giovedì, luglio 12, 2007

Ecco il mio Tory, oggi.
Mh... non sta molto bene.
Mi auguro che, come il suo fratellino milanese decida di riprendersi. Io lo tengo sempre umido, ma temo che qui da me riceva poca luce.
mercoledì, luglio 11, 2007
post... null'altro
Chissà se ci sei, lassù, laggiù, laddove o da qualsiasi altra parte, Roberta.
Sto ascoltando Donna Rouge, quella canzone, oggi un po scemetta che io e te ballavamo nelle discoteche a Milano Marittima.
Accadeva più di vent'anni fa: era il 1984. Io stavo con la Laura (l'unica fidanzatina che ho avuto).. Fu un'estate divertente (ti ricordi il bagno di gruppo nudi, in mare di notte? Le piadinate? I rientri notturni a piedi dal centro?)
Voi, le ragazze lavoravate tutte all'hotel di fronte a quello di noi ragazzi. I titolari ci trattavano, noi allora adolescenti, come cinesi (allora i cinesi in Itaglia non erano sbarcati). Ci si vedeva mangiando, sui rispettivi balconcini: noi, i maschietti, di qua, voi, le femminucce di là. Ma non era concesso di salutarci.
Chissà se dovunque tu sia, Roberta...se ci sei (mi piace crederlo, ma non ne sono convinto..vabbè), ti ricordi le nostre esibizioni in pista quando mettevano "Donna rouge"? -Non ho mai più ballato con una ragazza, spontaneamente come riuscivo a farlo con te.
Non credo tu possa leggermi.
Inutile comunicare con una bellissima, riccia ragazza che circa vent'anni fa perdemmo contro un platano.
Forse avevi 20 anni. Al massimo uno di più.
Ho ascoltato "Donna rouge", però e mi sei tornata in mente... eri la figa della scuola, la puttanella della situazione (senza offesa, se dovessi leggere- anzi! Tanto di cappello... O meglio, siccome saremmo stati quasi coetanei rideresti anche sul "tanto di cappella, tu")
Cazzo! "Donna rouge"...
..I don't understand wooowww...Se ti ricordi vincemmo perfino un premio, come ballerini! (Io, che sono un osso!!)
Ora... sono ancora sul pianeta, io. Sto resistendo. Laura, Flavio, Scanferla, la Cinzia e sua sorella saranno probabilmente ancora qua -io non li ho più visti.
Riascoltare "Donna rouge", beh... mi ti ha riportato alla memoria.
Non ho voglia di trovare una conclusione originale a questo mio messaggio per te. Mi è scappato di scriverti...e basta.
Per un non credente è già irrazionale, assurdo, impensabile.
Ma ti penso, ogni tanto, Roberta, questa è la verità. Non prego per te, come non prego pre nessuno, nemmeno faccio scongiuri per me!
Sai cosa...? Non sopporto l'idea di morire!
Se da qualche parte ci sei, dammi una mano, incedi per me che mi si lasci qua. Io, non guidando non rischio dei platani! ma potrebbe sempre cadermi un vaso sulla testa! L'ho scelto io: non guido, non mi drogo e non mi lancio dai ponti appeso per i piedi ad una fune elastica!
Io, questo pianeta lo adoro!
Sto ascoltando Donna Rouge, quella canzone, oggi un po scemetta che io e te ballavamo nelle discoteche a Milano Marittima.
Accadeva più di vent'anni fa: era il 1984. Io stavo con la Laura (l'unica fidanzatina che ho avuto).. Fu un'estate divertente (ti ricordi il bagno di gruppo nudi, in mare di notte? Le piadinate? I rientri notturni a piedi dal centro?)
Voi, le ragazze lavoravate tutte all'hotel di fronte a quello di noi ragazzi. I titolari ci trattavano, noi allora adolescenti, come cinesi (allora i cinesi in Itaglia non erano sbarcati). Ci si vedeva mangiando, sui rispettivi balconcini: noi, i maschietti, di qua, voi, le femminucce di là. Ma non era concesso di salutarci.
Chissà se dovunque tu sia, Roberta...se ci sei (mi piace crederlo, ma non ne sono convinto..vabbè), ti ricordi le nostre esibizioni in pista quando mettevano "Donna rouge"? -Non ho mai più ballato con una ragazza, spontaneamente come riuscivo a farlo con te.
Non credo tu possa leggermi.
Inutile comunicare con una bellissima, riccia ragazza che circa vent'anni fa perdemmo contro un platano.
Forse avevi 20 anni. Al massimo uno di più.
Ho ascoltato "Donna rouge", però e mi sei tornata in mente... eri la figa della scuola, la puttanella della situazione (senza offesa, se dovessi leggere- anzi! Tanto di cappello... O meglio, siccome saremmo stati quasi coetanei rideresti anche sul "tanto di cappella, tu")
Cazzo! "Donna rouge"...
..I don't understand wooowww...Se ti ricordi vincemmo perfino un premio, come ballerini! (Io, che sono un osso!!)
Ora... sono ancora sul pianeta, io. Sto resistendo. Laura, Flavio, Scanferla, la Cinzia e sua sorella saranno probabilmente ancora qua -io non li ho più visti.
Riascoltare "Donna rouge", beh... mi ti ha riportato alla memoria.
Non ho voglia di trovare una conclusione originale a questo mio messaggio per te. Mi è scappato di scriverti...e basta.
Per un non credente è già irrazionale, assurdo, impensabile.
Ma ti penso, ogni tanto, Roberta, questa è la verità. Non prego per te, come non prego pre nessuno, nemmeno faccio scongiuri per me!
Sai cosa...? Non sopporto l'idea di morire!
Se da qualche parte ci sei, dammi una mano, incedi per me che mi si lasci qua. Io, non guidando non rischio dei platani! ma potrebbe sempre cadermi un vaso sulla testa! L'ho scelto io: non guido, non mi drogo e non mi lancio dai ponti appeso per i piedi ad una fune elastica!
Io, questo pianeta lo adoro!