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mercoledì, settembre 26, 2007

Certe certezze della vita, ovvero: Non c'è più l'A'dam di una volta... 

Quella che tra poco seguirà è una novità che Storm mi ha inviato oggi, nella mia casella di posta.

Già dalle ultime volte che vi ero stato -e lo avevo pure postato, avevo avuto sentore di cambiamento, in una città che dal 1989 fino a qualche anno fa era rimasta sempre sè stessa e che, proprio per quello io definivo una "certezza della vita".

Cominciai ad accorgermi che qualcosa , là, stava mutando da quella volta che vi si andò insieme, Storm ed io:
non c'era più quell'economico ristorantino di pesce fresco dove io da anni, verso le 5 del pomeriggio andavo a cenare.
Erano spuntati però come funghi, quei negozietti normalmente di 2 metri per 1,5 dove vendono i mushroom e tutti sti intrugli naturali che dovrebbero far sognare i ragazzini. Evito commenti.
Erano i tempi che si cominciava ad entrare al Cockring solo a pagamento (faccio notare che vent'anni fa o poco meno non si pagava per accedere in nessun locale di quella città, fatta eccezione per l'It).
E soprattutto al Cockring si entrava senza pagare il biglietto 7/7!

Il Roxy (un bellissimo scenografico ex teatro adibito a discoteca) nel frattempo non c'era già più; l'ho già postato: prese fuoco.
L'It, la megadiscoteconagay col tempo diventò un locale per turisti curiosi, un po come il Queen di Parigi. Quando lo scorso agosto siamo stati a vederla da fuori, Biagio ed io, abbiamo trovato un cantiere al posto dei muri rosa (ma anche questo già lo postai).

E ancora, quest'ultima volta, con Biagio non ho potuto non notare che mancavano dalla scena mondanogay due locali storici:
L'Havana e il Casa Maria (il secondo penso che avrà avuto almeno 50 anni!).

Ok, pare che i tempi cambino (involvendosi?)


COMUNQUE!
Ecco il messaggio inviatomi da Storm. Non so la fonte dalla quale lo ha attinto, ma poichè il mittente è Storm, son convinto che non sia il blog di Bruno Vespa, che tremerebbe al solo pensiero dI lucciole umane illuminate da neon di colore rosso...

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Amsterdam, chiude il quartiere a luci rosse?
Data: 21/09/2007
La grande particolarità di Amsterdam, quella che attira turisti da ogni parte del mondo, non è solo il numero di musei presenti in città ma anche e, soprattutto, il quartiere a luci rosse, unico o quasi in tutto il mondo.

Il Red Light District, richiamo per migliaia di turisti, potrebbe presto sparire per volere delle stesse autorità cittadine che hanno firmato un accordo con una società immobiliare affinchè questa rilevi un terzo delle vetrine dove le prostitute lavorano e le convertano in negozi.

Stanziando 15 milioni di euro, il comune di Amsterdam ha deciso di risanare la perdita di valore del quartiere quando questo si sarà svuotato e nello stesso tempo di compensare la società immobiliare che nel frattempo avrà acquistato le vetrine da Charles Geerts, il proprietario attuale, per 25 milioni di euro.

Moltissime le polemiche seguite all'annuncio ma il sindaco di Amsterdam, Job Cohen, ha spiegato così la sua decisione: "dalla legalizzazione del 2000, le cose sono cambiate. La legge fu creata per la prostituzione volontaria ma nei giorni scorsi siamo stati messi di fronte a episodi di sfruttamento e a ogni genere di attivita' criminale".

Il sindaco con queste parole faceva riferimento a episodi di riciclaggio di denaro e traffico di droga che hanno spinto a revocare 33 licenze ai tenutari di bordelli per cui il sindaco si è chiesto "cos'è più importante? Attirare turisti o la dignità delle donne sfruttate?".

Immediata la replica il sindacato delle prostitute: "se le finestre chiuderanno, le donne saranno sfruttate da qualche altra parte, dove però i sindacalisti non saranno in grado di avvicinarle", ha fatto sapere la portavoce Metje Blaak.
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sabato, settembre 22, 2007

Cri Cri 

Grillo (Beppe)
Sarà forse impazzito?
Sarà che come tanti di noi non ne può più dell'ingestibile situazione politica itagliana?? Starà facendo -come dicono del qualunquismo? (Zingarelli: aggiornati!).
Sarà che per l'ennesima volta si sta mettendo in gioco? O forse sta solo emulando il Silvio e cerca un pretesto per avere uno stipendio fisso, dopo essere entrato in parlamento barra sceso in campo?
Beh.. Per come la vedo io, se non altro ha cominciato a rompere un pochettino i coglioni.

E' arrivato finalmente un personaggio che (mitomane? qualunquista? esibizionista?) ha fatto in modo che fuoriuscisse un po di merda dalle mutande dei politici. (politici....ihihih, scusate se rido)

Se poi ci aggiungiamo quel libro "La casta", che sta stravendendo, beh... Nemmeno quel venduto/prostituto di Ricci e il suo Gabibbo erano riusciti a vivacizzare il popolo come lo stan facendo ora il Beppe e quel libro!

Siamo nella merda. Questa è la realtà itagliana.
Perchè la casta non ci permette di essere casti, nemmeno se lo volessimo:
lo prendiamo in culo 24/24, 7/7, 12/12...
Che Nazinger si esprima, arrivati a questo punto!
Ci stanno violentando, Papessa: anche tu!!! Svegliati!
Sei ospite nostro, cazzo!
No.. Esso/a tace!
E'pur felice che Mortadella e PecoroneScàt (complici i radicali e la Vladimir)hanno sotterrato il progetto DICO. Silenzio!
Tace.

Siccome itagliano sono anch'io, che sono nato in Lombardia e che vivo in Veneto (sì, lo so, sono un privilegiato solo per il curriculum vitae del mio esistere)
ma se fossi nato in Calabria e mi fossi trasferito in Molise, adesso starei a scrivere lo stesso:
sono stanco, ma davvero!
Mi sento ridicolo.
Più ridicoli di me sono solo quelli che ancora propagandano l'orgoglio itagliano.
C'abbiamo l'euro!
C'abbiamo la seconda repubblica.
C'abbiamo Toto Cutugno e Giggi D'aAlessio.
La pizza, Dolce & Gabbana, vediNapoliepoimuori, Totò, le nostre canottiere sporche di sugo, la mafia, 'a camorra, Mike Bongiorno..Siamo così folcloristici che ci mancano solo i puffi.

Bah..
Tornando al Grillo, almeno lui ha saputo accendere un meccanismo, che son certo si spegnerà entro pochi giorni, ma intanto ce l'ha fatta.. è riuscito a farli cacare un pochino sotto.

Non cambio idea:
Ambra Angioini presidente della repubblica e Luisa Veronica Ciccone alla presidenza del consiglio.
E Shreck, l'orco buono in vatic-"ano".

Sarà, ma a modo suo, Grillo non sta propagandando scemenze. Dai!!
E' servito a tutti noi a farci definitivamente comprendere che siamo una carriola manovrata da scemi che non pensano al percorso della carriola stessa. Il loro interesse è far sì che si buchi una delle due ruote, tanto per farsi i dispetti.
Che adorabili canaglie!
Che grandi teste di cazzo!

Mi sono iscritto poco fa al sito di Grillo. Non appena riceverò l'approvazione, copierò ed incollerò questo mio post nel suo blog... fa così chic!
Peccato che non mi sento più tanto chic per essere nato nel paese della Ferrari, di Alessandro Volta, il paese degli spaghetti "che li facciamo solo come sappiamo farli noi", del bel mare che avevamo, delle cozze che non sono nemmeno più coleriche, di Venezia che la stanno comunque affondando, di Firenze che non riesce ad uscirsene dal sovrappopolamento....
Però ci restan sempre Miss Itaglia e la De Filippi.
Sono delle certezze della vita! No?

venerdì, settembre 21, 2007

Io e il puttanone (ihih) A voi capire quale dei due è quello vero :-D 


venerdì, settembre 14, 2007




"Colpa" di Biagio che mi ha fatto vincere la mia incertezza... ci siamo andati a quel party.
Incerto io, perchè?
Non mi piacciono quelle situazioni troppo bacchettone, dove l'immagine conta più del chi sei. Dove trovi solo vecchie 70enni che pensano di dimostrare ancora 35 anni e uomini (vecchi) che si vestono da vecchi credendosi moderni.
Io sarei più per le serate "polenta e osei", o "wurstel e crauti". Uno spritz con gli amici mi basta, anche nella mia città, nel meno fashion dei bar... Toh!Un naked...

Comunque ci siamo andati a quel party.

E ci siamo davvero divertiti!!!
Per l'occasione indossavo la cravatta comprata da H&M ad Amsterdam.
Biagio era bellissimo, in giacca e camicia nera sbottonata, e jeans slim di D&G.
Io ero in jeans blu scuro di Dior, camicia D-Squared e giacca Dolce & Gabbana. Cravatta H&M :-)

Casinò di Venezia. Buffet allestito nella corte del casinò...
Cazzo! Appena siamo entrati in quel "giardino" siamo rimasti entrambi basiti: non avrebbero potuto trovare una location migliore. Indescrivibile!
Eravamo circondati da palazzi veneziani, più vista sul canal grande, nonchè allestimento meraviglioso:
tavoli rotondi, ricoperti da grandi centrotavola appoggiati su tovaglie di Cavalli;
candelabri dappertutto, gente elegantissima (ma per fortuna noi non stonavamo, (anzi..!), fotografi dappertutto, grande e ricco buffet.

La prima cosa che abbiamo fatto è stata prenderci un prosecco, tanto per cominciare a tirarci sù, tanto per darci coraggio.
Nel frattempo ci accorgevamo che tra i presenti c'era il peggio della televisione:
la prima che notammo fu la Luisa Corna. In bianco abito lungo e superfotografata. C'erano un sacco di cronisti...!
Poi apparve la Giacobini, la giornalista dei poveri.
Poco dopo un Savoia. (Non sappiamo, nè io nè Biagio quale sia dei tanti).

Dopo il secondo prosecco, il (gentilissimo) ragazzo che ci aveva procurato l'invito, ci aveva trovato un posto a tavola, chiedendoci di cenare con lui.

Nel frattempo era arrivata la Marini, sì la Valeriona.
Per completare il quadretto dei Vips ricordo: Giuliano Gemma, elegantisimo, e la miss Italia nera.. la Mendez.

Io e Biagio, forse un tantino esagerando li prendevamo in giro.

Troppo lungo descrivere perchè, fattostà che mi sentivo a mio agio in una situazione dove mi sarei dovuto sentire come la zucca nel campo dei cocomeri.

La serata è terminata con una performance di Coolio (che cazzo c'entrava in quel contesto?).
Io e Biagio eravamo ormai scatenati: avevamo lasciato il nostro tavolo per fumare una siga al bordo del canal grande. Una comitiva di vecchi ce lo aveva occupato e ci siamo perciò seduti su un altro tavolo libero, dove abbiamo trovato il nostro tesoretto:
una bottiglia di bianco intonsa!

Siamo stati tra gli ultimi ad andarsene dalla festa. Ho anche fatto una foto con una/o dei puttanoni presenti. Appena Biagio me la farà avere la pubblicherò.
Abbracciati, Biago ed io, come ormai facciamo dovunque, abbiamo raggiunto piazzale Roma, siamo saliti sul bus e siamo rientrati, a casa nostra.

Il giorno dopo siamo stati allo Sky.
Non c'erano vecchie ingioiellate. Non c'era la Giacobini. Niente televisioni.
Però suonavano "Umbrella", "Gwen", "Justin", "Maddy"......E ci siamo divertiti!
W lo skylight! W Misha, Giampy, Barbie! W Riccardo!
W il pane e salame!

sabato, settembre 01, 2007

Racconto com'è andata 

Vi racconto com'è andata e del come/perchè, lo scorso 12 agosto sono andato a trovare, a sua insaputa, Biagio in terra sua.
Voglio pubblicarlo qua perchè questa vacanza rispecchia un modo di gestire il nostro rapporto, cercando sempre di stupirci l'un l'altro.
Ma non solo per questo. Desidero che questa mia esperienza resti da me narrata nel mio sito/blog, perchè non so se mi capiterà, in futuro, di rivivere qualcosa di simile, di indimenticabile. Di così speciale.
Come un quadro di Van Gogh, questo mio post vuole essere un ritratto, il disegno, una serie di pennellate che contribuiranno a non farmi dimenticare.

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Era il tre giugno scorso quando un'amica di Biagio, che io già avevo conosciuto, venne per la prima volta al Borgo con noi. Lei studia a Milano, ma è originaria del suo stesso paese, quindi si conoscono "da sempre".
Fu una serata carina, as always, in quel locale.
All'uscita, andando a prendere la metro io e lei camminavamo insieme; Biagio era qualche passo dietro di noi, con un'altra ragazza venuta al Borgo in nostra compagnia.
Per galanteria eviterò di citare il vero nome dell'amica e concittadina di Biagio. D'ora in poi la chiamerò "lei".

Fu proprio "lei", dall'alto dei suoi tacchi, approfittando della temporanea lontananza del mio piedini, a chiedermi fugacemente di andare a trovare Biagio al suo paese, in agosto facendogli una sorpresa.
La mia risposta fu:
"Ci avevo già pensato, ma innanzituto non vorrei apparire a lui invadente, capitandogli "sotto casa" a sua insaputa, e inoltre non so come potrò gestire le ferie perchè tra pochi giorni cambierò posto di lavoro".
Tempo al tempo, disse "lei".
E aggiunse: "sappi che se deciderai di venire, sarai mio ospite. L'importante è che tu non abbia paura dei cani, perchè a casa mia ce n'è uno".

Cominciò da quel giorno un quasi quotidiano invio di e-mail tra "lei" e me, finchè arrivò il cinque luglio, il giorno che acquistai on line il mio biglietto Alitalia.
Ad un mese di distanza dalla serata al Borgo ce l'avevamo fatta. La carrambata era tecnicamente organizzata.
Restava solo da definire con che scusa portare Biagio in aeroporto la mattina del mio arrivo.
Qualche giorno prima del fatidico 12 agosto, giorno della mia partenza, si decise che "lei" avrebbe chiesto a Biagio di accompagnarla a prendere il suo ragazzo che sarebbe andato a trovarla per il periodo di ferragosto. Liscio come l'olio.

La sera prima di quella partenza -il sabato, ero emozionato! E anche timoroso. Credevo, temevo che Biagio avesse già mangiato la foglia, ma che non volesse dirmi niente per non rovinarmi l'effetto sorpresa.
Quella sera stessa lo chiamai e gli dissi che sarei andato in discoteca con amici senza portare con me il cellulare (cosa che in effetti normalmente faccio). Aggiunsi che il giorno dopo mi sarei svegliato tardi e che lo avrei richiamato io.
Non mi accennò nulla del fatto che, l'indomani mattina avrebbe accompagnato "lei" in aeroporto; e questo - poichè io avevo la coda di paglia- mi fece pensare che aveva già immaginato tutto.
Dubbioso lo salutai e cominciai a preparare la valigia.
Non ci si sentì più.

L'indomani mi svegliai presto, raggiunsi l'aeroporto di qui e, senza ritardo partii.

In aereo cominciai a leggere "il cacciatore di aquiloni". Poche facciate, poi mi addormentai.
Atterrai puntuale.
Al ritiro bagagli la mia valigia fu la terza ad apparire sul tappeto scorrevole. Tutto velocissimo!
Come d'accordo, nel momento in cui ricevetti il bagaglio chiamai "lei" che nel frattempo, con una scusa aveva impedito a Biagio di entrare nell'area degli arrivi, giusto perchè lui non vedesse che a quell'ora atterrava un aereo partito dal Marco Polo.

Una volta uscito dalla zona del ritiro bagagli, ed entrato nell'area degli arrivi mi trovai di fronte un mare di persone.
Tante, tante!
Non mi aspettavo tutta sta folla. Tutti in attesa di qualcuno.
Avanzando, tirando la valigia, cercavo di mantenermi calmo, di non mostrare la mia emozione; volevo solo scorgere, tra i tanti, il viso di "lei" e di Biagio. I miei occhi annaspavano alla di loro ricerca. La zona arrivi era piccolissima però, e la gente era davvero tanta. Emozionato com'ero scordai perfino di togliermi gli occhiali da sole, senza i quali avrei potuto avere una visuale migliore.
Passavano i secondi e non riuscivo a trovarli tra i tanti. Però sapevo che c'erano! Camminavo lentamente, trainando la valigia, con la speranza di incontrare al più presto lo sguardo di uno di loro.

Quando li scorsi, la mia emozione toccò il massimo livello:
Biagio nel frattempo mi aveva già visto. Stava abbracciando "lei", la quale aveva lasciato scappare una lacrimuccia dai suoi occhi.

Appena riuscii ad avvicinarmi a loro lo abbracciai, per primo, sfogando in quell'abbraccio buona parte della mia tensione. Percepivo, nella confusione di quegli attimi, quanto emozionato fosse anche lui.
Tremava.
Non se lo aspettava proprio! ...E io (coda di paglia) che avevo pensato il contrario!

Non so per quante volte mi disse, quel giorno, che non riusciva a crederci.
Che non gli sembrava vero che io fossi lì con lui.
Che "lei" e io eravamo stati troppo in gamba nell'organizzare il tutto.
In effetti, immodestamente forse.. lo siamo stati. E il risultato della sorpresa ha appagato entrambi del sacrificio di tener la bocca chiusa per più di due mesi.

Quando, dopo aver sistemato la valigia nel portabagagli della macchina di Biagio, mi sono seduto accanto a lui, forse è stato lì che la tensione è definitivamente fluita.
Ero seduto sulla sua macchina. Ero con lui. "Da lui". Finalmente!

I giorni successivi... beh...Inutile dirlo: sono volati!
In futuro, se ne avrò voglia posterò qualcosa riguardo a quella vacanza.

Resta di fatto che, di quella mattina del 12 agosto, non voglio scordare NULLA.


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