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martedì, aprile 24, 2007

E' notte ormai.
La finestra accanto a me è ancora aperta, ma non sento freddo.
Anzi: respiro quell'odore di ... non so come definirlo... un odore che si comincia a percepire con l'arrivo della bella stagione.
L'odore del caldo.

Sebbene mi intristisca dover prendere atto anche questa volta, aprile 2007, che le stagioni mutano, passano, mi piace respirare questo singolare odore. Un odore che non saprei definire, ma che sento, colgo, annuso.
E' l'odore della vita. Uno dei tanti.
Come la puzza di frittelle durante il carnevale, o le esalazioni di Flams Frites per le strade di Amsterdam, il puzzo d'acqua stagnante nella laguna veneziana, piuttosto che l'invadente overdose di profumo che tutti noi siamo costretti a respirare quando entriamo in una profumeria.

Fà così caldo che mi torna in mente una sera dell'anno scorso, quando la nazionale vinse i mondiali.
Storm, Elia ed io eravamo completamente nudi sulla mia terrazza condominiale a guardare le macchine dei tifosi, sette piani sotto di noi.
Lo avevamo deciso pochi minuti prima: "se l'Itaglia dovesse vincere, noi ci mettiamo nudi e saliamo in balcone".
Vinsero!

Mentre scrivo continuo a respirare l'odore del caldo di adesso. E ne godo.
E' un odore che vorrei mi si ripresentasse per almeno altri 3.000 anni. Riproponendomi magari tanti altri bei ricordi.
Invece c'è st'incombenza; sta rottura di coglioni:
dovrò morire.
Non ne ho voglia, cazzo!

Ho una dannata paura del nulla, il nulla che ero io il 17 luglio 1966, o forse nove mesi prima.
Non è giusto!
Non è giusto che la natura ci abbia creati mortali, o quantomeno tempolimitati.
E' come se qualcuno ci avesse accreditato 500.000 eurelli sul conto corrente e dopo qualche anno ce li avesse fatti automagicamente sparire.
Dai! Ci si rimane male!
Paragone di merda, lo so.

Torno al mio vecchio pensiero riguardo ai semafori:
il giorno dopo la mia morte quegli antipatici oggetti continueranno ad alternare i tre colori;
e la gente, ignara della mia terrestre sparizione continuerà a rispettare il giallo, il rosso ed il verde.
Ecco! Questo non mi va!
Che se ne vadano i semafori, accidenti! Non io!!!
Io non ho un cazzo di voglia di lasciare sto pianeta.
E mi sento così stupido a scriverlo.
E anche impotente.
Disarmato.

Perciò.. ecco perchè amo respirare questo odore. Esalazione del 24 aprile duemilasette.
Che mi fa sentire così tanto vivo!

domenica, aprile 22, 2007

Oggi l'Inter ha matematicamente vinto il campionato di serie A.
Ce ne siamo accorti perchè nel pomeriggio è cominciato il tipico strombazzare dei tifosi che, riversatisi nelle strade, hanno iniziato a festeggiare a suon di clacson e botti la vittoria della loro squadra.
Poco dopo l'inizio del casino Biagio mi ha detto:
"Mi sa che dopo ieri sera lo Sky ha superato il Borgo"

Ieri, sabato, siamo tornati per la terza volta allo Skylight.
Per me è stata una serata speciale:
sono tornato ad esibirmi con i miei "vecchi" amici ed ex colleghi di quel locale.
Quanti ricordi sono riaffiorati quando, nel backstage, ho riaperto la valigetta del make-up!
Temevo di non reggere all'emozione, alla paura, all'imbarazzo, invece ero tranquillissimo. O perlomeno non ero agitato come mi capitava ai tempi in cui lavoravo allo Skylight.
Risalire sul piccolo palco di quella discoteca mi ha fatto tornare indietro di quattro anni. Esattamente quattro: era aprile 2003 quando appesi le zeppe al chiodo, per dedicarmi esclusivamente alla mia professione.
Dopo la performance mi sono ricomposto e ci siamo goduti il resto della serata. Biagio sempre vicino a me, bello e sorridente come ogni volta che usciamo insieme.

Come è di prassi, siamo rientrati a casa che era già giorno, ed abbiamo dormito fino al primo pomeriggio.
Poche ore fa ho accompagnato il mio pandino in stazione, dove ha preso l'ultimo treno utile per tornare nella sua città.

Ed eccomi di nuovo "solo".
Ci aspetta - a voi, a lui e a me- una settimana veloce: mercoledì 25 aprile spezzerà la routine lavorativa di molti di noi. Quando rientreremo al lavoro, giovedì, potremo già vedere in lontananza l'avvicinarsi del fine settimana.
Che per molti si trasformerà in un weekend prolungato dal ponte del primo maggio.
Per me e Biagio sarà così!
Venerdì sera tornerà qua, a casa, ed avrò a disposizione quasi cinque giorni per coccolarmelo.

Non vedo l'ora!

Non sarebbe nel mio stile e comunque non si dovrebbero mai ringraziare gli amici per il benessere che ti danno. Voglio però mandare uno speciale saluto a chi è stato con noi ieri, allo Sky, contribuendo alla nostra serenità:
Misha, Giampy, Bea.
Riccardo, al quale va un mio sentitisssimo grazie.
Jo (che mi invidia Biagio - ma io non son geloso, anzi sono orgoglioso della solare bellezza che emana il mio terruncello dai bei piedini), Kiki (campionessa dei cocktails), Stefano/Barbie, Paolo "el paròn", Gianni e il suo amico - di cui purtroppo non ricordo il nome (accidenti): quanto abbiamo ballato!
E poi tutti gli altri: Ale, Carlotta, la guardarobiera, Gemma qualcosa...

Sì, anche ieri notte è stata speciale!




martedì, aprile 10, 2007

Sindrome di Stendhal? :-D 

Sto bene.
Generalmente io sto bene.

Oggi sto particolarmente bene.

Non sono uno di quelli che si lamenta spesso.
Mugugno ogni qualtanto, mi incavolo, a volte. Quando mi arrabbio per davvero bestemmio pure, ma ciò non significa che io sia un infelice.
Anzi: in genere sto bene con me ed il mondo.

Poche ore fa, ho visto un dipinto (o meglio: una stampa), che non avevo mai avuto possibilità di osservare da vicino. L'avevo giudicato triste, quel quadro, prima di vederlo dal vivo, con i miei occhi
......
Beh!
...... Forse avrò il gusto dell'orrido, però, quella stampa, quella casa, sono tra le componenti di una ben trascorsa pasquetta.

Vi ho dormito pochi centimetri sotto, a quel quadretto, con l'uomo dai bei piedini e dal carismatico sorriso. E' successo poche ore fa.
Non ho guardato molto quell'incorniciata immagine, mentre ero appoggiato al muro a cui sta appesa.
Rimane però un fantastico ricordo. Di un bel nove aprile 2007 che potrei ricordare come il giorno di pasquetta.

(Ero a Milano. E stavo bene!)




sabato, aprile 07, 2007

Il Cd Di Mika, "Life In Cartoon Motion" mi piace proprio.
Non c'è una canzone che scarterei. Mi capita raramente che apprezzi un album nella sua totalità. In passato mi capitò con i Technotronics (quelli di "Pump up the jam), con "Brivido Divino" (Rettore), il primo di Scooter, un paio di Cattaneo, uno degli Sparks, "American life" di Madonna (anche se la traccia che faceva da colonna sonora al film di James Bond era una nota stonata, all'interno di quell'opera). Non me ne vengono in mente altri... Ah si! "La voce del padrone" di Battiato. Sicuramente ce ne sarebbero ancora, ma non posso certo ricordarli tutti.

"Life in cartoon motion" è stato una vera sorpresa. E' un disco poppissimo, superorecchiabile e easy listening, ed è forse anche per questo, che fin dal primo ascolto me ne sono innamorato. C'è un enfatico lentone, molto bello che si intitola "Any Other World", mentre le altre canzoni sono tutte briose e ballabilissime.

Quello che segue è il testo di:


BILLY BROWN

(Canta: Mika)

Oh Billy Brown had lived an ordinary life.
Two kids, a dog, and a cautionary wife.
While it was all going according to plan
Then Billy Brown fell in love with another man.
He met his lover almost every single day
Making excuses through his dodgy holiday
(Unto religion that he said and duty found
They didn’t know his faith was (earthlic) bound)

Brown…Oh Billy Brown.
Don’t let the stars get you down.
Don’t let the waves let you drown.
Brown…Oh Billy Brown.
Gonna pick you up like a paper cup.
Gonna shake the water out of every nook.
Oh Billy Brown.

Oh Billy Brown needed a place, somewhere to go.
He found an island off the coast of Mexico
Leaving his lover and his family behind.
Oh Billy Brown needed to find some peace of mind.
And on his journey and his travels on the way,
He met a girlie who was brave enough to say,
When they made love he shared the burden of his mind.
Oh Billy Brown you are a victim of the times.

Brown…Oh Billy Brown.
Don’t let the stars get you down.
Don’t let the waves let you drown.
Brown…Oh Billy Brown.
Gonna pick you up like a paper cup.
Gonna shake the water out of every nook.
Oh Billy Brown.
Brown…Oh Billy Brown.
Gonna pick you up like a paper cup.
Gonna shake the water out of every nook.
Oh Billy Brown.

Oh Billy Brown had lived an ordinary life.
Two kids, a dog, and a cautionary wife.
While it was all going according to plan
Then Billy Brown fell in love with another man

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