dicesse:
Li ho portati a casa mia, tra i coniglietti, Alice e i 7 nani.
Sarei felice se si fossero rifugiati a casa del mago Zurlì.
Mi auguro solo che siano a casa sua! O chi per esso.
Andando contro alla legge, e con la consapevolezza che ospitarli sarebbe significato galera, per me.. beh li avrei nascosti, qua.
Se sono scappati, con l'aiuto di qualcuno, beh quel qualcuno, sono di parte: ha tutta la mia approvazione.
E' tardi, tra poche ore comincerò a lavorare. Dovrei dormire. E voto anche comunista!
Ma i bambini non li mangio. Succhio il cazzo ai "bambini" di 25 anni.
Ma provo ribrezzo quando accadono ste cose!
Vergognamoci, noi gay, che facciamo storie per i pax.
E vergognatevi, voi aspiranti coppie eterosessuali-conviventi-che non fate guerre! Quelle che facciamo noi finocchi.
Se tutti riuscissimo- RIUSCISTE a mettere da parte una sorta di egoismo, che vi fa pensare che un bambino, una creatura, quella cosa alla quale cambiate il pannolino oggi, e che domani iscriverete alle medie, e che poi vi fregherà i soldi dal taccuino, quando andrà all'università...
Se vi ricorderete che è vostro figlio, costui....
Se allora non ne sarete saturi, probabilmente non sarà scappato.
I finocchi come me vogliono gli stessi diritti degli eterosex, e gli eterosex stanno zitti. Quegli eterosex che sarebbero coppiedi fatto...bah
Io scappai. A 16 anni, in bicicletta. Percorsi la Romea. E me ne fregavo dei camion che con l'aria mi facevano tornare indietro di dieci metri. Ma la mia non era una vera fuga. Andavo a casa di una zia.
Mi piace parlare di Madonna e di cazzi, in questo post.
Non c'entra un cazzo!
Sono irritato, e triste:
Mi piace sperare che i due bimbi ci siano ancora!
Lo so..non dovrei, in un sito porno parlare di questi argomenti.
Ma lo faccio. Perchè magari anche un sito cretino come questo, di me e Storm.. Non ci credo, ma magari sa servire.
Oggi Bossi ha detto che, se il referendum non andrà come lui auspica, ci sarà un golpe.
La Franzoni, se accadrà, verrà fatta fuori.
Dei due bimbi pugliesi nessuno avrà + tempo di occuparsene.
La Sgrena starà zitta.
Bertinotti, Rutelli e moglie, insieme alla Luxuria farebero la fine dei 4 cardinali del libro di Dan Brown.
Ei due bambini?
Quello che oggi ha detto Bossi è un'offesa alla nazione.
E infatti oggi ai TG si parlava non + dei due ragazzi, ma di Bossi
Sono stanco. Mi ritiro
Con tanta vergogna
ma con una certezza; non sono pedofilo, nemmeno mafioso e non voto -per ora -berlusconi
Alla prossima....
Dopo il referendum.....Intanto che si pensi ai due bimbi!
C'è chi mi vede come un folle. Chi mi istiga ad abbassare la gambina.
E chi follemente spera che io perda la gambina.
Mi sento un po come quelle due boicottate di Paola e Chiara/ troppo filo gay : perchè cambiare, però?
C'è che se sfuggo alla logica, beh lo faccio solo perchè non vedo altro modo, per essere così logico.
Che non mi si istighi.
Non cago, non sento, o forse non so leggere.
Non contatte il Mittler solo per il guZto di averlo contattato.
Perdereste più tempo con LiZ Taylor, Liza Minnelli o con quelli dell'isola dei famosi.
E a proposito di Liza: chi tra me, lei e Di Caprio si infila meno alcool nel corpo?
Ma sto bene così, senza invidiare Leonardo e senza compatire Liza.
Mi tengo il mio Mittler (me), per il quale gli anni passano...E nel frattempo vedo mamme e gay che invecchiano.
Son tutte belle le mamme del mondo, ma se il figlio ha un po troppa fame, o solo se rompe un po i coglioni lo cestinano. Eppure bastava dargli una tetta
Come si fa in Microsoft, o in val D'aosta.
"Sei sicuro di voler uscire da?"
Puff! Andato!
Cambiando argomento, appunto:
Non so che fine possano avere fatto i due fratellini pugliesi, "vittime" di un destino che certamente non si erano cercati.
Sarei felice se tra pochi giorni il mago Zurlì dicesse:
Li ho portati a casa mia, tra i coniglietti, Alice e i 7 nani.
Sarei felice se si fossero rifugiati a casa del mago Zurlì.
Mi auguro solo che siano a casa sua! O chi per esso.
Andando contro alla legge, e con la consapevolezza che ospitarli sarebbe significato galera, per me.. beh li avrei nascosti, qua.
Se sono scappati, con l'aiuto di qualcuno, beh quel qualcuno, sono di parte: ha tutta la mia approvazione.
E' tardi, tra poche ore comincerò a lavorare. Dovrei dormire. E voto anche comunista!
Ma i bambini non li mangio. Succhio il cazzo ai "bambini" di 25 anni.
Ma provo ribrezzo quando accadono ste cose!
Vergognamoci, noi gay, che facciamo storie per i pax.
E vergognatevi, voi aspiranti coppie eterosessuali-conviventi-che non fate guerre! Quelle che facciamo noi finocchi.
Se tutti riuscissimo- RIUSCISTE a mettere da parte una sorta di egoismo, che vi fa pensare che un bambino, una creatura, quella cosa alla quale cambiate il pannolino oggi, e che domani iscriverete alle medie, e che poi vi fregherà i soldi dal taccuino, quando andrà all'università...
Se vi ricorderete che è vostro figlio, costui....
Se allora non ne sarete saturi, probabilmente non sarà scappato.
I finocchi come me vogliono gli stessi diritti degli eterosex, e gli eterosex stanno zitti. Quegli eterosex che sarebbero coppiedi fatto...bah
Io scappai. A 16 anni, in bicicletta. Percorsi la Romea. E me ne fregavo dei camion che con l'aria mi facevano tornare indietro di dieci metri. Ma la mia non era una vera fuga. Andavo a casa di una zia.
Mi piace parlare di Madonna e di cazzi, in questo post.
Non c'entra un cazzo!
Sono irritato, e triste:
Mi piace sperare che i due bimbi ci siano ancora!
Lo so..non dovrei, in un sito porno parlare di questi argomenti.
Ma lo faccio. Perchè magari anche un sito cretino come questo, di me e Storm.. Non ci credo, ma magari sa servire.
Oggi Bossi ha detto che, se il referendum non andrà come lui auspica, ci sarà un golpe.
La Franzoni, se accadrà, verrà fatta fuori.
Dei due bimbi pugliesi nessuno avrà + tempo di occuparsene.
La Sgrena starà zitta.
Bertinotti, Rutelli e moglie, insieme alla Luxuria farebero la fine dei 4 cardinali del libro di Dan Brown.
Ei due bambini?
Quello che oggi ha detto Bossi è un'offesa alla nazione.
E infatti oggi ai TG si parlava non + dei due ragazzi, ma di Bossi
Sono stanco. Mi ritiro
Con tanta vergogna
ma con una certezza; non sono pedofilo, nemmeno mafioso e non voto -per ora -berlusconi
Alla prossima....
Dopo il referendum.....Intanto che si pensi ai due bimbi!
giovedì, giugno 15, 2006
Ho visto Volver. E mi è piaciuto.
Le attrici hanno meritato il premio a Cannes.
Carmen Maura è spaventosamente invecchiata (solo per il film) e spaventosamente brava.
La Cruz è sempre una spaventosa figa (col culo imbottito, per esigenze cinematografiche). E si è spaventosamente impegnata!
-Anche la Bellucci si impegna, credo, ma è sempre spaventosamente cagna, in ogni pellicola.
Vorrei vedere la (con)versione giallo-cartoon di Cappuccetto rosso. Vedremo se ci andrò con Cristian. (Sempre che sia ancora in programmazione).
La prossima volta che tornerò al Lido di Dante sarà tra pochi giorni.
Contavo di andarci con Luca.
Ma quel ragazzo ha un momento di "down". Non dovuto a lui, ma a quella stronza di nazione in cui vive. E questa volta, almeno per una volta, non si chiama Italia.
E' arrivato il caldo. Almeno da ste parti.
La notte scorsa ho dormito con le finestre aperte.
Due sere fa, tornando con Vincenzo dall'Anima (bar gay), abbiamo perso un'ora e mezza in autostrada, causa un incidente. Era la notte tra domenica e lunedì.
Arrivato a casa presi una decisione: andare in spiaggia, il giorno dopo (che era ormai lo stesso).
Ho passato la notte sveglio, col timore che se mi fossi addormentato, mi sarei svegliato nel primo pomeriggio e quindi niente mare.
Ho tenuto botta fino alle 07,20. e sono partito
Fantastico!
Sono arrivato in spiaggia alle 9. Non c'era anima nel giro di chilometri.
Era già caldo. Sufficente per spogliarmi. Del tutto
Nudo, a cielo aperto. Nessuno intorno. Col sole che cominciava a riscaldare. Mare piatto e quasi azzurro.
Senza nemmeno dovere indossare gli infradito per paura di bruciarmi i piedi ho cominciato a passeggiare...mi sono eccitato. E mi sono masturbato.
Ho anche fatto, prima un paio di corsettine, a cazzo in tiro, su e giù dalle dune fino alla battigia. Con il mio uccello che sbatteva sull'ombelico.
Fantastico!
Questo accadeva al Lido, lunedì scorso.
La prossima settimana sarò in un altro Lido. Un po più a sud.
Forse da solo. Senza il mio talent scout.
Col "talent scout" di cui sopra sono stato in chat fino a pochi minuti fa. Avevo cominciato sto blog per parlare di lui, ma non è il momento.
Non è il momento che io racconti cose che, per quanto lui mi concederebbe, sarebbero un pochino tristi (Nessun lutto e nessun moroso che lo ha lasciato).
Sarò scontato, ma è l'ennesima vittima della sua generazione.
Ha 25 bellissimi anni.
Qualche decina di giorni fa, Luca, che non è lo stesso di cui sopra, ma l'altro, mi ha mandato una mail con un allegato.
Secondo me era stato originariamente creato per una generazione precedente, non quella degli anni ottanta, ma non importa. Me lo salvo qua e ve lo faccio leggere (non completo).
E che ognuno (esclusi quelli nati dall'85 in poi) vi si identifichi!
(Luca è nato nell'ottantatre) Questo l'allegato che mi ha mandato:
Titolo: CRESCERE COME BAMBINI
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione,
quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelliche vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30
volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato ilreferendum per
l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di
Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto
credono epiù di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però cisentivamodire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante
quelli chesono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glieldice.Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo
i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi didivertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le
abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e
non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a farela Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per
Candy-Candy,
ci siamo innamorati dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato
con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli
per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il
muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli
della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq,
ecc.)
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima d chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen,
e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
Superman,
ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline
di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball
Continuerebbe.... Ma ..boh?
Qualcosa non mi torna.
Le attrici hanno meritato il premio a Cannes.
Carmen Maura è spaventosamente invecchiata (solo per il film) e spaventosamente brava.
La Cruz è sempre una spaventosa figa (col culo imbottito, per esigenze cinematografiche). E si è spaventosamente impegnata!
-Anche la Bellucci si impegna, credo, ma è sempre spaventosamente cagna, in ogni pellicola.
Vorrei vedere la (con)versione giallo-cartoon di Cappuccetto rosso. Vedremo se ci andrò con Cristian. (Sempre che sia ancora in programmazione).
La prossima volta che tornerò al Lido di Dante sarà tra pochi giorni.
Contavo di andarci con Luca.
Ma quel ragazzo ha un momento di "down". Non dovuto a lui, ma a quella stronza di nazione in cui vive. E questa volta, almeno per una volta, non si chiama Italia.
E' arrivato il caldo. Almeno da ste parti.
La notte scorsa ho dormito con le finestre aperte.
Due sere fa, tornando con Vincenzo dall'Anima (bar gay), abbiamo perso un'ora e mezza in autostrada, causa un incidente. Era la notte tra domenica e lunedì.
Arrivato a casa presi una decisione: andare in spiaggia, il giorno dopo (che era ormai lo stesso).
Ho passato la notte sveglio, col timore che se mi fossi addormentato, mi sarei svegliato nel primo pomeriggio e quindi niente mare.
Ho tenuto botta fino alle 07,20. e sono partito
Fantastico!
Sono arrivato in spiaggia alle 9. Non c'era anima nel giro di chilometri.
Era già caldo. Sufficente per spogliarmi. Del tutto
Nudo, a cielo aperto. Nessuno intorno. Col sole che cominciava a riscaldare. Mare piatto e quasi azzurro.
Senza nemmeno dovere indossare gli infradito per paura di bruciarmi i piedi ho cominciato a passeggiare...mi sono eccitato. E mi sono masturbato.
Ho anche fatto, prima un paio di corsettine, a cazzo in tiro, su e giù dalle dune fino alla battigia. Con il mio uccello che sbatteva sull'ombelico.
Fantastico!
Questo accadeva al Lido, lunedì scorso.
La prossima settimana sarò in un altro Lido. Un po più a sud.
Forse da solo. Senza il mio talent scout.
Col "talent scout" di cui sopra sono stato in chat fino a pochi minuti fa. Avevo cominciato sto blog per parlare di lui, ma non è il momento.
Non è il momento che io racconti cose che, per quanto lui mi concederebbe, sarebbero un pochino tristi (Nessun lutto e nessun moroso che lo ha lasciato).
Sarò scontato, ma è l'ennesima vittima della sua generazione.
Ha 25 bellissimi anni.
Qualche decina di giorni fa, Luca, che non è lo stesso di cui sopra, ma l'altro, mi ha mandato una mail con un allegato.
Secondo me era stato originariamente creato per una generazione precedente, non quella degli anni ottanta, ma non importa. Me lo salvo qua e ve lo faccio leggere (non completo).
E che ognuno (esclusi quelli nati dall'85 in poi) vi si identifichi!
(Luca è nato nell'ottantatre) Questo l'allegato che mi ha mandato:
Titolo: CRESCERE COME BAMBINI
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione,
quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelliche vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30
volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato ilreferendum per
l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di
Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto
credono epiù di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però cisentivamodire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante
quelli chesono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glieldice.Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo
i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi didivertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le
abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e
non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a farela Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per
Candy-Candy,
ci siamo innamorati dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato
con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli
per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il
muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli
della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq,
ecc.)
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima d chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen,
e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
Superman,
ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline
di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball
Continuerebbe.... Ma ..boh?
Qualcosa non mi torna.