giovedì, agosto 30, 2007
FRONTE:

RETRO:

Un sentito ringraziamento a quel barman del Soho di Amsterdam che ci ha dato/trascritto l'informazione

RETRO:

Un sentito ringraziamento a quel barman del Soho di Amsterdam che ci ha dato/trascritto l'informazione
mercoledì, agosto 29, 2007
Autunno Sti'ca! (Come direbbe la Bignardi). O anche Me'co! (più internazionale: in stile Ambra)
-Vedere mio post del 19 c.m.-
Qua fa ancora caldo, ma proprio tanto. E non mi lamento, anzi!
La mia amalfitana abbronzatura se ne sta ormai andando Affà. Mi restano però i ricordi degli ultimi 15/20 giorni, che difficilmente cancellerò.
Resto in attesa. Senza pensarci troppo aspetto che arrivi il mio periodo sfiga. Tutti prima o poi ne abbiamo uno, 'cce deve capità! Io è da ormai troppo tempo che non ho di che lamentarmi seriamente. Forse sono troppo imbecille per vedere il grigio che sbiadisce i colori della mia sciocca e semplice esistenza. Se anche fosse così, beh... nella mia insulsa imbecillità io ci sto bene.
E per l'ennesima volta lo ribadisco in questo mio insulsissimo blog:
amo, adoro questo pianeta.
Mi incazzo con i politici itagliani, con i trenitaglia che non son mai puntuali; i boyscouts me li fanno girare, darei fuoco alle loro tendine da campo; Calderoli, il papa, i papa boys (razza in estinzione) e gli ex democristiani: cheduepà!.
Ma penso che c'è chi sta peggio di me, e mi consolo. In Afghanistan ad esempio, o in Cina, o senza andare tanto lontano anche in Basilicata o dalle parti di Nuoro.
Ecco: stasera vedevo il tiggì.
Un calciatore spagnolo, 22enne è morto dopo una serie di "crolli", il primo mentre giocava una partita allo stadio. Ventidue anni, cazzo!
Ho ascoltato la notizia evitando di guardare le immagini.
Qualche giorno fa, una donna ubriaca, alla guida della sua macchina ha fatto fuori dei ragazzi più o meno ventenni. Li ha buttati in un fosso.
Non è giusto morire così. A 20 anni!
Si retorico sono! ......E dire che fino a 15 anni fa ero rettoriano! :-D
Quante ingiustizie riserva la vita!! E quanto è meglio viverle, leggerle dall'esterno!! Vedere che tocca agli altri e non a noi! E ritenerci fortunati. Come faccio io.
Con Biagio siamo stati a visitare L'Aia, la capitale politica dell'Olanda. Io non sono mai stato in Svizzera, ma penso che quella città rispecchi abbastanza le città svizzere:
pulita, fin troppo; silenziosa; persone educate, sorridenti, quasi ebeti. In un paio di occasioni hanno pure sbagliato a darci il resto, a nostro favore!
Non un tossico all'orizzonte. Niente negri, cinghialesi (o come li chiamo io cinghialini), magrebini, russe. Nessuno che ci ha chiesto di comprare fiori o qualche sordomuto che ci ha proposto un gadget.
Tanto silenzio, pace, pulizia.
Io una risposta me la sono data:
L'Aia è una città di rappresentanza, vedi parlamento europeo, nonchè sede del tribunale penale per certi crimini commessi da certi dittatori (tribunale penale internazionale).
E' finta, tanto quanto bella, quella città!
Nemmeno una merda di cane per terra abbiamo visto! (A dire il vero non ho visto nemmeno dei cani)
Infatti, se poi ti sposti di pochi kilometri e torni ad Amsterdam trovi merde per terra, donnine in vetrina e itagliani o neri che spacciano. E tanti itagliani che vomitano per strada. E cani.
Meglio le merde dei cani per terra o il silenzio?
Non so.
Nella mia imbecillità torno a ribadire che vorrei Luisa Veronica Ciccone al posto di Mortadello. Ma anche la Rosy! E perchè no, la Emma (non la bionda delle ex Spice...)la Bonny, purchè senza il Panny-tossico-dietista-vecchioegrassoeinutile).
Dai, consoliamoci: stanno per fondare l'ennesimo centro. E'una gara a chi sta più al centro, ormai. Probabilmente il prossimo papa sarà il calvo Collina, che almeno se ne intende di palle al centro.... Ma quello sarebbe un altro discorso.
"Produci, consuma, crepa" cantavano i CCCP.
Vent'anni fa circa.
Adesso c'è il Mika che ci dice di relaxarci e takin it easy. E ha ragione.
Non ci resta altro da fare.
E vivere, che non è poco!
-Vedere mio post del 19 c.m.-
Qua fa ancora caldo, ma proprio tanto. E non mi lamento, anzi!
La mia amalfitana abbronzatura se ne sta ormai andando Affà. Mi restano però i ricordi degli ultimi 15/20 giorni, che difficilmente cancellerò.
Resto in attesa. Senza pensarci troppo aspetto che arrivi il mio periodo sfiga. Tutti prima o poi ne abbiamo uno, 'cce deve capità! Io è da ormai troppo tempo che non ho di che lamentarmi seriamente. Forse sono troppo imbecille per vedere il grigio che sbiadisce i colori della mia sciocca e semplice esistenza. Se anche fosse così, beh... nella mia insulsa imbecillità io ci sto bene.
E per l'ennesima volta lo ribadisco in questo mio insulsissimo blog:
amo, adoro questo pianeta.
Mi incazzo con i politici itagliani, con i trenitaglia che non son mai puntuali; i boyscouts me li fanno girare, darei fuoco alle loro tendine da campo; Calderoli, il papa, i papa boys (razza in estinzione) e gli ex democristiani: cheduepà!.
Ma penso che c'è chi sta peggio di me, e mi consolo. In Afghanistan ad esempio, o in Cina, o senza andare tanto lontano anche in Basilicata o dalle parti di Nuoro.
Ecco: stasera vedevo il tiggì.
Un calciatore spagnolo, 22enne è morto dopo una serie di "crolli", il primo mentre giocava una partita allo stadio. Ventidue anni, cazzo!
Ho ascoltato la notizia evitando di guardare le immagini.
Qualche giorno fa, una donna ubriaca, alla guida della sua macchina ha fatto fuori dei ragazzi più o meno ventenni. Li ha buttati in un fosso.
Non è giusto morire così. A 20 anni!
Si retorico sono! ......E dire che fino a 15 anni fa ero rettoriano! :-D
Quante ingiustizie riserva la vita!! E quanto è meglio viverle, leggerle dall'esterno!! Vedere che tocca agli altri e non a noi! E ritenerci fortunati. Come faccio io.
Con Biagio siamo stati a visitare L'Aia, la capitale politica dell'Olanda. Io non sono mai stato in Svizzera, ma penso che quella città rispecchi abbastanza le città svizzere:
pulita, fin troppo; silenziosa; persone educate, sorridenti, quasi ebeti. In un paio di occasioni hanno pure sbagliato a darci il resto, a nostro favore!
Non un tossico all'orizzonte. Niente negri, cinghialesi (o come li chiamo io cinghialini), magrebini, russe. Nessuno che ci ha chiesto di comprare fiori o qualche sordomuto che ci ha proposto un gadget.
Tanto silenzio, pace, pulizia.
Io una risposta me la sono data:
L'Aia è una città di rappresentanza, vedi parlamento europeo, nonchè sede del tribunale penale per certi crimini commessi da certi dittatori (tribunale penale internazionale).
E' finta, tanto quanto bella, quella città!
Nemmeno una merda di cane per terra abbiamo visto! (A dire il vero non ho visto nemmeno dei cani)
Infatti, se poi ti sposti di pochi kilometri e torni ad Amsterdam trovi merde per terra, donnine in vetrina e itagliani o neri che spacciano. E tanti itagliani che vomitano per strada. E cani.
Meglio le merde dei cani per terra o il silenzio?
Non so.
Nella mia imbecillità torno a ribadire che vorrei Luisa Veronica Ciccone al posto di Mortadello. Ma anche la Rosy! E perchè no, la Emma (non la bionda delle ex Spice...)la Bonny, purchè senza il Panny-tossico-dietista-vecchioegrassoeinutile).
Dai, consoliamoci: stanno per fondare l'ennesimo centro. E'una gara a chi sta più al centro, ormai. Probabilmente il prossimo papa sarà il calvo Collina, che almeno se ne intende di palle al centro.... Ma quello sarebbe un altro discorso.
"Produci, consuma, crepa" cantavano i CCCP.
Vent'anni fa circa.
Adesso c'è il Mika che ci dice di relaxarci e takin it easy. E ha ragione.
Non ci resta altro da fare.
E vivere, che non è poco!
martedì, agosto 28, 2007
A'dam - 2007
E rieccomi a casa.
Uffa!
Uffa, uffa!!
Sti 15 giorni sono volati, tra una scorrazzata in scooter e l'altra, tra uno/due, forse tre ritardi di treni. E aggiungiamo anche un aereo partito per Amsterdam con un ritardo di quasi due ore. Sti giorni sono davvero volati, cazzo!
E rieccomi qua, a casa, solo. Senza il mio "bei piedini".
Ma arricchito anche solo per aver assaggiato la torta ricotta e pere.
Si, il mio bei piedini che dopo avermi accompagnato, questa mattina in centrale, a Milano, ha preso il treno per tornarsene laggiù.
Sarò stato ad Amsterdam almeno trenta volte, dal 1989 in poi. Quando Kylie Minogue cantava "I should be so lucky". Erano gli anni dei Black box e dei Technotronichs di pump up the jam.
Questa volta è stata speciale:
ho rivisitato l'A'dam che non avevo più frequentato dai tempi in cui andavo con Michele... la Regulierwarstraat anzichè la Warmoerstraat.
Sono rimasti l'April e l'Exit. Non c'è più l'Havana, ma hanno aperto un paio di bar per niente male: il Soho e l'Arc (all'Arc abbiamo passato le nostre serate)
Pas mal, se nonchè i migliori locali fashion ce li abbiamo noi, in itaglia:
Borgo(del tempo perso) e Sky(light).
Il buon vecchio "It" è ora un cantiere. Il Roxy prese fuoco. (Bah)
Per entrare all'Exit (unica pseudo gay disco rimasta) paghi 8 euro senza consumazione....
Il Cockring.. E' ormai una dark room con pista da ballo annessa, tanto per.
Ribadisco: meglio certi locali itagliani! (vedi sopra)
In questi giorni abbiamo mangiato nel nostro stile: "etnico":
cucina americana (Mc Donalds, a Milano),
poi (in Amsterdam):
greco
olandese
caraibico
surinamense (colonia olandese, America del sud)
giapponese (il nostro preferito)
indonesiano
turco
Noi all'estero ripudiamo la pizza e/o i tortellini...Bleah
Il Borgo è sempre il Borgo, a Milano. Cucina milanese
Ieri ho anche conosciuto il "Thor" (Al borgo)
E ho pure rivisto la Patty (Visconti)
Camille Jones- The Creeps: scaricatevela! (è una canzone)
Time goes by...too fast!
domenica, agosto 19, 2007

Questa è la copertina del libro che sto leggendo, uno dei doni ricevuti da Biagio per il mio compleanno.
E' bello, è dolcissimo, triste. Coinvolgente. Lo consiglio a quei pochi che ancora non lo hanno letto.
Voglio comperarmi un altro libro:
"La casta";
temo solo che, dopo averlo letto farò le valigie e lascerò per sempre questa nazione.
Che mi sta schifando sempre di più, già lo dissi.
Vabbè, non pensiamoci: domani raggiungo Biagio a Milano, poi lunedì mattina partiremo per Amsterdam, Olanda!
--------------------------------------------
Domenica scorsa, con effetto sorpresa sono stato a trovare Biagio al suo paese d'origine. Non sapeva del mio arrivo: una sua amica ed io avevamo programmato il tutto già da ormai un paio di mesi.
E' stato emozionante, in aeroporto, quando ha scoperto che chi era andato a prelevare non era il moroso della sua amica (e mia complice), bensì il sottoscritto.
Impossibile descrivere l'emozione di quegli attimi!
Sono rimasto nella sua cittadina fino a ieri. Ho conosciuto i suoi amici, ho visto i locali che frequenta, ci siamo fatti delle lunghe ed indimenticabili scorrazzate in scooter. Abbiamo preso il sole, finalmente sono tornato al mare! In costume :-(
Oggi ho la febbre. O meglio, ce l'avevo fino a qualche ora fa, prima di prendere una tachipirina.
Sarà meglio non fare tardi questa notte, per evitare di partire per A'dam ancor più rincoglionito di quello che sono normalmente, senza febbre e/o medicinali in pancia.
Quando torneremo dai Paesi Bassi, domenica 26, ci aspetterà l'ultima serata al Borgo.
E dopo sarà autunno.
venerdì, agosto 03, 2007
A Biagio
Biagio, mio Biagio
Molto probabilmente, anzi sicuramente questa è l'ultima mia mail che leggerai dalla tua postazione bergamasca.
Oggi si conclude per te un altro importante capitolo della tua carriera.
Tra poche ore sarai di nuovo con me qua, a casa, accompagnato dal valigione che poi lunedì ti porterai in terra campana...
Miii! Quante cose vorrei scrivere. Parole, sentimenti, ricordi che non sarò mai in grado di dirti, esprimerti verbalmente.
Mai come nelle ultime settimane, già te lo scrissi, ripenso al "nostro" 11 novembre. A come da quel week-end sei cambiato, siamo cambiati; ripenso alle serate del Borgo piuttosto che quelle dello Skylight; ai ricchi aperitivi milanesi o agli spritz mestrini; al mano nella mano;
spesso, prima di coricarmi -probabilmente lo farò anche tra poco- riguardo le foto del nostro viaggio a Parigi. Tra non molto ci sarà Amsterdam.
A quando gli USA? :-D
"Si è fatto" anche agosto... Sai che non ci avrei mai creduto di arrivare, insieme, fino ad oggi?
Non che ci avessi ragionato molto (e tuttora non lo faccio) su quanto sarebbe potuto durare il nostro rapporto.
Con te, a quarant'anni + diversi mesi, ho saputo aspettare, essere paziente, evitando di correre, di fare quello del "tutto e subito" (così sarei io). Ho superato certe stupide paure senza cadere in un ancor più irrazionale panico.
Quando lunedì prenderai l'aereo per tornare dai tuoi sarà diverso dall'ultima volta (era pasqua) quando lasciasti il lombardo-veneto.
La volta scorsa, te lo dissi: la lontananza mi pesava, quasi mi impauriva - anche senza il quasi.
Oggi, invece, sono felice per te, che puoi finalmente riabbracciare i tuoi amici, i tuoi fratelli, i genitori.
Ti prometto, o come direbbe la mia Ambra: "giuro". Giuro che farò il possibile, alla prima occasione possibile di visitare la tua città, di conoscere Elena, di mangiare le famose mozzarelle direttamente in loco. Mi porterai a visitare Napoli?
Più di vent'anni fa incontrai Michele per la prima volta. Qualche anno dopo arrivò Giampy.
Nel 2003, lo ricordo come fosse oggi, salii per la prima volta in macchina di Piero. I miei tre uomini!
Mancavi solo tu!
Quando comunicai ad un amico che avevo iniziato un'amicizia con un ragazzo di 22 anni (tu, era il dicembre scorso) la sua risposta fu: ma daiii! E' troppo giovane! Non avete nulla da dirvi!!! (Stronzata, o come diresti tu: cacata!)
Undici novembre 2006: quando ti vidi per la prima volta salire le scale del sottopassaggio della stazione, il giorno che ci incontrammo, la prima cosa che pensai appena ti vidi fu: "che piccolo/minuto che è!"
Tre agosto 2007: se/quando penso a te, vedo un grande. Quel grande, bel ragazzo che tu sei!
E per l'ennesima volta mi ritengo, forse immodestamente un uomo fortunato.
Molto probabilmente, anzi sicuramente questa è l'ultima mia mail che leggerai dalla tua postazione bergamasca.
Oggi si conclude per te un altro importante capitolo della tua carriera.
Tra poche ore sarai di nuovo con me qua, a casa, accompagnato dal valigione che poi lunedì ti porterai in terra campana...
Miii! Quante cose vorrei scrivere. Parole, sentimenti, ricordi che non sarò mai in grado di dirti, esprimerti verbalmente.
Mai come nelle ultime settimane, già te lo scrissi, ripenso al "nostro" 11 novembre. A come da quel week-end sei cambiato, siamo cambiati; ripenso alle serate del Borgo piuttosto che quelle dello Skylight; ai ricchi aperitivi milanesi o agli spritz mestrini; al mano nella mano;
spesso, prima di coricarmi -probabilmente lo farò anche tra poco- riguardo le foto del nostro viaggio a Parigi. Tra non molto ci sarà Amsterdam.
A quando gli USA? :-D
"Si è fatto" anche agosto... Sai che non ci avrei mai creduto di arrivare, insieme, fino ad oggi?
Non che ci avessi ragionato molto (e tuttora non lo faccio) su quanto sarebbe potuto durare il nostro rapporto.
Con te, a quarant'anni + diversi mesi, ho saputo aspettare, essere paziente, evitando di correre, di fare quello del "tutto e subito" (così sarei io). Ho superato certe stupide paure senza cadere in un ancor più irrazionale panico.
Quando lunedì prenderai l'aereo per tornare dai tuoi sarà diverso dall'ultima volta (era pasqua) quando lasciasti il lombardo-veneto.
La volta scorsa, te lo dissi: la lontananza mi pesava, quasi mi impauriva - anche senza il quasi.
Oggi, invece, sono felice per te, che puoi finalmente riabbracciare i tuoi amici, i tuoi fratelli, i genitori.
Ti prometto, o come direbbe la mia Ambra: "giuro". Giuro che farò il possibile, alla prima occasione possibile di visitare la tua città, di conoscere Elena, di mangiare le famose mozzarelle direttamente in loco. Mi porterai a visitare Napoli?
Più di vent'anni fa incontrai Michele per la prima volta. Qualche anno dopo arrivò Giampy.
Nel 2003, lo ricordo come fosse oggi, salii per la prima volta in macchina di Piero. I miei tre uomini!
Mancavi solo tu!
Quando comunicai ad un amico che avevo iniziato un'amicizia con un ragazzo di 22 anni (tu, era il dicembre scorso) la sua risposta fu: ma daiii! E' troppo giovane! Non avete nulla da dirvi!!! (Stronzata, o come diresti tu: cacata!)
Undici novembre 2006: quando ti vidi per la prima volta salire le scale del sottopassaggio della stazione, il giorno che ci incontrammo, la prima cosa che pensai appena ti vidi fu: "che piccolo/minuto che è!"
Tre agosto 2007: se/quando penso a te, vedo un grande. Quel grande, bel ragazzo che tu sei!
E per l'ennesima volta mi ritengo, forse immodestamente un uomo fortunato.