mercoledì, giugno 27, 2007
Giovanotti mondano meccanici
Ovvero: Biagio ed io quando ci siamo alzati dal letto, lunedì mattina, poco dopo le 5,30, per andare a prendere l'eurostar che ci avrebbe portati a Milano.
Avevo recuperato, il venerdì precedente i biglietti per un paio di sfilate. La prima (D-Squared) era prevista proprio per le 9,30 di lunedì 25 giugno scorso.
La sera stessa eravamo stati al Flexo, quella prima ancora allo Skylight.
Tornati dal Flexo, domenica notte (o forse sarebbe meglio dire lunedì mattina presto, molto presto), ci siamo messi a letto e siamo rimasti a chiaccherare. Fino a quando i nostri quattro occhi non si sono contemporaneamente chiusi. Erano le cinque.
Mezz'ora dopo abbiamo sentito suonare la sveglia.
Veloce lavatina di denti, cambio di look, autobus preso senza biglietto: in quattroequattrotto siamo arrivati in stazione.
Il treno sul quale viaggiavamo è arrivato a Milano con un quarto d'ora di ritardo.
Trafelati, dalla centrale siamo arrivati alla caserma, quella dove i due attempati gemellini canadesi avevano organizzato la sfilata.
Lo show (per nostra fortuna) è cominciato almeno 45 minuti dopo l'orario previsto.
Carino. Niente di che.
Molto meglio -sia a giudizio mio, che di Biagio, la sfilata alla quale abbiamo assistito due ore dopo (ovviamente cominciata in ritardo anche quella):
Dirk Bikkembergs.
In passerella non c'erano modelli professionisti, ma calciatori. Tra i tanti non poteva passare inosservato il "vecchio" Ravanelli.
Con noi c'era anche Frà, il coinquilino di Biagio.
(E' stato lui a scattarci questa foto)

Unica nota dolente di questa da poco trascorsa domenica:
un altro ritardo!
Il treno che avrei dovuto prendere per rientrare, e che sarebbe dovuto partire alle 21,05 da Milano, si è mosso dalla centrale esattamente 60 minuti dopo l'orario previsto di partenza. Mi considero fortunato se penso che, durante la mia attesa, veniva annunciato un eurostar da Venezia a Milano che portava un ritardo di 140 minuti.
Scan-da-lo-so!
Tempo al tempo:
Non appena Biagio si sarà laureato. Non appena avrà sistemato, sbrigato determinate pratiche. Se io e lui staremo ancora così bene insieme sarò io ad appoggiare la sua idea di aprire un bar ai Caraibi, piuttosto che -proporrei io, in Costa Rica.
Sono sempre più stanco di questo paese.
Me ne frega poco se all'estero ci stereotipano come quelli che cantano canzoni napoletane, accompagnati dal mandolino, indossando canottiere bianche sporche di sugo.
Mi fottencazzo della Bellucci, di Cristoforo Colombo, di Laura Pausini e di Dante Alighieri.
Mi sto rassegnando (purtroppo) al fatto che la Spagna corre avanti, mentre noi, socialmente regrediamo.
Sono stufo dei ritardi dei treni. Degli scioperi "dei treni". Dei treni e del personale alitalia (what's alitalia?)
Di stronzate come le intercettazioni che scompigliano i parrucchini dei nostri politici.
Sono stanco della malinformazione, della disinformazione. Della pornografia del tipo RicucciAnnaFalchi, piuttosto che quella CoronaConMoglieMoricUnPoPuttana.
Sono stufo di buttiglione, pannella, bondi, mastella, della gardini che non piscia in certi cessi o di calderoli che è più caricatura della figlia di (nostra Signora) Wanna Marchi; di mike bongiorno, del papa, delle canottiere che restano intonse, della rai, di mediaset, dei giornali, dei telegiornali
Sono stanco di vivere in una nazione di vecchi. Non vecchi anagraficamente.
Ma fatta di solo vecchi al potere.
E poi in tivvù mi vedo Pegoraro al gay pride. Quello di Roma, una quindicina di giorni fa. Per un paio di secondi mi ha fatto piacere vedere un ministro bisessuale al pride. Mi ero dimenticato che è un verde. E ho anche votato verde, cazzo!
I verdi: quelli che non vogliono la TAV.
Povero Piemonte!
Povera Itaglia!
Poveri noi!
I verdi... sorrido:
Ma benedette le zanzare del varesotto o i mosconi del cuneense, piuttosto che i taffani del Ticino: quelli, i nostri verdi (e ci metto anche quegli scandalosi di green peace) che se li difendano pure.
Ecco: occupatevi delle zanzare, ma lasciate che il progresso progredisca.
Evviva il cemento!
Evviva le autostrade a cinque corsie!
Evviva l'Olanda!
Pego(raro)!:
facciamo in modo che da Bologna a Firenze ci si possa impiegare mezz'oretta, in treno?
E poi Venditti si incazza che gli fregano i testi!
A me Venditti non piace, però, anche nel caso di questo mio post salta fuori, per caso lui:
ascoltatevi "bomba e non bomba":
Sassomarconi, Roncobilaccio. Ne parla in un disco del 1978.
Ci sono ancora code. Di camion, e auto. Come alla barriera di Mestre o tra Milano e Bergamo, piuttosto che in direzione Varese da Milano;
Era il 1978 quando scrisse quella canzone!
Avevo recuperato, il venerdì precedente i biglietti per un paio di sfilate. La prima (D-Squared) era prevista proprio per le 9,30 di lunedì 25 giugno scorso.
La sera stessa eravamo stati al Flexo, quella prima ancora allo Skylight.
Tornati dal Flexo, domenica notte (o forse sarebbe meglio dire lunedì mattina presto, molto presto), ci siamo messi a letto e siamo rimasti a chiaccherare. Fino a quando i nostri quattro occhi non si sono contemporaneamente chiusi. Erano le cinque.
Mezz'ora dopo abbiamo sentito suonare la sveglia.
Veloce lavatina di denti, cambio di look, autobus preso senza biglietto: in quattroequattrotto siamo arrivati in stazione.
Il treno sul quale viaggiavamo è arrivato a Milano con un quarto d'ora di ritardo.
Trafelati, dalla centrale siamo arrivati alla caserma, quella dove i due attempati gemellini canadesi avevano organizzato la sfilata.
Lo show (per nostra fortuna) è cominciato almeno 45 minuti dopo l'orario previsto.
Carino. Niente di che.
Molto meglio -sia a giudizio mio, che di Biagio, la sfilata alla quale abbiamo assistito due ore dopo (ovviamente cominciata in ritardo anche quella):
Dirk Bikkembergs.
In passerella non c'erano modelli professionisti, ma calciatori. Tra i tanti non poteva passare inosservato il "vecchio" Ravanelli.
Con noi c'era anche Frà, il coinquilino di Biagio.
(E' stato lui a scattarci questa foto)
Unica nota dolente di questa da poco trascorsa domenica:
un altro ritardo!
Il treno che avrei dovuto prendere per rientrare, e che sarebbe dovuto partire alle 21,05 da Milano, si è mosso dalla centrale esattamente 60 minuti dopo l'orario previsto di partenza. Mi considero fortunato se penso che, durante la mia attesa, veniva annunciato un eurostar da Venezia a Milano che portava un ritardo di 140 minuti.
Scan-da-lo-so!
Tempo al tempo:
Non appena Biagio si sarà laureato. Non appena avrà sistemato, sbrigato determinate pratiche. Se io e lui staremo ancora così bene insieme sarò io ad appoggiare la sua idea di aprire un bar ai Caraibi, piuttosto che -proporrei io, in Costa Rica.
Sono sempre più stanco di questo paese.
Me ne frega poco se all'estero ci stereotipano come quelli che cantano canzoni napoletane, accompagnati dal mandolino, indossando canottiere bianche sporche di sugo.
Mi fottencazzo della Bellucci, di Cristoforo Colombo, di Laura Pausini e di Dante Alighieri.
Mi sto rassegnando (purtroppo) al fatto che la Spagna corre avanti, mentre noi, socialmente regrediamo.
Sono stufo dei ritardi dei treni. Degli scioperi "dei treni". Dei treni e del personale alitalia (what's alitalia?)
Di stronzate come le intercettazioni che scompigliano i parrucchini dei nostri politici.
Sono stanco della malinformazione, della disinformazione. Della pornografia del tipo RicucciAnnaFalchi, piuttosto che quella CoronaConMoglieMoricUnPoPuttana.
Sono stufo di buttiglione, pannella, bondi, mastella, della gardini che non piscia in certi cessi o di calderoli che è più caricatura della figlia di (nostra Signora) Wanna Marchi; di mike bongiorno, del papa, delle canottiere che restano intonse, della rai, di mediaset, dei giornali, dei telegiornali
Sono stanco di vivere in una nazione di vecchi. Non vecchi anagraficamente.
Ma fatta di solo vecchi al potere.
E poi in tivvù mi vedo Pegoraro al gay pride. Quello di Roma, una quindicina di giorni fa. Per un paio di secondi mi ha fatto piacere vedere un ministro bisessuale al pride. Mi ero dimenticato che è un verde. E ho anche votato verde, cazzo!
I verdi: quelli che non vogliono la TAV.
Povero Piemonte!
Povera Itaglia!
Poveri noi!
I verdi... sorrido:
Ma benedette le zanzare del varesotto o i mosconi del cuneense, piuttosto che i taffani del Ticino: quelli, i nostri verdi (e ci metto anche quegli scandalosi di green peace) che se li difendano pure.
Ecco: occupatevi delle zanzare, ma lasciate che il progresso progredisca.
Evviva il cemento!
Evviva le autostrade a cinque corsie!
Evviva l'Olanda!
Pego(raro)!:
facciamo in modo che da Bologna a Firenze ci si possa impiegare mezz'oretta, in treno?
E poi Venditti si incazza che gli fregano i testi!
A me Venditti non piace, però, anche nel caso di questo mio post salta fuori, per caso lui:
ascoltatevi "bomba e non bomba":
Sassomarconi, Roncobilaccio. Ne parla in un disco del 1978.
Ci sono ancora code. Di camion, e auto. Come alla barriera di Mestre o tra Milano e Bergamo, piuttosto che in direzione Varese da Milano;
Era il 1978 quando scrisse quella canzone!
lunedì, giugno 18, 2007
Rientrato da poco dal Flexo.
Prima di quel locale eravamo stati all'Arcobaleno per una pizza (io ho mangiato prosciutto crudo, bresaola e patate lesse).
Al Flexo c'era l'elezione della miss drag queen regionale.
Al Flexo! (Che c'entra? vabbè l'hanno organizzata lì). Due ore di noia, non solo a detta mia. Fortunatamente ero in compagnia di parecchie persone, oltre a quelle che ho incontrato nel locale, perciò me la sono passata bene.
Mi mancava però il mio "pisello".
Al Flexo ci ero sempre andato con lui, che stasera era a casa sua a studiare.
Sono grato al mio pisello, alias Biagio, se ho ricominciato a frequentare i locali fashion. Che avevo ormai da circa quattro anni, ovvero da quando cominciai a lavorare per Dolce & Gabbana, abbandonato.
Con lui, lo ripeto spesso: sto troppo bene, in tutti i locali, in tutte le situazioni, a casa, nel letto, a Parigi, a Milano come a Treviso.
Cioè... non è semplicemente che sto bene: ci divertiamo proprio!
Il mio bei piedini è unico!
Ma purtroppo anche troppo impegnato a prepararsi per un esame. Che sono certo supererà brillantemente, come tutti gli esami che ha fino ad ora affrontato.. Non frequenta un'università delle più easy, ma ha un cervellone. E per questo, e anche per il sacrificio che sta facendo, so che ce la farà!
Questa mattina ho rivisto, dopo quasi un anno, un amico.
E la cosa mi ha fatto un estremo piacere.
Tra poche ore comincerò a lavorare. Nel nuovo posto.
Credo che sarà per me un inizio complesso. Evito noiosi particolari e /o pettegolezzi.
Forse è meglio spegnere il computer e andare a letto. Solo; anche questa notte.
Ma consapevole del fatto che venerdì sera potrò tornare a baciare quei due bellissimi piedini.
Finalmente!
E' tornato il caldo. E' così bello poter dormire con la finestra aperta!
Sarebbe ancor meglio riuscire a non dormire mai.. Io non chiudo occhio da due giorni, e comincio purtroppo a sentirmi un pochettino assonnato. Che palle!
Prima di quel locale eravamo stati all'Arcobaleno per una pizza (io ho mangiato prosciutto crudo, bresaola e patate lesse).
Al Flexo c'era l'elezione della miss drag queen regionale.
Al Flexo! (Che c'entra? vabbè l'hanno organizzata lì). Due ore di noia, non solo a detta mia. Fortunatamente ero in compagnia di parecchie persone, oltre a quelle che ho incontrato nel locale, perciò me la sono passata bene.
Mi mancava però il mio "pisello".
Al Flexo ci ero sempre andato con lui, che stasera era a casa sua a studiare.
Sono grato al mio pisello, alias Biagio, se ho ricominciato a frequentare i locali fashion. Che avevo ormai da circa quattro anni, ovvero da quando cominciai a lavorare per Dolce & Gabbana, abbandonato.
Con lui, lo ripeto spesso: sto troppo bene, in tutti i locali, in tutte le situazioni, a casa, nel letto, a Parigi, a Milano come a Treviso.
Cioè... non è semplicemente che sto bene: ci divertiamo proprio!
Il mio bei piedini è unico!
Ma purtroppo anche troppo impegnato a prepararsi per un esame. Che sono certo supererà brillantemente, come tutti gli esami che ha fino ad ora affrontato.. Non frequenta un'università delle più easy, ma ha un cervellone. E per questo, e anche per il sacrificio che sta facendo, so che ce la farà!
Questa mattina ho rivisto, dopo quasi un anno, un amico.
E la cosa mi ha fatto un estremo piacere.
Tra poche ore comincerò a lavorare. Nel nuovo posto.
Credo che sarà per me un inizio complesso. Evito noiosi particolari e /o pettegolezzi.
Forse è meglio spegnere il computer e andare a letto. Solo; anche questa notte.
Ma consapevole del fatto che venerdì sera potrò tornare a baciare quei due bellissimi piedini.
Finalmente!
E' tornato il caldo. E' così bello poter dormire con la finestra aperta!
Sarebbe ancor meglio riuscire a non dormire mai.. Io non chiudo occhio da due giorni, e comincio purtroppo a sentirmi un pochettino assonnato. Che palle!
domenica, giugno 17, 2007
Non vedo perchè ci si debba accanire tanto nei confronti di una manifestazione come il gay pride!
I gay "contro" pensano che sia solo una pagliacciata. Una sfilata eccessiva, dai colori troppo forti e poco rappresentativa per la comunità.
Gli altri, gli etero "contro" la vedono come una manifestazione eccessiva, dai colori troppo forti e poco rappresentativa per la comunità (gay); e si permettono di aggiungere ipocritamente: voi froci non siete così, avete una dignità! (ecco: mi servivano loro per prenderne atto!)
So che da adesso in poi, scrivendo, mi incasinerò, ma voglio dedicarmi più al contenuto che alla sintassi...
Non serve, a me, frocio di sinistra (nemmeno poi tanto più convinto -sulla sinistra politica, ma sempre consapevole che le seghe mi vengono meglio con la destra mano) che qualcuno mi dica che una dignità ce l'avrei anche senza il gay pride.
Mi considererei dignitoso a sufficienza da camminare per le strade di questa nazione senza vergognarmi di quello che faccio nel mio letto quando sto con il mio partner anche senza le parate omo.
Quando avevo 20 anni i gay pride non esistevano in Italia. Io, Michele, Daniele, Gianluca, allora vivevamo comunque il nostro orgoglio ogni giorno; quando andavamo al lavoro, quando uscivamo insieme, quando eravamo onesti con chi voleva stare con noi... Abitavamo in un paesino di provincia.
E sopravvivevamo al mormorante paesiello anche senza il pride! Per noi era un gay pride sette giorni su sette.
A quei tempi era meno semplice di oggi dichiararsi al compagno di banco delle superiori, piuttosto che alla professoressa di francese.
Io lo dissi a tutta la classe. E pure alla prof di francese e non solo a lei. Evitai l'insegnante di itagliano che era proprio un cretino (che poi era pure brutto-mostro-piccoletto. Pensate che di cognome faceva Trombetta!). Nessuno di loro, insegnanti o studenti mi creò problemi o mi propose uno psicanalista.
Ma andiamo qualche anno più avanti...
Il gay pride del 2000, quello famoso, a Roma, organizzato in concomitanza con il giubileo apparì come una provocazione (lo era!) e per la prima volta i tiggì nazionali diedero spazio all'evento!
Un gay pride di Amsterdam, piuttosto che quello di San Francisco o di Sidney non hanno più senso, chi se li caga piu?! Quelle sono città in cui i froci non hanno bisogno di manifestare per rendersi credibili/visibili.
Portare invece il pride a Roma, nel 2000 fu una mossa brillantemente strategica: il gay pride mondiale arrivò nel nostro sfigato paese!
Storm ci andò! (invidia).
E finalmente quel sei giugno (forse sbaglio la data) si videro in tv migliaia di persone unite, per una semplice causa. Uomini, donne e passeggini che volevano manifestare: "esistiamo, prendetene atto"; fu un modo per palesare che esisteva una comunità omo anche in itaglia, festeggiando; con l'intento di dimostrare: domani mattina, quando vi risveglierete, romani, itagliani, scoprirete che la vostra vita non sarà cambiata".
C'era Ambra, allora a fare da madrina.
Al pride 2007, ieri, c'era Monica Guerritore: non avrebbero potuto scegliere una donna più sensata!
Se ci fosse stata la Bellucci, innanzitutto mi sarei tremendamente stupito, poi avrei vomitato:
La odioooo! E'cagna ed incapace.. Non credo sappia/possa pensare autonomamente. Non è facile esser donna, in quell'ambiente, a meno che non fai di cognome Ventura o Littizzetto.
Se non la metti nel posto giusto sei fuori! Merito, tanto di cappello, ma potrei dire "tanto di cappella" alla Belly che l'ha smollata a quelli apposto. Brava! (la mia è solo invidia).
Fattostà che al gay pride la Bellucci ci starebbe come la zucca nel campo dei cocomeri. Anche solo perchè ogni tanto i miei ex titolari: Domenico&Stefano la chiamano per metterle addosso il bustino della situazione..E i miei due "ex" c'entrano poco con i gay pride! (eppure i froci, me compreso, li compriamo ancora. Sarebbero da boicottare. In effetti io e Biagio abbiamo deciso di vestire Dior)
Monicascemabellu a parte: questo secondo me è lo spirito del gay pride, al di fuori delle ideologie politiche.
E'una festa. Come la festa della donna, quella del papà, quella della nascita di gesù bambino. Con la differenza che il gay pride non è ancora stato strumentalizzato per vendere mimose, cravatte, play station e panettoni.
Il pride è la nostra festa!
E' una festa!
Con un po di rammarico ammetto di non aver mai partecipato ad un gay pride.
Sono però stato lo scorso anno a vedere Madonna allo stadio olimpico: era a tutti gli effetti un frocial party! (Indimenticabile!!!).
Se non vi ho mai partecipato è stato sempre e solo perchè a giugno, col mio lavoro mi è difficile permettermi un sabato libero.
Ieri, sabato 16 giugno non lavoravo, ma, a parte che solo il giorno prima ho saputo che non sarei dovuto andare al lavoro, ammetto che senza il mio Biagio non l'avrei fatto:
1: perchè mi piace che si sia insieme a condividere certe esperienze
2: perchè se non c'è lui non mi diverto al 100%.
Biagio a parte:
Vladimir (Luxuria) il giorno prima del gay pride ha chiesto a chi vi avrebbe partecipato di non presentarsi in abbigliamento troppo anticonformista. Ha anche chiesto di evitare i topless - mi chiedo se si rivolgesse ai maschi o alle femmine...
Ora, Vlà, dico io! (Che ti ho pure conosciuto in discoteca, quando vi lavoravo, ed abbiamo fatto pure un paio di serate insieme):
sei anni fa non giravi mestamente impallidita/o... Allo skylight eri supercolorato/a... Grondavi di brillantini!
Se nel 2007 hai deciso, vista la tua onorevole posizione, di mostrarti smunta/o, con solo con un filino di rimmel, un tailleurino nero comprato in un outlet, con i tacchi bassi invece delle zeppe che indossavi quando ti ho conosciuto/a...
Beh!!! Son cavoli tuoi!!!
Noi siamo rimasti comuni mortali!!!
E se vogliamo mostrare, mostriamo! Anche le tette! (Io non le ho, ma se le avessi, soprattutto se gommose, abbondanti e silicose, su di un carro, al pride le metterei anche in vendita)
Tu, Vlà, conosci l'ambiente e sai che siamo così. Questo è il bello! Noi froci siamo easy (uso l'inglese perchè secondo me rende di più), ma anche coerenti:
Il mondo gay è una specie. E come ogni specie ha anche delle sottospecie, o meglio razze:
-i gay 18-20 enni superfashion (potresti, Vlà chiedere loro di vestirsi in abito Zegna? Al massimo accetterebbero un Blumarine!)
-quelli dai 21 ai 35 (che d'estate si abbronzano e indossano i bermuda, e che gli stanno pure bene: glieli proibiresti?)
-gli orsi (che mai si metterebbero un jeans di Dolce o di Dior, anche se glielo chiedessi tu)
-le trans (sarebbero fantastiche anche in tailleur Chanel, sempre che non avessero i polpacci da calciatore) che le tette le vogliono mostrare!
- i maschi etero o gay che fanno i muscoli in palestra li mettono in fronte al mondo! Perchè loro, le trans, alla pari non dovrebbero fare vedere un paio di tette al silicone in un pride?
-i gay dai 36 anni in poi (non commento, soprattutto se girano in bermuda! proibiscili pure... moziona)
-i colletti bianchi (sexyssimi)
-i fashion (lo sei stato anche tu, Vlà!!!): i gay sono/siamo fashion!
-le lesbiche (roarrr roarrr)
-i travestiti (sono tali solo se appaiono! E così dev'essere!)
-i palestrati (vedi sopra)
-i 50enni che vogliono apparire giovani e si vestono D-Squared (stanno da schifo, ma son cazzi loro)
-gli intellettuali forzisti (schifano me, ma son cazzi mia)
-quelli che non usano internet
-quelli che abusano di internet:
entrambe le categorie di cui sopra stan perdendo qualcosa
-Amanda Lear
...Ecco:
il gay pride ci mette insieme tutti!
Vlà...Non dare consigli su come apparire: tu che stai seduto/a col tuo bel culetto sopra ad una poltrona istituzionale, resta quella/o che eri, sei anni fa, quando ci si incontrò allo Sky!!! Eri "solo" una soubrette!!
Tornando al pride:
E' quel giorno (e porcavacca è solo uno all'anno, concedetelo!) in cui siamo tutti insieme a divertirci, noi ricchioni, dimostrando che siamo
colorati, sotto certi aspetti anche eccessivi.. ma siamo noi:
noi ci mascheriamo, ci mettiamo ombretti e ciglia finte, abusiamo di autoabbronzanti e slip di D&G; noi gay abbiamo cominciato a farci le lampade prima degli etero, noi gay ci rasavamo a zero quando gli etero si tenevano il riportino; indossavamo le kitscherie che si mettono adosso i maschi straight di oggi... Sappiamo pure camminare sui tacchi a spillo, se richiesto! E ci inculiamo!
Si, lo prendiamo nel culo!
Ottimo!
Almeno noi froci godiamo quando ci infilano un oggetto contundente nel buchetto.
Mi viene però più difficile contemplare, tra i fottuti metaforici:
i pensionati, i lavoratori part time, quelli non in regola, gli extracomunitari, certe ragazzette, una mamma che stira le camicie "in nero". Gente che simbolicamente viene inculata ogni giorno.
Att o pass?
Non chiedetelo più, in chat....
Siamo tutti pass..
..ivamente
schiavi
di un paese
che vuole ignorare
il significato
della parola
laicità!
(chi scrive è un ignorante, però so cosa significa laicità)
Concludo dicendo che al tiggì hanno mostrato anche immagini di persone che al pride provocavano la chiesa e stò papa. Scontati costumi: è come andare al carnevale di venezia vestiti da suore.
Però.. c'erano ste figure! Satiriche, provocatorie...
Io, che sono l'ultimo degli ignoranti (arrivo anche dopo Celentano), penso che se Tiziano Ferro e Razy rivelassero la loro identità sessuale, il mondo un pochettino cambierebbe. Si rilasserebbe.
Se non altro Renato Zero si sentirebbe sconfitto!! O meglio: escluso!
Anche al Borgo non lo rispettano!
Zero Renato...
Una vecchia zia, patetica, finta, triste.
Che la regina salvi Ivan Cattaneo e Diana Est!
(E alla regina che ci pensi dio):
dio salvi la regina:
quella di
"time goes by, so slowly!"
Ti voglio bene, Pis!
I gay "contro" pensano che sia solo una pagliacciata. Una sfilata eccessiva, dai colori troppo forti e poco rappresentativa per la comunità.
Gli altri, gli etero "contro" la vedono come una manifestazione eccessiva, dai colori troppo forti e poco rappresentativa per la comunità (gay); e si permettono di aggiungere ipocritamente: voi froci non siete così, avete una dignità! (ecco: mi servivano loro per prenderne atto!)
So che da adesso in poi, scrivendo, mi incasinerò, ma voglio dedicarmi più al contenuto che alla sintassi...
Non serve, a me, frocio di sinistra (nemmeno poi tanto più convinto -sulla sinistra politica, ma sempre consapevole che le seghe mi vengono meglio con la destra mano) che qualcuno mi dica che una dignità ce l'avrei anche senza il gay pride.
Mi considererei dignitoso a sufficienza da camminare per le strade di questa nazione senza vergognarmi di quello che faccio nel mio letto quando sto con il mio partner anche senza le parate omo.
Quando avevo 20 anni i gay pride non esistevano in Italia. Io, Michele, Daniele, Gianluca, allora vivevamo comunque il nostro orgoglio ogni giorno; quando andavamo al lavoro, quando uscivamo insieme, quando eravamo onesti con chi voleva stare con noi... Abitavamo in un paesino di provincia.
E sopravvivevamo al mormorante paesiello anche senza il pride! Per noi era un gay pride sette giorni su sette.
A quei tempi era meno semplice di oggi dichiararsi al compagno di banco delle superiori, piuttosto che alla professoressa di francese.
Io lo dissi a tutta la classe. E pure alla prof di francese e non solo a lei. Evitai l'insegnante di itagliano che era proprio un cretino (che poi era pure brutto-mostro-piccoletto. Pensate che di cognome faceva Trombetta!). Nessuno di loro, insegnanti o studenti mi creò problemi o mi propose uno psicanalista.
Ma andiamo qualche anno più avanti...
Il gay pride del 2000, quello famoso, a Roma, organizzato in concomitanza con il giubileo apparì come una provocazione (lo era!) e per la prima volta i tiggì nazionali diedero spazio all'evento!
Un gay pride di Amsterdam, piuttosto che quello di San Francisco o di Sidney non hanno più senso, chi se li caga piu?! Quelle sono città in cui i froci non hanno bisogno di manifestare per rendersi credibili/visibili.
Portare invece il pride a Roma, nel 2000 fu una mossa brillantemente strategica: il gay pride mondiale arrivò nel nostro sfigato paese!
Storm ci andò! (invidia).
E finalmente quel sei giugno (forse sbaglio la data) si videro in tv migliaia di persone unite, per una semplice causa. Uomini, donne e passeggini che volevano manifestare: "esistiamo, prendetene atto"; fu un modo per palesare che esisteva una comunità omo anche in itaglia, festeggiando; con l'intento di dimostrare: domani mattina, quando vi risveglierete, romani, itagliani, scoprirete che la vostra vita non sarà cambiata".
C'era Ambra, allora a fare da madrina.
Al pride 2007, ieri, c'era Monica Guerritore: non avrebbero potuto scegliere una donna più sensata!
Se ci fosse stata la Bellucci, innanzitutto mi sarei tremendamente stupito, poi avrei vomitato:
La odioooo! E'cagna ed incapace.. Non credo sappia/possa pensare autonomamente. Non è facile esser donna, in quell'ambiente, a meno che non fai di cognome Ventura o Littizzetto.
Se non la metti nel posto giusto sei fuori! Merito, tanto di cappello, ma potrei dire "tanto di cappella" alla Belly che l'ha smollata a quelli apposto. Brava! (la mia è solo invidia).
Fattostà che al gay pride la Bellucci ci starebbe come la zucca nel campo dei cocomeri. Anche solo perchè ogni tanto i miei ex titolari: Domenico&Stefano la chiamano per metterle addosso il bustino della situazione..E i miei due "ex" c'entrano poco con i gay pride! (eppure i froci, me compreso, li compriamo ancora. Sarebbero da boicottare. In effetti io e Biagio abbiamo deciso di vestire Dior)
Monicascemabellu a parte: questo secondo me è lo spirito del gay pride, al di fuori delle ideologie politiche.
E'una festa. Come la festa della donna, quella del papà, quella della nascita di gesù bambino. Con la differenza che il gay pride non è ancora stato strumentalizzato per vendere mimose, cravatte, play station e panettoni.
Il pride è la nostra festa!
E' una festa!
Con un po di rammarico ammetto di non aver mai partecipato ad un gay pride.
Sono però stato lo scorso anno a vedere Madonna allo stadio olimpico: era a tutti gli effetti un frocial party! (Indimenticabile!!!).
Se non vi ho mai partecipato è stato sempre e solo perchè a giugno, col mio lavoro mi è difficile permettermi un sabato libero.
Ieri, sabato 16 giugno non lavoravo, ma, a parte che solo il giorno prima ho saputo che non sarei dovuto andare al lavoro, ammetto che senza il mio Biagio non l'avrei fatto:
1: perchè mi piace che si sia insieme a condividere certe esperienze
2: perchè se non c'è lui non mi diverto al 100%.
Biagio a parte:
Vladimir (Luxuria) il giorno prima del gay pride ha chiesto a chi vi avrebbe partecipato di non presentarsi in abbigliamento troppo anticonformista. Ha anche chiesto di evitare i topless - mi chiedo se si rivolgesse ai maschi o alle femmine...
Ora, Vlà, dico io! (Che ti ho pure conosciuto in discoteca, quando vi lavoravo, ed abbiamo fatto pure un paio di serate insieme):
sei anni fa non giravi mestamente impallidita/o... Allo skylight eri supercolorato/a... Grondavi di brillantini!
Se nel 2007 hai deciso, vista la tua onorevole posizione, di mostrarti smunta/o, con solo con un filino di rimmel, un tailleurino nero comprato in un outlet, con i tacchi bassi invece delle zeppe che indossavi quando ti ho conosciuto/a...
Beh!!! Son cavoli tuoi!!!
Noi siamo rimasti comuni mortali!!!
E se vogliamo mostrare, mostriamo! Anche le tette! (Io non le ho, ma se le avessi, soprattutto se gommose, abbondanti e silicose, su di un carro, al pride le metterei anche in vendita)
Tu, Vlà, conosci l'ambiente e sai che siamo così. Questo è il bello! Noi froci siamo easy (uso l'inglese perchè secondo me rende di più), ma anche coerenti:
Il mondo gay è una specie. E come ogni specie ha anche delle sottospecie, o meglio razze:
-i gay 18-20 enni superfashion (potresti, Vlà chiedere loro di vestirsi in abito Zegna? Al massimo accetterebbero un Blumarine!)
-quelli dai 21 ai 35 (che d'estate si abbronzano e indossano i bermuda, e che gli stanno pure bene: glieli proibiresti?)
-gli orsi (che mai si metterebbero un jeans di Dolce o di Dior, anche se glielo chiedessi tu)
-le trans (sarebbero fantastiche anche in tailleur Chanel, sempre che non avessero i polpacci da calciatore) che le tette le vogliono mostrare!
- i maschi etero o gay che fanno i muscoli in palestra li mettono in fronte al mondo! Perchè loro, le trans, alla pari non dovrebbero fare vedere un paio di tette al silicone in un pride?
-i gay dai 36 anni in poi (non commento, soprattutto se girano in bermuda! proibiscili pure... moziona)
-i colletti bianchi (sexyssimi)
-i fashion (lo sei stato anche tu, Vlà!!!): i gay sono/siamo fashion!
-le lesbiche (roarrr roarrr)
-i travestiti (sono tali solo se appaiono! E così dev'essere!)
-i palestrati (vedi sopra)
-i 50enni che vogliono apparire giovani e si vestono D-Squared (stanno da schifo, ma son cazzi loro)
-gli intellettuali forzisti (schifano me, ma son cazzi mia)
-quelli che non usano internet
-quelli che abusano di internet:
entrambe le categorie di cui sopra stan perdendo qualcosa
-Amanda Lear
...Ecco:
il gay pride ci mette insieme tutti!
Vlà...Non dare consigli su come apparire: tu che stai seduto/a col tuo bel culetto sopra ad una poltrona istituzionale, resta quella/o che eri, sei anni fa, quando ci si incontrò allo Sky!!! Eri "solo" una soubrette!!
Tornando al pride:
E' quel giorno (e porcavacca è solo uno all'anno, concedetelo!) in cui siamo tutti insieme a divertirci, noi ricchioni, dimostrando che siamo
colorati, sotto certi aspetti anche eccessivi.. ma siamo noi:
noi ci mascheriamo, ci mettiamo ombretti e ciglia finte, abusiamo di autoabbronzanti e slip di D&G; noi gay abbiamo cominciato a farci le lampade prima degli etero, noi gay ci rasavamo a zero quando gli etero si tenevano il riportino; indossavamo le kitscherie che si mettono adosso i maschi straight di oggi... Sappiamo pure camminare sui tacchi a spillo, se richiesto! E ci inculiamo!
Si, lo prendiamo nel culo!
Ottimo!
Almeno noi froci godiamo quando ci infilano un oggetto contundente nel buchetto.
Mi viene però più difficile contemplare, tra i fottuti metaforici:
i pensionati, i lavoratori part time, quelli non in regola, gli extracomunitari, certe ragazzette, una mamma che stira le camicie "in nero". Gente che simbolicamente viene inculata ogni giorno.
Att o pass?
Non chiedetelo più, in chat....
Siamo tutti pass..
..ivamente
schiavi
di un paese
che vuole ignorare
il significato
della parola
laicità!
(chi scrive è un ignorante, però so cosa significa laicità)
Concludo dicendo che al tiggì hanno mostrato anche immagini di persone che al pride provocavano la chiesa e stò papa. Scontati costumi: è come andare al carnevale di venezia vestiti da suore.
Però.. c'erano ste figure! Satiriche, provocatorie...
Io, che sono l'ultimo degli ignoranti (arrivo anche dopo Celentano), penso che se Tiziano Ferro e Razy rivelassero la loro identità sessuale, il mondo un pochettino cambierebbe. Si rilasserebbe.
Se non altro Renato Zero si sentirebbe sconfitto!! O meglio: escluso!
Anche al Borgo non lo rispettano!
Zero Renato...
Una vecchia zia, patetica, finta, triste.
Che la regina salvi Ivan Cattaneo e Diana Est!
(E alla regina che ci pensi dio):
dio salvi la regina:
quella di
"time goes by, so slowly!"
Ti voglio bene, Pis!