<$BlogRSDUrl$>

mercoledì, febbraio 28, 2007

Ho quei due bei piedini (e finchè potrò me li terrò, anche se freddi, nel letto) 

Da poche ore Biagio è rientrato nella sua città.

Questa sera, dopo l'aperitivo con Vincenzo, rientrando dal lavoro ho ritrovato i nostri cuscini sul divano letto. Le sue ciabatte. Il quotidiano che aveva letto nel viaggio di andata, venendo qua, venerdì sera scorso. Un paio dei suoi capelli nel lavandino del bagno. Il suo asciugamani.

Ogni volta che il mio "bei piedini" lascia questa casa, divento un pochettino malinconico. (Si, vabbè... un pochettino malinconico è solo un modo per dire che mi intristisco).
E' stato un intenso, bel fine settimana, trascorso interamente con lui.
Ho sottoposto Biagio una sorta di "immersione" nel mio mondo. Ma che dico "immersione"! E' stata per lui un'overdose!
Ha conosciuto: Denis e Ale (miei ex colleghi e amici); Silvia; Michele, Giampi, Bea, Riccardo e tutto il resto dello Sky-staff. E Storm!!!

Biagio è magico. E' speciale.
E' bello (glielo ripeto fin troppo spesso). E' anche tanto bello nell'animo.
E' dolcissimo, discreto; solare quanto nebbioso; timido ma allo stesso tempo ardito.

Basta! Adesso sto overdosando di Biagiomania i lettori di questo blog.
Le mie Biagioverdosi dovrebbero restare una preoccupazione solo mia.

E, forse egoisticamente, spero che lo sia ancora per molto.
Solo - mia

P.S: Ieri sera siamo andati a vedere "Saturno contro".
Alla fine del primo tempo entrambi abbiamo preferito non commentare, riservandoci un giudizio dopo la fine della proiezione.
Usciti dal cinema, entrambi, abbiamo detto:
"Mah ...Insomma..."
Vedetelo, non scaricatelo! So che alla maggior parte è piaciuto, per cui se avete sette euro da spendere, usateli al cinema per "Saturno".
Noi non abbiamo trovato nulla che Ozpetek non avesse già "scritto". La solita brava Buy, un solito (ma sempre il solito "stessespressioneAccorsi"), una bella, brava ed ironica Ambra Angioini.

P.S. 2: Ho appena visto Nada al festival (quello di Sanremo).
Mah!! Non so...
Quando ero bambino piccolo piccolo impazzivo per lei ed il "Re di denari".
"Amore disperato" ed il trittico di singoli spudoratamente commerciali che la rilanciarono negli anni ottanta mi fece riscoprire una cantante che avevo quasi rimosso.

Angelo mi regalò un suo cd di qualche anno fa. Inascoltabile.

Rivederla adesso, questa sera, grassoccia, col doppio mento, in abbigliamento manageriale-aggressivo, con gli stessi capelli di 30 e più anni fa... boh? non so... Mi ha messo un po di tristezza

Una donna, per quanto possa avere una bella voce, se vuol fare la cantante, deve essere anche sexy!
(La penso così anche per i maschietti, tanto che se potessi manderei Bocelli e AlBano a girare bulloni in una qualsiasi filiale delle fabbriche FIAT).
Mina e Celine Dion, due esempi:
sono una vergogna estetica. Sono brutte (una è anche grassa). C'avranno pure una buona ugola, ma... manca il look, l'immagine! Dovrebbero essere già in pensione!
Paola e la sorella, invece, sanno cantare e son pure fike. Infatti al Sanremo di due anni fa le hanno sbattute fuori subito. Prima serata!
E hanno tenuto al loro posto "capelli-grasso-unti-MarinaRei"

Eh sì..
Non c'è più la Rettore di una vodka..ops! Volta!

mercoledì, febbraio 21, 2007

Domenica scorsa siamo andati a vedere "Notte prima degli esami" (la versione "oggi").

Consiglio:
risparmiate i soldi del biglietto se avete intenzione di vederlo al cinema.
E' un filmettino per adolescenti. Tanto che lo paragonerei a "Il tempo delle mele" (con gran rispetto però per quel film, che vidi e rividi e rividi in età adolescenziale).
Notte prima degli esami, quello con Faletti per capirci, aveva una poesia tutta sua. Questo, il secondo, non è che un pot-pourri di storielline sentimentali. Scontate e deja vu. (Ebbene sì: son da poco tornato dalla France! ghghghgh).
Lamette, wild boys, gli Europe, la bamba, gioca jouer, Raf, i Queen facevano da colonna sonora a "Notte prima degli esami" (ieri).
Nella versione "oggi" mi sarei aspettato... che ne so: Bob Sinclair, Beyoncè, Eminem, la Nannini.
Niente di tutto ciò! La colonna sonora non fa nessun riferimento al 2006, anno in cui è ambientato il film. E scusate, ma secondo me è una mancanza.
Per non parlare poi di Panariello: sembra quasi che uno degli obiettivi del film (oltre che incassare) fosse fargli recitare la parte del "solito sè stesso".

La verità è che abbiamo sbagliato noi:
di domenica non si va al cinema, ma al Borgo.
Il fatto è, però, che non si era a Milano.
E vi dirò...
Quando sono col mio pandino, io sto bene ovunque (o quasi, se penso al Queen di Parigi)
In particolare, con lui, sto bene qui.

martedì, febbraio 20, 2007

Adoro le sorprese! 

Due. Ben due sorprese nel giro di due giorni (alla mia età è roba da infarto).
La prima venerdì scorso:
rientrando dal lavoro ho trovato nella cassetta della posta una busta bianca.
Riportava il nome del mittente:
il mio panda dai bei piedini (Biagio + cognome + indirizzo ecc...)

Contenuto:






E' diventato ormai così raro ricevere posta cartacea! Visto perciò il mittente e scopertone il contenuto mi sono spuntate per qualche minuto un paio di ali. Senza aver toccato una goccia di Red Bull!
--------------
Sorpresa numero due:
sabato sera scorso.
Chiamo Biagio per un saluto. Mi congeda velocemente dicendo che si sta per scaricare la batteria del suo cellulare e che mi richiamerà dopo cena. Era già capitato, per cui non ci dò peso.
Verso le 21,30 mi richiama.
La prima cosa che fa è scusarsi per non avere allegato un biglietto, o almeno due righe, al dvd che avevo ricevuto il giorno prima;
ma aggiunge che se avessi aperto la porta di casa avrei trovato quel biglietto.
?????????????????????

Ci ho impiegato qualche minuto per realizzare, poi ho aperto la porta:
al buio, sul pianerottolo del sesto piano di casa mia (il mio piano, il mio pianerottolo) c'era lui, Biagio.
Non ricordo cosa gli ho detto quando l'ho visto.
Se dovessi provare a raccontare le sensazioni conseguenti alla scoperta della sua "apparizione" non sarei in grado. Ero inebetito, estasiato, stupefatto; quasi incredulo.
L'ho abbracciato, sbigottito.
E me lo sono coccolato fino a questo pomeriggio, quando è rientrato a Milano.

lunedì, febbraio 12, 2007

Borgo Del Tempo Perso. Milano.
Ieri sera, domenica.
Mentre attraversavamo il primo ingresso, io e Biagio, sentiamo una voce:"Bentornati da Parigi!"
Due secondi di stupore, poi ho realizzato: era stato Christian, nel ruolo di buttadentro del locale, a parlare.

Sì. Ieri siamo tornati da Parigi.
Erano passati sette anni dall'ultima volta che ci ero andato. E come sette anni fa posso solo dire che il Marais è un vero, piccolo paradiso.

Come previsto, questi cinque giorni sono trascorsi in fretta. La mattina del rientro (giunta dopo una notte praticamente insonne) è arrivata senza darci nemmeno il tempo di terminare i giri che ci eravamo prefissati: la visita al "Sacre Coeur", una puntatina al negozio di dischi specializzato in "Madonnadiscografia", Montmartre.

Sono risalito sulla "Tour" vincendo la mia paura per l'altezza. Mentre facevamo la coda, in attesa di prendere l'ascensore che ci avrebbe portati direttamente al top della mastodontica "scultura di ferro" ci siamo presi un temporalozzo.
Tra i locali che abbiamo visitato quello che è piaciuto maggiormente sia a me che a Biagio è un bar in Rue Du Temple: "Le Carré". Ci siamo andati tutte le sere in orario di aperitivo.
Quello che più mi ha deluso, invece, è stato lo storico "Queen": musica a parte (che era davvero bella), non ho potuto apprezzare quello che una volta era un tempio del divertimento gay, e che è diventato oggi una meta per turisti (etero) curiosi, o francesi (etero) infiltrati "perchè fa chic".
C'è da dire che fumare nei locali pubblici è però sempre un piacere!

La cosa più importante, quella che ricorderò più a lungo, sarà il benessere che mi ha dato Biagio, con il quale anche questa volta sono stato bene.
Per fortuna, al ritorno in Italia, anzichè separarci subito, abbiamo deciso di trascorrere un'ultima serata insieme, a Milano.

Per quanto anche i locali parigini siano divertenti, al Borgo - anche questa volta ci siamo divertiti.
E finalmente, dopo cinque notti di forzata-dieta-alcoolica, ieri ci abbiamo dato dentro
:-P
Come ha detto Biagio, ieri sera, dopo che avevamo comodamente gustato le vivande del buffet:
"Il Borgo è sempre il Borgo".
Cazzo se è vero!



martedì, febbraio 06, 2007

Il mio primo giorno di ferie -oggi- è trascorso velocemente. (Mi sarei potuto aspettare il contrario?)
E' stato un pomeriggio da trottola, ma almeno sono riuscito a sbrigare le varie cose che dovevo sistemare prima della partenza.

E... il gran giorno è praticamente arrivato!!!!
Yuppie!!!
Questa sera raggiungerò il mio panda a Milano e mercoledì mattina (che la nebbia di questi giorni non si permetta di romperci i co...ni) metteremo i nostri culi sull'aereo che ci porterà a Parigi.

Le vacanze trascorse col partner sono spesso un modo per capire la profondità e la solidità di una relazione.
Per quel che riguarda Biagio, beh, lui è uno molto tranquillo, poco pretenzioso, con un buon spirito d'adattamento. Anch'io credo di essere tranquillo e per nulla megalomane, ma ho poco spirito d'adattamento... Vedremo!
Torneremo domenica nel pomeriggio, giusto in tempo per tornare al Borgo, per la nostra terza volta.
Non so come starò poi, lunedì, giorno in cui dovrò nuovamente lasciare il mio "bei piedini" a Milano, per tornarmene a casa e riprendere la mia normalità. Non dovrei nemmeno pensarci a quel lunedì, ma non sarei io se non riuscissi a trovare l'aspetto svantaggioso di un evento positivo.
E' una peculiarità che esiste da sempre in me.

Sto bene; oserei dire che mi sento felice, ma mi accorgo che se lo pensassi per davvero esagererei: la felicità non è quantificabile e perciò non mi è dato di sapere quando sia davvero il massimo appagamento o semplicemente una sensazione sublime, ma che non ha ancora toccato l'apice della felicità. Ciascuno di noi ha un suo metodo per interpretare la felicità. Mi spiego:
prendiamo due soggetti e chiamiamoli Ypsilon (come la 4ruote della Lancia) e Zeta (come la formica dei cartoni animati). Poniamo che abbiano appena trascorso un piacevole weekend a Napoli.
Sul treno di ritorno Y direbbe: sono felice. Ho visto Napoli, adesso posso anche morire.
Z, invece: sono soddisfatto, Napoli mi è piaciuta molto. Sono contento.
Due pareri positivi, ma un modo diverso di interpretare e pesare la quantità di piacere ricevuta dal weekend partenopeo.

-------------------

Ma quante stronzate scrivo! Me ne accorgo anche questa volta, rileggendo sto mio post.
Mi verrebbe perfino voglia di non metterlo in rete.
Vabbè... lo lascio. ....Mh.... Non ne sono certo.
No dai, lo lascio.
Sopravviveremo anche alle Mittlerstronzate di martedì 6 febbraio 2007.
Cazzo!!!
Cazzocazzo!
Supermegacazzo!
E' martedì.
Sei febbraio.
Che felicità!!!!


This page is powered by Blogger. Isn't yours?