martedì, gennaio 22, 2008
Mi accorgo solo ora che l'ultimo video che ho postato da YouTube è da "no longer available".
Censura? Sgarbi si è autocensurato su YouTube?
Io, per quel che mi riguarda mi scuso.. lo cancellerò, anche perchè occupa spazio per nulla.
Vi dico solo che fino a ieri c'era.. altrimenti non mi sarebbe stato tecnicamente permesso di pubblicarlo.
Misteri della tecnica.
Censura? Sgarbi si è autocensurato su YouTube?
Io, per quel che mi riguarda mi scuso.. lo cancellerò, anche perchè occupa spazio per nulla.
Vi dico solo che fino a ieri c'era.. altrimenti non mi sarebbe stato tecnicamente permesso di pubblicarlo.
Misteri della tecnica.
lunedì, gennaio 21, 2008
Biagio pensa che non va poi così male.. bah
1989.
Amsterdam.
Con Michele.
Si alloggiò in un "quasi" lussuoso hotel gay: l 'Aero hotel. (E dire che eravamo due squattrinati).
Eravamo anche più piccoli, fu il nostro primo viaggio in aereo.. anzi no! Mi sto sbagliando: la prima volta andammo ad Amsterdam con il treno. Se non sbaglio partimmo dalla stazione di Bologna e si fece tappa a Monaco di Baviera.
Ma poco conta.
Perchè Amsterdam?
(Non ti voglio mancare di rispetto, Bià, ma se devo arrivare fino alla fine di questo post, nel modo in cui tengo di metterlo on line, beh devo/voglio essere chiaro).
Perchè Amsterdam!
Ero un ragazzo incosciente, ma molto più coraggioso del (non) ragazzo che sono ora.
Nemmeno avevo finito il servizio militare e avevo già trovato un posto di lavoro. Grazie a Michele che mi diede la dritta.
Incosciente, ma non del tutto.. diciamo che mi sentivo il centro del mondo..
Mittler uber alles, Cogito ergo Mittlero, Non c'è altro dio al di fuori di te....
Andava così, per me.
Una sera (avevo terminato il servizio di leva e mi ero da poco trovato un buco dove vivere da solo) eravamo andati a battere a Padova.
Battere starebbe per "rimorchiare", cruising.
Io, che non ho mai amato il buio, invece che infrattarmi nei giardinetti scoperecci dove non so, ma posso immaginare cosa succedesse, mi sedetti sul marciapiede. Mi piacerebbe ricordarmi cosa indossavo quella sera. Perchè?? Così. Forse non fumavo ancora..Poco conta.
Si fermò davanti a me una macchina.
Si abbassò un finestrino e la prima cosa che mi venne chiesta fu:
"Quanto?"
Non so, non ricordo, non immagino quale impulso mi disse di rispondere:
"30 di bocca".
Forse perchè avevo 22 anni, cominciavo a lavorare (ufficialmente part time), ero un pochettino più incosciente... Non so da dove mi uscì quella risposta.
Mister finestrino mi fece salire in macchina.
Restammo lì, dove mi aveva rimorchiato (chi fosse? non posso ricordarlo)
E cominciò a raccontarmi dei suoi viaggi.
Ad Amsterdam.
Un uomo, ricordo solo che era abbastanza più grande di me, che avrebbe potuto aprire un agenzia di viaggi.. Mi incantò raccontandomi di Amsterdam.
Tanto che pochi mesi dopo, verso la fine dell'agosto 1989 io e Michele partimmo, per quella che si era sempre sentita descrivere come la capitale gay europea.
Il resto poco conta: Amsterdam;
io mi trovai il ragazzo la prima sera..
Non si fumarono canne durante la vacanza, ma si provò lo special cake... Ricordo che, dopo averlo consumato come due anziane signore, accompagnato da un cappuccino, camminavamo per strada ridendo come scemi.
Il resto di quella serata purtroppo lo ricordo poco: non credo di reggere le droghe, preferisco il vino.
Infatti quella sera andai K.O. non ressi.
Ci si divertì però. Molto, in quei 15 giorni.
Ricordo la partenza, il rientro dalla stazione centrale di Amsterdam, dopo aver trascorso i nostri primi 15 giorni in una città che ci aveva fatti sentire liberi, noi due stupidotti campagnoli:
E' come se fosse ora: eravamo in treno, seduti in uno scompartimento con altre persone...Michele se ne uscì.
Lo seguii.
Piangeva.
Era terrorizzato dal pensiero che stavamo ritornando a casa, in Itaglia.
Stranamente io non piangevo, sebbene sarei rimasto in quella città per almeno una vita.
Io reagisco in modo diverso: se passo una bella vacanza, al ritorno mi incazzo. Con nessuno in particolare. Ma mi incazzo chiedendomi perchè tutte le belle cose devono sempre finire. Sono come il bambino che dopo il terzo giro in giostra viene portato via da chi lo accudisce perchè deve fare cacca.
Michele allora piangeva, ci eravamo appartati solo lui e io... diceva che non voleva tornare a casa, che voleva restare ad A'dam.
Adesso, oggi, ripensare a quel Michele mi mette tanta tenerezza. Singhiozzava!
Tornammo ad Amsterdam dopo pochi mesi.
In aereo, terrorizzati perchè fu il nostro primo volo.
Io mollai il ragazzo olandese col quale nel frattempo mi ero sentito tutte le sere.
Michele invece si trovò un bel ragazzo... che poi si perse anche lui.
Si tornò ad Amsterdam spesso.
Ci fu la pausa Barcellona-Madrid (Bleah). E tante, tante puntatine a Copenhagen.
Nonchè Germania: Berlino. Monaco. Amburgo....
Bei ricordi! Ormai un pochettino offuscati dal passare del tempo.
E torno, a proposito di tempo, ad oggi:
dopo questa specie di premessa.... premessona, lo ammetto, e dopo avere trascorso una sera a ciucciare da YouTube certi video che mai mi sarei aspettato di trovare...
Metto on line proprio questo post, corredato da videetto, giusto per capire, modenesi, mantovani, piacentini, trevigiani, salernitani esportati a Milano..
Marcello (MO), Cristian (MN), Andrea(PC), Luca (SanM.) Storm (TV), Bia...
Voi che siete persone intelligenti, magari nel vostro piccolo un tantino omosessuali (io preferisco frocio o finocchio, ma è solo un mio punto di vista)..scherzo!
Guardatevi sta intervista.
Che a me "mi" fa incazzare! Grammatica alla Coky e Renato, ma nel mio piccolo mi arrabbio lo stesso. Sgarbi che rispetta l'Iran che ammazza gli omosessuali un pochettino mi fa pensare.
Bah, lo credevo meno scemo dello scemo che è: rispetta l'Iran che impicca gli omosessuali? SGARBI?
Giudicate voi.
A prescindere dal video:
Panda!!!
Non mi stancherò mai di ripetertelo:
sei unico, speciale, bellissimo!
Torna presto a casa! (Appena puoi)
Eu
Amsterdam.
Con Michele.
Si alloggiò in un "quasi" lussuoso hotel gay: l 'Aero hotel. (E dire che eravamo due squattrinati).
Eravamo anche più piccoli, fu il nostro primo viaggio in aereo.. anzi no! Mi sto sbagliando: la prima volta andammo ad Amsterdam con il treno. Se non sbaglio partimmo dalla stazione di Bologna e si fece tappa a Monaco di Baviera.
Ma poco conta.
Perchè Amsterdam?
(Non ti voglio mancare di rispetto, Bià, ma se devo arrivare fino alla fine di questo post, nel modo in cui tengo di metterlo on line, beh devo/voglio essere chiaro).
Perchè Amsterdam!
Ero un ragazzo incosciente, ma molto più coraggioso del (non) ragazzo che sono ora.
Nemmeno avevo finito il servizio militare e avevo già trovato un posto di lavoro. Grazie a Michele che mi diede la dritta.
Incosciente, ma non del tutto.. diciamo che mi sentivo il centro del mondo..
Mittler uber alles, Cogito ergo Mittlero, Non c'è altro dio al di fuori di te....
Andava così, per me.
Una sera (avevo terminato il servizio di leva e mi ero da poco trovato un buco dove vivere da solo) eravamo andati a battere a Padova.
Battere starebbe per "rimorchiare", cruising.
Io, che non ho mai amato il buio, invece che infrattarmi nei giardinetti scoperecci dove non so, ma posso immaginare cosa succedesse, mi sedetti sul marciapiede. Mi piacerebbe ricordarmi cosa indossavo quella sera. Perchè?? Così. Forse non fumavo ancora..Poco conta.
Si fermò davanti a me una macchina.
Si abbassò un finestrino e la prima cosa che mi venne chiesta fu:
"Quanto?"
Non so, non ricordo, non immagino quale impulso mi disse di rispondere:
"30 di bocca".
Forse perchè avevo 22 anni, cominciavo a lavorare (ufficialmente part time), ero un pochettino più incosciente... Non so da dove mi uscì quella risposta.
Mister finestrino mi fece salire in macchina.
Restammo lì, dove mi aveva rimorchiato (chi fosse? non posso ricordarlo)
E cominciò a raccontarmi dei suoi viaggi.
Ad Amsterdam.
Un uomo, ricordo solo che era abbastanza più grande di me, che avrebbe potuto aprire un agenzia di viaggi.. Mi incantò raccontandomi di Amsterdam.
Tanto che pochi mesi dopo, verso la fine dell'agosto 1989 io e Michele partimmo, per quella che si era sempre sentita descrivere come la capitale gay europea.
Il resto poco conta: Amsterdam;
io mi trovai il ragazzo la prima sera..
Non si fumarono canne durante la vacanza, ma si provò lo special cake... Ricordo che, dopo averlo consumato come due anziane signore, accompagnato da un cappuccino, camminavamo per strada ridendo come scemi.
Il resto di quella serata purtroppo lo ricordo poco: non credo di reggere le droghe, preferisco il vino.
Infatti quella sera andai K.O. non ressi.
Ci si divertì però. Molto, in quei 15 giorni.
Ricordo la partenza, il rientro dalla stazione centrale di Amsterdam, dopo aver trascorso i nostri primi 15 giorni in una città che ci aveva fatti sentire liberi, noi due stupidotti campagnoli:
E' come se fosse ora: eravamo in treno, seduti in uno scompartimento con altre persone...Michele se ne uscì.
Lo seguii.
Piangeva.
Era terrorizzato dal pensiero che stavamo ritornando a casa, in Itaglia.
Stranamente io non piangevo, sebbene sarei rimasto in quella città per almeno una vita.
Io reagisco in modo diverso: se passo una bella vacanza, al ritorno mi incazzo. Con nessuno in particolare. Ma mi incazzo chiedendomi perchè tutte le belle cose devono sempre finire. Sono come il bambino che dopo il terzo giro in giostra viene portato via da chi lo accudisce perchè deve fare cacca.
Michele allora piangeva, ci eravamo appartati solo lui e io... diceva che non voleva tornare a casa, che voleva restare ad A'dam.
Adesso, oggi, ripensare a quel Michele mi mette tanta tenerezza. Singhiozzava!
Tornammo ad Amsterdam dopo pochi mesi.
In aereo, terrorizzati perchè fu il nostro primo volo.
Io mollai il ragazzo olandese col quale nel frattempo mi ero sentito tutte le sere.
Michele invece si trovò un bel ragazzo... che poi si perse anche lui.
Si tornò ad Amsterdam spesso.
Ci fu la pausa Barcellona-Madrid (Bleah). E tante, tante puntatine a Copenhagen.
Nonchè Germania: Berlino. Monaco. Amburgo....
Bei ricordi! Ormai un pochettino offuscati dal passare del tempo.
E torno, a proposito di tempo, ad oggi:
dopo questa specie di premessa.... premessona, lo ammetto, e dopo avere trascorso una sera a ciucciare da YouTube certi video che mai mi sarei aspettato di trovare...
Metto on line proprio questo post, corredato da videetto, giusto per capire, modenesi, mantovani, piacentini, trevigiani, salernitani esportati a Milano..
Marcello (MO), Cristian (MN), Andrea(PC), Luca (SanM.) Storm (TV), Bia...
Voi che siete persone intelligenti, magari nel vostro piccolo un tantino omosessuali (io preferisco frocio o finocchio, ma è solo un mio punto di vista)..scherzo!
Guardatevi sta intervista.
Che a me "mi" fa incazzare! Grammatica alla Coky e Renato, ma nel mio piccolo mi arrabbio lo stesso. Sgarbi che rispetta l'Iran che ammazza gli omosessuali un pochettino mi fa pensare.
Bah, lo credevo meno scemo dello scemo che è: rispetta l'Iran che impicca gli omosessuali? SGARBI?
Giudicate voi.
A prescindere dal video:
Panda!!!
Non mi stancherò mai di ripetertelo:
sei unico, speciale, bellissimo!
Torna presto a casa! (Appena puoi)
Eu
Basta poco
La canzone mi piace.
Non credo che il video sia la versione censurata di una clip ufficiale di Vasco Rossi.
Penso piuttosto che sia un ben montato filmatino che un utente tecnicamente fantasioso ha pubblicato su YouTube (dove io l'ho trovato) spacciandolo per un video originale bloccato dalla censura.
E' fatto bene, è attuale e l'ho apprezzato.
Mentre preparo questo post è già lunedì.
Poco fa ho dato la buonanotte al mio bei piedini che è arrivato oggi alla sua sesta pagina ('dde che? ehehe... non si dice per scaramanzia!).
Lunedì dicevo; lunedì 21 gennaio. Tre giorni fa, quindi venerdì mattina scorso ho ricevuto una telefonata di lavoro. Chi mi chiamava ha esordito con il classico saluto formale seguito da "Buon anno".
Era già il 18 gennaio!!!
Quando ho riattaccato mi sono chiuso nel bagno e mi son messo un dito in gola.
Buon Natale, folks!
... Ma soprattutto auguriamoci buona fortuna!
Non credo che il video sia la versione censurata di una clip ufficiale di Vasco Rossi.
Penso piuttosto che sia un ben montato filmatino che un utente tecnicamente fantasioso ha pubblicato su YouTube (dove io l'ho trovato) spacciandolo per un video originale bloccato dalla censura.
E' fatto bene, è attuale e l'ho apprezzato.
Mentre preparo questo post è già lunedì.
Poco fa ho dato la buonanotte al mio bei piedini che è arrivato oggi alla sua sesta pagina ('dde che? ehehe... non si dice per scaramanzia!).
Lunedì dicevo; lunedì 21 gennaio. Tre giorni fa, quindi venerdì mattina scorso ho ricevuto una telefonata di lavoro. Chi mi chiamava ha esordito con il classico saluto formale seguito da "Buon anno".
Era già il 18 gennaio!!!
Quando ho riattaccato mi sono chiuso nel bagno e mi son messo un dito in gola.
Buon Natale, folks!
... Ma soprattutto auguriamoci buona fortuna!