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giovedì, ottobre 30, 2008

Concorso aperto a tutti i lettori di età compresa tra i 21 e i 25 anni:

chi ha scritto e cantato/canta questo testo?

Cosa si vince? Intanto rispondetemi mandomi una mail, magari allegando una foto (non dell'alluce, please!).
Se siete biondi ossigenati o esagerate col ciuffo piuttosto che con le sopracciglia a forma di ali di gabbiano, o usate ostentatamente cinture di D&G/Vuitton/Gucci... Beh siete già perdenti.

Altrimenti.... Si vince una notte da me. Eventualmente cucino io!

Ok!
Ecco il testo!
(La mia canzone del momento. Andrea, il Tanz. lo sa di avere creato un mostro)

"Mi rendo conto questa è la situazione
non pensarci è da valutare
oggi giorno prima che mai
è da tempo che volevo dirtelo

Quasi quasi mi rendo conto
questa è una palestra di vita
fare tardi fino a mezzogiorno
c'è da prendere una decisione

Cosa mi è rimasto?

A questo punto ti dirò
cosa ne penso io al riguardo
risentirsi e come mai
sei disposto a quasi tutto
le parole ti dirò
meglio inerenti al mio discorso
sono frasi fatte apposta
per dimenticare un testo
tutto è stato è stato tanto
se ho pagato non c'è resto
che ne pensi tu al riguardo

......

Se ripenso a quello che conto
ma che strana attitudine ha
mi dirai quello che non sei
HO RIPERSO TUTTO

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Piove. Ha ricominciato.
Ci sono anche tuoni in lontananza.
Mi piace!
Io tengo le finestre aperte
Domani finalmente potrò dormire fino a tardi.
Aspettavo Storm, domani (che è ormai oggi), ma pare che una scocciatura gli impedirà per l'ennesima volta di rivederci.
E vabbè...

martedì, ottobre 14, 2008

Un po' per svogliatezza, un po' per mancanza d'appetito, questa sera ho saltato la cena.

Qualche minuto fa (ore 02,25 circa) ho sentito un certo languorino e mi sono trasferito in cucina alla ricerca di qualcosa di veloce da mangiare. Ho aperto la porticina della credenza e vi ho trovato una busta di crema porri e patate della Knorr. Sinceramente non ricordavo più di avercela. Suppongo che se ne stesse ben nascosta nella mia dispensa da almeno sei, sette mesi.
Quando ho versato il contenuto della busta nel pentolino mi è tornato in mente Biagio.
Era lui l'esperto delle creme Knorr.
Che le preparasse di notte o in orari un pochettino più cristiani, lui riusciva sempre ad ottenere una pappetta densa, gustosa al punto giusto e soprattutto senza grumoli. Al contrario di me che con la Knorr vado d'accordissimo, fatta eccezione appunto per le creme che invece mi son riuscite sempre grumolose.
La mia crema di questa notte non presentava invece strani addensamenti.
Sopportandone la temperatura me la sono scolata nel giro di dieci minuti. Dieci minuti durante i quali non ho potuto fare a meno di pensare al mio ex bei piedini.
E a tutte quelle piccole, belle cose vissute insieme nei nostri diciannove mesi, come le creme notturne, le cene etniche o le sperimentazioni culinarie. E qui mi fermo, limitandomi alla citazione del solo aspetto gastronomico dei miei 24.000 ricordi.
Continua a mancarmi tanto, anche se riesco a pensare sempre di meno a lui, però
troppi aspetti della mia esistenza erano ormai legati alla sua.
Anche quando non c'era, lui era presente.
Era sempre qui, in questa casa, in questa città, al lavoro con me; nonostante ci separassero 250 chilometri io percepivo la sua presenza e non volevo che fosse altrimenti.
Continua a mancarmi. Sì, sto sopravvivendo abbastanza bene alla sua perdita, però Biagio resterà comunque a lungo nei miei pensieri, soprattutto nei ricordi.
Masochisticamente ammetto che non ho nè forza nè intenzione di cancellare i miei/quei bei ricordi. Che quando riaffiorano mi fanno star male, ma se così deve essere che sia:
io non ho ancora voglia di dimenticare!

E aggiungo una cosa, l'ultima, forse per stanotte:
domani, oggi, tra qualche ora... mi riferisco a chi di voi pochi lettori ha un partner, una moglie o un fidanzato:
pensate alla persona in questione e chiedetevi:

è egli/ella perfetto/a?

Se ti ci vorranno più di tre secondi per darti una risposta, beh allora lascialo/la libero/a, perchè, secondo me, non hai ancora
capito

un cazzo.

Quindi dopo aver realizzato ciò, se a casa, mio adorabile lettore, hai un frullatore, buttaci dentro mezza bottiglia di vodka, e poi un'altra mezza di gin. Abbonda poi con i cubetti di ghiaccio.
Dai lo start al frullatore, solo per pochi secondi, affinchè il ghiaccio non diventi granatina, ma si spezzi solo un pochino, così che potrai masticarlo, il ghiaccio.
Togli il fottuto coperchio dal frullatore, versati la bibita fredda in un bicchiere e siediti, in silenzio nella tua stanza, gustandoti la "medicina".

E torna a pensare a quello che ti ho chiesto prima:
E' perfetto/a???

Se non ti viene la risposta immediatamente, se hai realizzato che qualcosa tra voi non và...
..beh
lascialo libero............. oppure
ci potrei essere sempre io! :-D
Ovviamente gioco, scherzo, ma.... ci credo!

E c'è da aggiungere che io sono di nuovo sul mercato, o come direbbe la buona Viola: in vendita!

Che lor signori si ricordino però!!!
Non cerco miei coetanei! Non ho tempo da sprecare per annoiarmi!
...Senza offesa!

Col non bene che vi voglio, generati negli anni 60, o prima...
No!
Non è più per me tempo per voi, "vecchietti". Mi tengo i miei preistorici amici e ne vado orgoglioso, ma!
Loro sono la mia corazza, e li adoro per esserlo e per ciò che sono stati per me.

Non ho altro tempo però per nuovi paranoici, romantici, scoposi coetanei miei!

Isterica io? Sì, e anche bionda dentro.
Ma felice del mio parrucchiere!

PS: Questo è il prezzo del mio cuore mentre scrivo il mio dolore

CE L'HO! 

O meglio: ce l'abbiamo!



Grazie ad Andrea siamo riusciti ad avere la t-shirt del casto divo giusto in tempo per la serata di apertura dello Sky.
E infatti lo scorso sabato notte l'abbiamo indossata entrambi, come accordato!
(Per capirne di più, visitare il mio post del 16 settembre scorso, grazzzie!)

lunedì, ottobre 06, 2008

Quello che da diverse sere a questa parte è il film che mi sciroppo prima di decidermi che è arrivata l'ora di dormire 



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Ho trascorso un piacevole weekend. Un weekend che avrebbe potuto olezzare merda se non ci fosse stato qui Andrea, lui che ha conosciuto Alessandra, la mia amica-collega dalla quale sono stato inaspettatamente separato.
Dopo Biagio, il destino ha toccato Alessandra.

Impossibile descrivere quanto difficile sia perdere due delle persone che amavi, nel giro di pochi mesi.

Andrea era venuto qui già lo scorso fine settimana, quando le cose stavano andando in modo tranquillo -almeno al lavoro.
Ci si divertì, si stette bene. Mai avrei immaginato come gli eventi si sarebbero contro di me accaniti dal punto di vista professional-umano.

Questa notte dopo aver accompagnato Andrea in stazione, camminando verso casa mi sentivo vuoto. Ancor più vuoto di quando Biagio lasciava questa città per tornarsene a Milano.

Ero, fino al 14 giugno scorso un uomo felice. Nooo, felice è un parolone, ma quantomeno ero un uomo soddisfatto, rilassato, senza problemi.

Adesso, oggi, come giovedì scorso mi sento uno stupido vecchio. Mi sono venuti a mancare un sacco di stimoli, se non aspettare il prossimo ritorno di Andrea qui. E non è poco, ma anche la sua presenza dura poco, nel senso che con lui le ore volano: arriva di venerdì sera e puff!! E' già domenica!

E intanto domani pomeriggio Alessandra non sarà più accanto a me, al lavoro.
Siamo già d'accordo per rivederci domani stesso, cenare insieme e andare al cinema a vedere Mamma Mia, ma.... Non sarà la stessa cosa!

Arrivato a questo punto non so se accettare una proposta di lavoro che economicamente sarebbe particolarmente interessante, piuttosto che aspettare una possibile ricollocazione di Alessandra in "sede".
Io, cazzo, con lei stavo davvero bene!
Perchè ci hanno separati???!!!


Io, che fino ai primi mesi del 2006 ero un orsetto che stava bene solo con sè stesso, ma che dopo Luca, Luca, Cristian, Andrea ...Biagio aveva riscoperto il piacere della socializzazione! Rieccomi coattamente solo. E insoddisfatto.

Non ho più voglia di ricominciare. Di conoscere nuovi Luchi, Cristian o Biagi.
Vorrei, già lo scrissi, dormire per giorni, forse mesi e risvegliarmi in una cassa da morto. Realizzando che il mio pugno (vedi uno dei tre video sopra) mi potrebbe far risalire a nuova vita.
Fortunatamente ho ancora il mio Pai Mei, al quale voglio un gran bene.

E invece dormo a fatica, anche quando stò a casa e non esco con gli altri.
Da qualche parte c'ho un paio di sonniferi che mi sono fatto prescrivere, ma che ho usato solo un paio di volte.
Meglio il mio alcool.
Forse è arrivato nuovamente il momento di mandare affanculo tutto.

Penso che appena mi sarò messo apposto, cambierò città. Sono rimasto fin troppo qui.
11 anni fà mi licenziai, senza prospettive di lavoro. Ero a Rovigo.
Presi del tempo per scegliere:
Mestre o Amsterdam

Qua sono.
Le prossime candidate sono ora Milano o Parigi. Allo stato attuale delle cose per me Milano è una città tabù.
Temo perciò che passerà un po di tempo ancora, prima che il sottoscritto pepari il fagottino. Ma prima o poi lo farò.
Appena ritroverò la voglia di ricominciare a vivere per davvero!

mercoledì, ottobre 01, 2008

Just another moment 

Ciao Biagio!
Mi auguro che al lavoro tu possa riuscire a ritagliarti un po di tempo per leggere questa mia mail (già so che mi dilungherò).

Preferisco rispondere via posta elettronica al tuo ultimo sms, sia perchè sai quanto non ami la comunicazione via messaggini al cellulare, sia perchè non ero abituato con te allo cambio di sms; in generale preferisco una chiamata, magari veloce, ma molto meno distaccata piuttosto che poche righe inviate magari frettolosamente da un telefonino.
Attenzione! Non è un rimprovero e nemmeno una critica. Sono solo io che sono così e soprattutto: scusa, ma siamo noi che NON eravamo così.

Probabilmente leggendo le prossime righe troverai mie frasi che potranno apparirti come giudizi o sgridatine. Ti anticipo fin d'ora però che ti sto scrivendo con il cuore in pace, con tutto il bene che ancora riesco a volerti. Lungi da me quella collera passeggera che una sera di qualche settimana fà, mi portò in messenger ad augurarti qualcosa di cattivo per il tuo futuro. Parole che scrissi e delle quali mi pentii, ma era un momento di rabbia, e vorrei che tu potessi comprendere che la rabbia è uno degli svariati sentimenti che purtroppo campeggia nelle persone che hanno perso un affetto.

A dire il vero non so ancora se sto facendo bene a comporti questa lettera. Anche solo per ciò che mi ero riproposto e che leggendo capirai.
Se lo faccio è
-innanzitutto per una forma di educazione; la stessa che mi ha portato a rispondere al tuo penultimo messaggino
-perchè qui ho possibilità di esprimermi meglio, avendo molti più caratteri grafici di quelli che un sms mi mette a disposizione.

Dopo Roma, smettere di chiamarti è stato il mio modo di reagire ad una ricaduta, quella causata dall'averti rivisto dopo due mesi e mezzo nei quali ero in parte riuscito a sopire i ricordi del nostro passato, nonchè il dolore causatomi dalla repentina fine della nostra relazione.
Rivederti, quella sera del 5 settembre scorso mi ha fatto regredire. Ti confesso in tutta onestà che quell'avventura era quella che speravo potesse essere l'ultima spiaggia per un nostro riavvicinamento (Sciocco forse, ma così era).
Invece non solo non è avvenuto ciò che irrazionalmente avrei desiderato, ma è successo qualcosa che mi ha turbato e che per giorni mi ha fatto pensare molto:
io a Roma non ti riconoscevo più! Tu non ti rendi conto di quanto diverso tu sia apparso alla mia vista in quei giorni, e come effettivamente tu sia diverso rispetto a qualche mese or sono! Non sto ad entrare troppo nei particolari, anche perchè vorrei evitare che equivocassi le mie eventuali parole.
Mi capitò la stessa cosa, provai all'incirca le stesse sensazioni quella sera che si andò al Plastic, ma quella volta imputai la "colpa" al mio stato d'animo: vedevo un Biagio trasformato, ma trovavo spiegazione nel fatto che ero io il diverso e poco predisposto rispetto a 8,9 giorni prima.
A Roma però mi hai confermato che NON sei più TU. Tra le altre, ostenti una sicurezza, una convinzione che non erano aspetti del tuo quotidiano modo di porti alle persone. Altra cosa, poi evito l'elenco: ti sembrerà una cagata (o cacata, come usi dire tu): indossare al concerto la t-shirt "I love N Y"... in mia presenza! Potevi farne a meno, non ti sembra? Io l'ho giudicata una caduta di stile, un'involontaria presa per il c..o, ma chi sono io per giudicare come ti vesti tu? ;-)
Non vado oltre, sia perchè il tuo orgoglio di 24enne in carriera si sentirebbe offeso, sia perchè rischierei di superare la dose di patetismo che in tutti questi mesi, mancando di pudore per me stesso ti ho servito su di un vassoio.

Ecco perchè al mio rientro dal concerto ho deciso che non aveva più senso agonizzare.
Ho preso atto che il Biagio che io conoscevo non c'è più e che non ha senso continuare a frequentarlo, anche solo telefonicamente. Ho deciso di tenermi i miei bellissimi ed amarissimi ricordi evitando di contattarlo o per sempre, o almeno fino al giorno in cui davvero avrei preso coscienza del fatto che ritrovarlo non avrebbe aperto una ferita che purtroppo ancora (come oggi a Parigi, mentre camminavo dal Louvre a Notre Dame) periodicamente riprende a sanguinare.

Quando ieri notte mi è arrivato il tuo sms, credimi, non me lo sarei aspettato. Ti pensavo più furbo da capire che se non mi stavo facendo vivo io, forse tu avresti dovuto fare altrettanto. Ti ho risposto solo dopo 24 ore sapendo che stavo mancando fede ad un impegno preso con il sottoscritto, ma, come ti ho detto, mi sarei sentito maleducato nei tuoi confronti.
Diverse ore dopo la mia risposta, poche ore fà, me ne mandasti un secondo, quello al quale sto rispondendoti qui. Rispondo da gmail, giusto per essere chiaro, evitando di andare avanti all'infinito con i messaggetti.

Tornando alla tua metamorfosi: che fossi cambiato, d'altronde me lo dicesti anche tu. Fù la tua risposta alla mia domanda di quando ti chiesi cosa ti aveva portato a decidere di chiudere. Non desti molte altre spiegazioni.
Come un fottutissimo bar e quattro starlettes milanesi ti abbiano così tramutato nel giro di pochi giorni, resta e probabilmente resterà però per sempre incomprensible a me.

Qualche giorno fà, leggendo tra la nostra vecchia posta ho trovato una tua e-mail. Non la ricordavo e ti giuro che rileggendola ho cominciato a pormi un sacco di domande. E' datata 13 maggio 2008.
Te la copio qui:
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Oggetto: just a moment

in data 13/05/2008 14.39 Biagio ha detto::
Solo un attimo per scriverti:
TI VOGLIO BENE!!!!!!!!!

Ricordi quando ti scrivevo da Bergamo??? ;p

Bacione grande grande grande!!!!
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Era solo un mese prima, Biagio!!! Ti rendi conto??!! Tredici maggio duemilaotto!

Tu, sorprendendomi, che mi scrivevi "ti voglio bene" in stampatello, tu che in tutti questi mesi me lo avevi detto spontaneamente (sì e no) una decina di volte -sebbene lo dimostrassi egregiamente, su questo nulla da ridire.
Il fine settimana successivo a quella tua mail lo trascorresti al paesiello, quindi non so se già lì qualcosa dentro di te, o condizionata da elementi esterni abbia influito sul tuo cambiamento. Ma mettiamo che fino al tuo ritorno dalla Campania non avevi ancora realizzato come avresti mutato la tua vita?
Ti sono servite le tre succesive serate allo Straff per renderti conto che ormai avevi tutto sotto casa e che non sarebbe più servito farti i weekend qui per frequentare locali/gente gay? Probabilmente sì.
Con l'attenuante che qui non frequentavi i tuoi di amici gay (o frociarole che siano). Qui c'erano gli amici di Mittler. Non i TUOI.
I tuoi. Quelli che ora invece puoi vedere 7/7, 24/24, ufficio permettendo. Ma almeno ce li hai anche sotto casa.

Però anche questo mi sembra di avertelo già scritto: perchè non insistere di più per farmi venire a Milano la domenica sera e presentarmi i tuoi nuovi amici? Certo, certo! Colpa anche mia che avevo un periodo in cui non avevo molta voglia di discoteche. Se ti ricordi era il mese che tenevamo il negozio aperto anche il venerdì sera, e nonostante furono serate piacevoli, la domenica sera avevo bisogno di tranquillità. Tanto quanta ne desideravi tu, forse ormai il venerdì sera.
Resto dell'idea che sarebbe stato il caso di parlarne insieme, prima di mandare in vacca tutto, ma i condizionali, all'alba del primo ottobre ormai poco senso hanno.

Sapevo che mi sarei dilungato, e te lo avevo anticipato fin dalle prime righe, però ci tenevo ad essere definitivamente chiaro con te.
Non provo rancore, sebbene non nasconda una certa rabbia che ogni tanto mi verrebbe voglia di cadere in letargo o prendere a pugni un muro.
Risolverei nulla.
Risolverò invece restando fedele alla linea:
ti do la facoltà, anzi, ci terrei se rispondessi a questa mia mail, ma dopo:
non contattarmi più. Te lo chiedo da amico. Te lo chiede chi ti ha amato. E' la mia richiesta.

Quando sarò pronto, se/quando lo vorrò sarò io a farmi vivo, al cellulare o con una mail.
E spero che quel giorno tu sia felice di ritrovare una persona guarita.
Potrebbe essere tra 15 giorni, come tra 15 mesi, o forse mai.
Potrebbe essere che ci ricaschi e che ti chiami al Wind tra 3,4 giorni... Non so!
Ripeto: se troverai il tempo di rispondere a questa mail mi farà piacere. Sicuramente leggerò le tue parole, ma non credo che ti risponderò.

E per finire: mi chiedevi oggi nel tuo sms "cosa si dice in corte?" Ci sono stati dei cambiamenti, e altri ce ne saranno.
A me è arrivata una nuova proposta di lavoro. Per scaramanzia, ma anche perchè sono terribilmente indeciso su cosa fare, non ti anticipo niente (mi saresti stato utile, come lo fosti nella primavera dello scorso anno, ma ..allora era il mio meraviglioso 2007)
Un giorno, quando spero saremo pronti per trascorrere un fine settimana nella tua ex isola felice, anzichè guardarci l'Erba di Grace avremo tante cose nuove da raccontarci.
Ti prometto che ce la farò.
Sperando di essere stato chiaro, sperando che tu possa comprendermi e, nell'attesa di una tua risposta qui,
ti abbraccio.

In bocca al lupo per il lavoro! E quando vedrai Am. e Simo. salutamele.

Eu

P:S: Penso di pubblicare questa missiva sul mio blog, ovviamente cancellando cognomi, nomi, località e quant'altro possa identificare le persone. Se però preferisci che non venga messa on line, sentiti in diritto di dirmelo e lo cancellerò immediatamente.

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