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lunedì, settembre 29, 2008

KILL B. vol.2 

Konnichiwa!

Domattina, in aereo, ti penserò, Tanzolo.
Terrò vicina a me l'infallibile spada di Hattori Hanzo.
Non indosserò una tuta gialla, non andrò in Giappone e al mio arrivo non mi aspetterà una Pussy Kawasaky.

Però, credimi sono ben intenzionato a superare anche questa prova:
Quando domani sera sentirò il carrello dell'aereo toccare l'asfalto, sarò ancora un po' più forte di oggi.
Dovrò esserlo.

Perchè
adesso
sono

una bionda guerriera!

E tu sei il mio Pai Mei.

DOMO, Tanzolo!
(E con questo diamoci alla digressione sui ringraziamenti)

Domo!

KILL B. 

"Sai, qualche mese fa, se avessi dovuto fare una lista delle cose impossibili che non sarebbero mai capitate, tu che mi dai il colpo di grazia, ficcandomi una pallottola in mezzo al cranio... quella sarebbe stata in cima alla lista.
E avrei sbagliato.
Potevi fare una cosa del genere?
Certo che potevi, ma non avrei mai creduto che avresti potuto o voluto farla a me".

Bang.
Bang.

martedì, settembre 16, 2008

Il Casto Immanuel 

Visto che poco fa ne ho parlato (del casto divo, Immanuel): eccolo!
Un mito!!!



Questo a Tiziano Ferro gli fa un baffo, anzi una rasatura totale! Altro che disseeeeeerenereeee (che a me fa venire in mente "disseeeeenteriaaaa). Altro che "non ti scordar mai delle mie abitudini" volete mettere "50 bocca, 100 ammore"? Vuoi mettere il paragone tra "quante principesse avrai rinchiuso nel castello" con "ogni orifizio è qui da provare, uno sfintere d'oltre mare..."
Pura poesia!

Popporno 

Andrea! Hai davvero creato un mostro!! Dopo il casto Immanuel è la scoperta dell'anno:



Quasi meglio di Uma Thurman e John Travolta in Pulp Fiction (vero tanzolo?)

lunedì, settembre 15, 2008

Una lettera che ho inviato poco fa (ometto il nome del destinatario per il di lui rispetto) 

Questa notte ho inviato sta mail, rispondendo ad un sms ricevuto ieri:

Ciao XYZ!

Non so se sto facendo una cosa giusta componendo questa mail per te. Capirai il perchè leggendo le mie parole.

Se ho deciso di scriverti è innanzitutto perchè voglio che tu sappia che, anche se a modo mio, ti sono vicino.
Io sono la persona meno adatta con la quale tu ti dovresti confidare in questo momento, tanto quanto tu lo saresti/sei per me. In queste situazioni è giusto circondarsi solo ed esclusivamente di persone positive. Questo è ciò che devi fare!
Il dolore di un abbandono è quasi paragonabile ad un lutto: viene a mancare il benesssere del vivere, riaffiorano continuamente ricordi del recente passato, ci si sente a disagio in compagnia, ma allo stesso tempo diventa faticoso stare soli, lo stomaco si chiude.
In pratica: si soffre.
Il cielo si fa all'improvviso nero, camminando per strada vedi tanti fantasmi, il futuro diventa un muro e ti chiedi se riuscirai mai ad abbatterlo, o quantomeno a scalarlo quel muro.

Sembra impossibile che possa passare, invece, credimi, passa!
E' una frase fatta e scontata: il tempo è la sola medicina che guarisce il dolore causato da una perdita. Devi solo aspettare di raggiungere il momento, il giorno in cui realizzerai il tuo "lutto".
Nel frattempo sfogati con gli amici, chiedi loro di confidarti quando ne sentirai il bisogno, ma senza diventare monotematico, perchè rischieresti il patetismo, e la gente, anche i migliori amici, dopo un po potrebbero sentirsi annoiati.
Piangi in solitudine, singhiozza, sdraitati sul letto e mordi il cuscino. Non serve a un cazzo, lo so, ma almeno ti sfoghi.

Credimi: passerà! E' umano dimenticare. Ci vorrà tempo, ma ce la farai. E quel giorno, quella mattina che ti alzerai completamente "rinsavito" forse penserai: "ma chi me l'ha fatto fare!? Sono giovane, carino e (lo sei!!!) intelligente. Ho tutta la vita davanti a me, chi me l'ha fatto di pensare che avrei potuto trascorrere il resto dei miei giorni con quel cretino?"

Evita di contattarlo, di chiedergli di riprovarci o di piangere davanti a lui, perchè faresti solo peggio. Pensa che nemmeno per lui è facile (ok, lo so: è diversa la situazione, perchè lui è ora cmq il più forte), quindi non ha voglia di ulteriori complicazioni.
Evita l'agonia, non sperare in un ritorno: se puoi convinciti che è MORTO. So di essere duro con le mie parole, ma poichè non esistono medicine che guariscono il mal d'amore, l'unico farmaco (oltre al trascorrere del tempo) sei tu, la tua forza, il desiderio di reagire e andare avanti.
Se poi ci dovesse essere da parte sua un ripensamento, beh... Tanto meglio, ma non sperarci, perchè è difficile, sebbene non impossibile.
Evita i "ma" e i "se"; del tipo "ma cosa ho fatto di sbagliato?" "ma cos'è successo?" "se io non avessi fatto così?" "se io mi fossi comportato colà?".
Niente ma e niente se. Non c'è tempo per quelli, anche perchè non avrai mai una risposta.
Non c'è più nemmeno Wanna Marchi con il suo maghetto brasiliano, perciò non puoi fare nemmeno affidamento su di loro per un siero del ritorno di fiamma, piuttosto che per il sale dell'ammore :-)

Ho letto quello che hai scritto accanto al tuo nick in messenger (riferendoti al film di Ozpetek). Cancellalo! E' solo una cattiva pubblicità. Non mettere in pubblico il tuo dolore, ma riservalo solo alle poche persone che adesso dovranno esserti vicine.
In quanto alla frase che io ti scrissi in messenger molti mesi or sono, cioè che tu sei ciò che un uomo non vorrebbe mai avere al suo fianco, beh tu stesso lo hai detto nell'sms: era un mio momento di rabbia. Se lo avessi pensato davvero non starei qui a scriverti; non c'è stato più il tempo e nemmeno il modo per coltivare l'amicizia tra te e me. Però, intanto, come vedi sono qua a scriverti. Da amico sincero.
Nella vita servono gli amici buoni buoni, ma anche quelli cinici tipo il sottoscritto. Quelli che se non altro hanno il coraggio di mostrarti i tuoi eventuali punti deboli, di cercare di consigliarti in modo distaccato. Sarei quasi tentato ad invitarti qua da me per un fine settimana, per farti parlare, ma non è questo il momento giusto. Lo farò, prima o poi (sempre, ovviamente che tu lo voglia).
Sappi però che ci sono, che ti penso e che (ma solo!) in momenti di panico estremo puoi sentirti in dovere di chiamare. Ripeto: non per disinteresse, ma perchè non sono in questo periodo la persona più adatta per te.

Ce la farai! Credimi!!! Ce l'hanno fatta in tantissimi. E' una magra consolazione, ma pensa che ci sono persone che soffrono una perdita ancor più grave della tua: coppie che si separano dopo 30-40 anni di matrimonio, genitori che perdono il figlio giovane in un incidente in moto, mogli che perdono per sempre il marito a causa di uno stupido incidente sul lavoro.
Lo so... Come dice Vasco: "Egoista.. perchè no! Quando c'ho il mal di stomaco, ce l'ho io, mica te o no?" E capisco il tuo, di mal di stomaco, ma abbi fiducia in ciò che ti sto scrivendo:
XYZ, impegnati perchè passerà!
Te lo garantisco!

Un abbraccio fortissimo
Mit

martedì, settembre 02, 2008

JBR 

Non so chi di voi conosca, o si ricordi di Jean Babtiste Renouille.
Appena ne avrò voglia vi racconterò.
Adesso non ne ho voglia.
Sono stanco, privo di stimoli, mi abbandono spesso a me stesso, o a certi surrogati di me stesso, o al sonno, verso le 5 di mattina. Non riesco a smettere di pensare, e forse nemmeno lo voglio. Anzi! Non lo voglio per niente!
Se potessi, dolcemente, razionalmente parlare, lo farei. Il fatto è che no ho più voglia di vedere gente. Da almeno due mesi a stà parte. Invece esco tutte le sere. Vedo tanta gente.
E spesso ascolto tante boiate, quelle dei miei amici:
guarda questo, guarda l'altro! Troppi pettorali..troppo donna...
A volte sono insopportabili, ma sono i miei amici. Normali. Sono io il il pesce fuor d'acqua, la zucca nel campo dei cocomeri.
Vorrei essere, o almeno avere i poteri di JBR.
Vorrei anche non aver fatto certi errori, ma inutile considerarli col senno di poi...
Vorrei .. potrei, avrei... è per me il momento dei condizionali.
Si sa che il tempo guarisce, ma quando ci sei dentro, dentro alla galleria nera, non vedi luce. E non fai altro che chiederti: "quando?"
E così ricomincio a pensare.. ad un motorino, ad un paio di feste di laurea, a due bellissimi occhi, al mare campano, al pesce di Lisbona.
Si parlava di tutto. Si è fatto tanto.
E non ho ancora dimenticato niente. (Accidenti a me!)
E nemmeno ho capito se sono geloso o se sono prigioniero dei ricordi, momenti indimenticabili, quelli di quando il mio azzurro cielo non si è oscurato. Adesso è nero e pieno di soloricordi, che fanno male.
Come dice I.G.:
..e se continuo a bere i miei liquori inquinati, è vero che quei giorni non li ho dimenticati...
Se non altro mi resta una certezza:
ho provato la perfezione!
Lo stare davvero bene!
E' durata 19 mesi questa sensazione. 19 mesi che, almeno per ora non voglio dimenticare.
Masochista?
No...umano
Continuerò a vedere gente, ad uscire. Fortunatamente la compagnia di Alessandra e Vincenzo, nonchè le chattate con Andrea mi tengono vivo. Fortunatamente cucco ancora, sebbene mi tiri nulla. Fortunatamente ho Angelo & Co (se non ci fossero stati loro in questa estate di merda non so come avrei reagito)..
Ma non mi bastano.
Ok. ok
Ripeto, e l'ho sempre detto agli altri:
passa, passerà.
Dio cane! Ma quando?

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