domenica, marzo 28, 2004
'Sta cosa del cambio dell'ora legale io non la capisco. Anzi, meglio, non la concepisco.
Mi chiedo:
se tanti e tanti anni fa delle persone -nemmeno poi tanto stupide- hanno inventato l'orologio: perchè noi omìni moderni, oggi dobbiam far dei cambi alla scienza? ...a stò punto chiamiamo il sole, plutone e la luna, terra.
Il sole. Chi siamo noi (loro, essi) per dire che da oggi, domenica 28 marzo il sole delle 13.00 deve diventare il sole delle 14.00? Perchè una volta all'anno mi si deve fregare un ora di sonno? (ok la si "recupera" ad ottobre, ma questo recupero è solo la conseguenza di una perdita).
In casa ho:
due videoregistratori, un lettore dvd, uno stereo, tre orologi, uno da muro e due da tavolo, due radiosveglie; porto un orologio, e ne ho altri 2 nel cassetto. Ho pure un cellulare. Tutti questi affari indicano l'ora. Come voi, una volta all'anno devo perder almeno 15 minuti della mia (breve) vita a cambiar le ore di questi oggetti, a spostar le lancette, a riprogrammare il timer dello stereo, (stereo che dei tecnici dal cervello contorto han fatto così complesso, per cui ogni anno mi devo tirar fuori il libretto delle istruzioni...ma ok questo è un problema mio).
Secondo me, il senso del potere di qualcuno, non so chi nè dove sia, ci fà fare stè marionettate: un qualcuno che ha bisogno di sentirsi superiore al sole, il quale, poveraccio, non ha ancora fatto del male a nessuno ( a parte gli sprovveduti che se ne vanno in spiaggia senza cremine ...e se sono di quelli che in spiaggia si tengono il costume, bèn gli stà).
Tutto sto ambaradam l'ho sempre considerato l'ennesima conferma del fatto che la povera razza umana deve trovare modo per confermare la propria superiorità sul resto del pianeta.
E intanto che si stravolga il sole!
Uff!
C'è nessuno del sagittario?
Milano è la città più affascinante del pianeta. ...Che c'entra?
C'entra, c'entra!
E' da pochi giorni uscito il nuovo album di George Michael. A mio parere è carino.
Mi chiedo:
se tanti e tanti anni fa delle persone -nemmeno poi tanto stupide- hanno inventato l'orologio: perchè noi omìni moderni, oggi dobbiam far dei cambi alla scienza? ...a stò punto chiamiamo il sole, plutone e la luna, terra.
Il sole. Chi siamo noi (loro, essi) per dire che da oggi, domenica 28 marzo il sole delle 13.00 deve diventare il sole delle 14.00? Perchè una volta all'anno mi si deve fregare un ora di sonno? (ok la si "recupera" ad ottobre, ma questo recupero è solo la conseguenza di una perdita).
In casa ho:
due videoregistratori, un lettore dvd, uno stereo, tre orologi, uno da muro e due da tavolo, due radiosveglie; porto un orologio, e ne ho altri 2 nel cassetto. Ho pure un cellulare. Tutti questi affari indicano l'ora. Come voi, una volta all'anno devo perder almeno 15 minuti della mia (breve) vita a cambiar le ore di questi oggetti, a spostar le lancette, a riprogrammare il timer dello stereo, (stereo che dei tecnici dal cervello contorto han fatto così complesso, per cui ogni anno mi devo tirar fuori il libretto delle istruzioni...ma ok questo è un problema mio).
Secondo me, il senso del potere di qualcuno, non so chi nè dove sia, ci fà fare stè marionettate: un qualcuno che ha bisogno di sentirsi superiore al sole, il quale, poveraccio, non ha ancora fatto del male a nessuno ( a parte gli sprovveduti che se ne vanno in spiaggia senza cremine ...e se sono di quelli che in spiaggia si tengono il costume, bèn gli stà).
Tutto sto ambaradam l'ho sempre considerato l'ennesima conferma del fatto che la povera razza umana deve trovare modo per confermare la propria superiorità sul resto del pianeta.
E intanto che si stravolga il sole!
Uff!
C'è nessuno del sagittario?
Milano è la città più affascinante del pianeta. ...Che c'entra?
C'entra, c'entra!
E' da pochi giorni uscito il nuovo album di George Michael. A mio parere è carino.
lunedì, marzo 15, 2004
Coloro tra voi che hanno letto quel meraviglioso libro di Patroni Griffi che è "La Morte Della Bellezza" saranno facilitati a capire ciò che mi accingo a scrivere.
Io, quel romanzo, ho terminato di leggerlo pochissimi giorni fa, e nella mia personale classifica, ha preso il posto de "Il Nome Della Rosa", libro di genere sicuramente diverso, ma che fino all'altro ieri ritenevo in assoluto il mio preferito.
Esso racconta la breve e complessa storia d'amore tra due giovani uomini nella Napoli della seconda guerra mondiale: Lilandt ed Eugenio.
In quella storia non nascondo di aver ritrovato molti aspetti che riscontro nella mia relazione sentimentale: Lilandt, il più grande dei due, all'apparenza più razionale, la cui famiglia è la propria solitudine, uno che nega a sè stesso il sentimento dell'amore non per la paura del suo essere omosessuale, ma per una forma di autodifesa verso la razza umana tutta, finchè non incontra l'altro, il più giovane, Eugenio, che pagina dopo pagina impara ad accettarsi, attraversando tra mille conflitti interni un processo di conoscenza e scoperta di sè stesso; che, forte delle sue doti "usa" Lilandt, il compagno di giochi intimi, fino a diventare "vittima" del suo amore. Lui che sarà eroe della sua personale guerra contro il proprio crescere e divenire, e che continuerà, anche dopo il fine materiale, a mantenere in vita, a suo modo, un intenso rapporto d'amore ucciso dal difficile periodo in cui era vissuto.
Il 14 marzo, ieri, resterà un giorno importante nella mia vita, perchè, come uno dei due protagonisti di quel romanzo, avevo deciso che sarebbe stato meglio terminare, finire la mia relazione sentimentale al culmine della sua bellezza, poichè, come Lilandt, avevo (erroneamente) elucubrato l'arrivo di giorni meno felici per me e il ragazzo che amo.
Io però non sono l'eroe di un romanzo, forse non ho nemmeno abbastanza palle per prendere decisioni così estreme, o magari credo di esser così maturo da conoscere la mia anima, io così scarso conoscitore del mio cuore. Ecco perchè quando oggi ho lasciato Dario in stazione, poche ore dopo avergli comunicato tra le lacrime, la mia decisione di interrompere la nostra bella storia, affondando così una lama in quell'organismo astratto che conteneva la nostra amicizia, ho scoperto le mie mani piene del mio e del suo sangue. Ed ho avuto paura.
Ho già scritto, ed oggi posso confermarlo che la vita mi ha sempre privilegiato, ogni volta che nel mio cammino si è presentato un ragazzo col quale ho condiviso più o meno lunghe relazioni sentimentali. Ed anche questa volta devo ringraziare non so chi, (...ma sentitamente ringrazio...), per avermi fatto incontrare Dario, che, pur con i suoi umani limiti, con il suo stile di vita molto differente dal mio, la sua giovane età, ha saputo in serata ricucire attraverso le proprie scelte quell'orrenda ferita da me infertagli poche ora prima e che me lo aveva fatto credere, per mia stupida volontà, già perso.
Auguro a me stesso che lo sfregio lasciato dal mio gesto venga presto cancellato dal tempo. E se proprio dovrà restare che si trasformi solo in un "segno di esclusiva bellezza" a ricordare un costruttivo errore del mio passato.
.
Io, quel romanzo, ho terminato di leggerlo pochissimi giorni fa, e nella mia personale classifica, ha preso il posto de "Il Nome Della Rosa", libro di genere sicuramente diverso, ma che fino all'altro ieri ritenevo in assoluto il mio preferito.
Esso racconta la breve e complessa storia d'amore tra due giovani uomini nella Napoli della seconda guerra mondiale: Lilandt ed Eugenio.
In quella storia non nascondo di aver ritrovato molti aspetti che riscontro nella mia relazione sentimentale: Lilandt, il più grande dei due, all'apparenza più razionale, la cui famiglia è la propria solitudine, uno che nega a sè stesso il sentimento dell'amore non per la paura del suo essere omosessuale, ma per una forma di autodifesa verso la razza umana tutta, finchè non incontra l'altro, il più giovane, Eugenio, che pagina dopo pagina impara ad accettarsi, attraversando tra mille conflitti interni un processo di conoscenza e scoperta di sè stesso; che, forte delle sue doti "usa" Lilandt, il compagno di giochi intimi, fino a diventare "vittima" del suo amore. Lui che sarà eroe della sua personale guerra contro il proprio crescere e divenire, e che continuerà, anche dopo il fine materiale, a mantenere in vita, a suo modo, un intenso rapporto d'amore ucciso dal difficile periodo in cui era vissuto.
Il 14 marzo, ieri, resterà un giorno importante nella mia vita, perchè, come uno dei due protagonisti di quel romanzo, avevo deciso che sarebbe stato meglio terminare, finire la mia relazione sentimentale al culmine della sua bellezza, poichè, come Lilandt, avevo (erroneamente) elucubrato l'arrivo di giorni meno felici per me e il ragazzo che amo.
Io però non sono l'eroe di un romanzo, forse non ho nemmeno abbastanza palle per prendere decisioni così estreme, o magari credo di esser così maturo da conoscere la mia anima, io così scarso conoscitore del mio cuore. Ecco perchè quando oggi ho lasciato Dario in stazione, poche ore dopo avergli comunicato tra le lacrime, la mia decisione di interrompere la nostra bella storia, affondando così una lama in quell'organismo astratto che conteneva la nostra amicizia, ho scoperto le mie mani piene del mio e del suo sangue. Ed ho avuto paura.
Ho già scritto, ed oggi posso confermarlo che la vita mi ha sempre privilegiato, ogni volta che nel mio cammino si è presentato un ragazzo col quale ho condiviso più o meno lunghe relazioni sentimentali. Ed anche questa volta devo ringraziare non so chi, (...ma sentitamente ringrazio...), per avermi fatto incontrare Dario, che, pur con i suoi umani limiti, con il suo stile di vita molto differente dal mio, la sua giovane età, ha saputo in serata ricucire attraverso le proprie scelte quell'orrenda ferita da me infertagli poche ora prima e che me lo aveva fatto credere, per mia stupida volontà, già perso.
Auguro a me stesso che lo sfregio lasciato dal mio gesto venga presto cancellato dal tempo. E se proprio dovrà restare che si trasformi solo in un "segno di esclusiva bellezza" a ricordare un costruttivo errore del mio passato.
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domenica, marzo 14, 2004
Piangere? Non è uno sfogo, è il dolore che diventa materia, è l'unica possibilità di toccare il dolore con mano, è la fisicità della sofferenza. Chiunque soffra, dovrebbe raccogliere, con un dito, una sua lacrima, e mostrarla all'amico che lo può capire, tocca, è quello che soffro, conservamela tu, per sempre, questo è il mio dolore... Piangeva, e il suo pianto oltre a sofferenza, era amore allo stato liquido. Se ne riempiva le mani, se le asciugava sul corpo e ne provava un lenimento che assopiva la pena, che lo stordiva. Un attimo, per ricominciare con l'emorragia di lacrime. Non sapeva come nascondere quel suo viso pesto, quell'aria devastata...
(G.Patroni Griffi "La morte della bellezza)
A colui che, oggi, ho inzuppato di lacrime. A Dario, che amo.
(G.Patroni Griffi "La morte della bellezza)
A colui che, oggi, ho inzuppato di lacrime. A Dario, che amo.
giovedì, marzo 11, 2004
Non sono un degenerato.
E nemmeno credo di esser così perverso come tanti mi giudicano. Ho solo scoperto cosa mi piace, come viver una parte della mia sessualità. Forse, se non mi fosse stata data la possibilità di capirmi, se non fossero mai esistiti i computer, sarei uno di quelli che si incappucciano di bianco e vanno ad ammazzare esseri umani di quà e di là. Forse sarei diventato uno di quelli che vanno a dar le botte ai finocchi e/o si veston da skin. E menano. Forse non hanno internet. Loro. Io si.
Non che io consideri la razza "omo" perfetta, eletta:
Certi finocchi non li metterei sotto ad un rullo compressore, ma almeno gli sputerei in faccia. A quelli cretini. Ma ci son finocchi cretini e altre verdure che lo sono altrettanto. Il mondo è vario si dice. E le verdure son tante. Per riassumere: i cattivi travestiti da etero esistono. E sono loro i pericolosi. E son addirittura più pericolosi i finocchi che si vorrebbero mettere i cappucci. (Che casino, vero?)
Le repressone, le cattive, le bastarde...Ci sono! ( A me quelli/e lì mi brucerebbero...sai che successo? La nuova, io "Giovanno Darc").
La bigottissima regione nella quale vivo è prolifica di questa razza. E dire che tanti di loro son stati pure al gay pride di Padova...Credo fosse solo per cercarsi un moroso. Anzi ne son certo. E' così. E solo per far loro rabbia dico che io un moroso non me lo son mai cercato: ci siam sempre incontrati. Per caso. E ho anche il culo di aver avuto relazioni solo con uomini intelligenti. Che culo, davvero!!! (Il mio)
Non tutti i gay, omo o finocchi che ci si voglia chiamare dobbiam esser uguali. Ci mancherebbe! Ma ho un profondo rispetto per la parte vegetale alla quale appartengo: il finocchio.
Io. Io e Storm rispettiamo le regole, la legge, l'umano rispetto: in Twinpeeps non vedrete mai foto di ragazzini, ragazzine, magari cubane. In Twinpeeps non vedrete mai video di quelle sporche cose che fanno eccitare i pazzi assistendo alle morti in diretta. Non ammazzerei una mosca se non fossero delle grandi rompiballe (Io le mosche le ammazzo, ma vi posso confermare che Storm risparmia anche quelle).
Twinpeeps siamo noi. E se a qualcuno non piace vedere Storm che si infila oggetti nel buco del culo o io che mi tengo il cazzo duro in mano o che piscio in diretta, beh... l'abbiam già scritto: non abbiam chiesto nulla a nessuno. NON pagate per vederci! Se non vi piace, basta non entrare!
Scusassero lor signori il mio sfogo, ma son stufo, anzi, mi son davvero rotto di far la parte della strega! Chi non vuol vedermi... lo diciamo prima che entriate nel sito: SE NE VADA! se entri...dichiari d esser maggiorenne, ti anticipiamo che è un sito porno... cosa possiam fare di +?
Cazzi tua!
...E per giunta siam pure noiosi!
A tutti i cattivi, solo per far loro rabbia dico che:
io Ho il mio Storm. Un vero amico.
Ho Dario. Il mio compagno. (Gran bell'uccello e pure intelligente.)
Ho il mio sito.
Ho un lavoro che mi fa guadagnar la pagnotta.
IO SONO UN ESSERE UMANO.l
E sto bene!...cazzo se sto bene!
Mi spiace per gli incappucciati: "this beat is technotronic and Eric's got lyrics for ya."
Buttate i cappucci che vi fanno anche troppo caldo e compratevi una coppola: la Sicilia fa moda! Evviva l'Italia!
E nemmeno credo di esser così perverso come tanti mi giudicano. Ho solo scoperto cosa mi piace, come viver una parte della mia sessualità. Forse, se non mi fosse stata data la possibilità di capirmi, se non fossero mai esistiti i computer, sarei uno di quelli che si incappucciano di bianco e vanno ad ammazzare esseri umani di quà e di là. Forse sarei diventato uno di quelli che vanno a dar le botte ai finocchi e/o si veston da skin. E menano. Forse non hanno internet. Loro. Io si.
Non che io consideri la razza "omo" perfetta, eletta:
Certi finocchi non li metterei sotto ad un rullo compressore, ma almeno gli sputerei in faccia. A quelli cretini. Ma ci son finocchi cretini e altre verdure che lo sono altrettanto. Il mondo è vario si dice. E le verdure son tante. Per riassumere: i cattivi travestiti da etero esistono. E sono loro i pericolosi. E son addirittura più pericolosi i finocchi che si vorrebbero mettere i cappucci. (Che casino, vero?)
Le repressone, le cattive, le bastarde...Ci sono! ( A me quelli/e lì mi brucerebbero...sai che successo? La nuova, io "Giovanno Darc").
La bigottissima regione nella quale vivo è prolifica di questa razza. E dire che tanti di loro son stati pure al gay pride di Padova...Credo fosse solo per cercarsi un moroso. Anzi ne son certo. E' così. E solo per far loro rabbia dico che io un moroso non me lo son mai cercato: ci siam sempre incontrati. Per caso. E ho anche il culo di aver avuto relazioni solo con uomini intelligenti. Che culo, davvero!!! (Il mio)
Non tutti i gay, omo o finocchi che ci si voglia chiamare dobbiam esser uguali. Ci mancherebbe! Ma ho un profondo rispetto per la parte vegetale alla quale appartengo: il finocchio.
Io. Io e Storm rispettiamo le regole, la legge, l'umano rispetto: in Twinpeeps non vedrete mai foto di ragazzini, ragazzine, magari cubane. In Twinpeeps non vedrete mai video di quelle sporche cose che fanno eccitare i pazzi assistendo alle morti in diretta. Non ammazzerei una mosca se non fossero delle grandi rompiballe (Io le mosche le ammazzo, ma vi posso confermare che Storm risparmia anche quelle).
Twinpeeps siamo noi. E se a qualcuno non piace vedere Storm che si infila oggetti nel buco del culo o io che mi tengo il cazzo duro in mano o che piscio in diretta, beh... l'abbiam già scritto: non abbiam chiesto nulla a nessuno. NON pagate per vederci! Se non vi piace, basta non entrare!
Scusassero lor signori il mio sfogo, ma son stufo, anzi, mi son davvero rotto di far la parte della strega! Chi non vuol vedermi... lo diciamo prima che entriate nel sito: SE NE VADA! se entri...dichiari d esser maggiorenne, ti anticipiamo che è un sito porno... cosa possiam fare di +?
Cazzi tua!
...E per giunta siam pure noiosi!
A tutti i cattivi, solo per far loro rabbia dico che:
io Ho il mio Storm. Un vero amico.
Ho Dario. Il mio compagno. (Gran bell'uccello e pure intelligente.)
Ho il mio sito.
Ho un lavoro che mi fa guadagnar la pagnotta.
IO SONO UN ESSERE UMANO.l
E sto bene!...cazzo se sto bene!
Mi spiace per gli incappucciati: "this beat is technotronic and Eric's got lyrics for ya."
Buttate i cappucci che vi fanno anche troppo caldo e compratevi una coppola: la Sicilia fa moda! Evviva l'Italia!
lunedì, marzo 01, 2004
Questa mattina dal tabaccaio ho trovato una spiacevole sorpresa: le mie sigarette sono aumentate: 30 cent. Son stati veloci nel cambiar loro il nome, quanto ad aumentarne il prezzo. Le mie, quelle rosse le hanno rinominate "New Orleans". Sembra quasi che l'abbian fatto per prendermi per i fondelli: ho rinunciato al programmato viaggio nella capitale della Louisiana, con Storm, in conseguenza delle restrizioni "Busciane" che hanno trasformato il mardi gras gay di New Orleans, in una specie di funerale-del-gatto-di-famiglia-estinto, e questi, subito dopo le mie ferie perdute, mi rinominano le sigarette. E me le aumentano pure! (Quando si dice oltre il danno la beffa).
E vabbè: finirò la piccola scorta che ho in casa e poi passerò ad un' altra marca: se devo intossicarmi, almeno che possa farlo spendendo il meno possibile (filosofia del c..zo diranno i non fumatori. Approvo!).
Ma la mattina di oggi mi ha riservato un'altra sorpresa, questa volta gradevole: dopo parecchi giorni di neve intervallati ad altri di pioggia o quantomeno di cielo grigio antracite, finalmente dalle mie parti abbiam rivisto il sole. Era freddo, ma quel pallido, spavaldo sole che mi riscaldava mentre aspettavo l'autobus, mi ha messo di buon umore.
Domani comincerà il festival di Sanremo.
Io e Storm temiamo il festival: siam sicuri, almeno dai suoi calcoli, che ci porterà via il 30% dell'audience italiana. (E dire che è una vita che dico a Storm di farseli togliere quei calcoli al fegato, ma lui nulla! Sto cocciuto!)
Ho saputo che ci sarà anche Tony Renis in versione ventriloquo: canterà lui la canzone , ma terrà sulle ginocchia il pupazzo. Nikka Costa.
Sanremo è sempre Sanremo, dicono. Pippo è sempre quel gran pezzo di Pippo, dico io (oh! a me il signor Baudo mi piace e assai... e non solo perchè mi piace farmi le pippe).
Ma la Simona...beh, la Simona è una Grande. Scommetto che alla fine di tutto il circo, il festival lo vincerà Lei con la sua spontanea simpatia. In bocca al lupo, Simo! ...che mai leggerai 'sto blog.
(In bocca al lupo anche a tutti quelli che domani si faranno operare per eliminare i calcoli).
Questa sera speravo che Storm venisse a farmi visita, ma era troppo stanco: la notte scorsa lui e Ivano son tornati tardissimo da Milano. (Ve ne frega qualcosa? ...no? ...ah! Beh, a me si).
Questa sera verso le 22.00 mi ha anche chiamato il mio topolino, che stà poco bene (Non vi frega nemmeno di questo?...A me sempre si!!).
Verso le 20,47 mi son pure tagliato le unghie dei piedi ed ho cenato con purè e sofficini (questo fregava alla mia pancia che gridava "cibo").
Adesso finisco di farmi sta sega in cam, alla faccia di quelli che mi dicon che sono noioso (ma che 'vve frega a voi annoiati? ...Ve la siete solo persa anche stavolta! E dire che vi consiglio sempre: "State sintonizzati!").
E poi, noioso?? Io?? Azz...non riesco ad estrarre il dildo nero che avevo infilato tra le chiappe....
Blop!!! Andato!
Dicevo?
...Io: ebbene si, mi diverto ad annoiare la gente, son qui apposta: annoiare voi e divertire me. (Manco Vi avessi mai chiesto qualche 30 centesimi in più di quello che già pagate per la connessione!)
Attenti, voi superannoiati che ancora avete fegato e calcoli per seguirci: aspettatevi grandi news nel sito: un doppio appuntamento col Tg condotto da Emilio Fede e le sue girls, e poi Giletti che legge le poesie di Pervèrt, e la Flavia Vento con la nuova rubrica di posta "Digitate le parole al vento: ditelo a Twinpeeps".
Ma intanto, amici, godetevi la Simona, che in quanto a simpatia batte tutti 10 a zero, che saprà farvi sorridere come poche conduttrici sanno fare, che son convinto porterà freschezza in terra ligure e nelle tv che saranno sintonizzate sulla manifestazione. E se anche non ci son Petti Pravo e la Ocsa: 'ce stà er Piotta: famoce dù risate!!
Ma dalla prossima domenica vi aspettiamo tutti di nuovo qui, in prima serata.
Perchè Twinpeeps è Twinpeeps.
E vabbè: finirò la piccola scorta che ho in casa e poi passerò ad un' altra marca: se devo intossicarmi, almeno che possa farlo spendendo il meno possibile (filosofia del c..zo diranno i non fumatori. Approvo!).
Ma la mattina di oggi mi ha riservato un'altra sorpresa, questa volta gradevole: dopo parecchi giorni di neve intervallati ad altri di pioggia o quantomeno di cielo grigio antracite, finalmente dalle mie parti abbiam rivisto il sole. Era freddo, ma quel pallido, spavaldo sole che mi riscaldava mentre aspettavo l'autobus, mi ha messo di buon umore.
Domani comincerà il festival di Sanremo.
Io e Storm temiamo il festival: siam sicuri, almeno dai suoi calcoli, che ci porterà via il 30% dell'audience italiana. (E dire che è una vita che dico a Storm di farseli togliere quei calcoli al fegato, ma lui nulla! Sto cocciuto!)
Ho saputo che ci sarà anche Tony Renis in versione ventriloquo: canterà lui la canzone , ma terrà sulle ginocchia il pupazzo. Nikka Costa.
Sanremo è sempre Sanremo, dicono. Pippo è sempre quel gran pezzo di Pippo, dico io (oh! a me il signor Baudo mi piace e assai... e non solo perchè mi piace farmi le pippe).
Ma la Simona...beh, la Simona è una Grande. Scommetto che alla fine di tutto il circo, il festival lo vincerà Lei con la sua spontanea simpatia. In bocca al lupo, Simo! ...che mai leggerai 'sto blog.
(In bocca al lupo anche a tutti quelli che domani si faranno operare per eliminare i calcoli).
Questa sera speravo che Storm venisse a farmi visita, ma era troppo stanco: la notte scorsa lui e Ivano son tornati tardissimo da Milano. (Ve ne frega qualcosa? ...no? ...ah! Beh, a me si).
Questa sera verso le 22.00 mi ha anche chiamato il mio topolino, che stà poco bene (Non vi frega nemmeno di questo?...A me sempre si!!).
Verso le 20,47 mi son pure tagliato le unghie dei piedi ed ho cenato con purè e sofficini (questo fregava alla mia pancia che gridava "cibo").
Adesso finisco di farmi sta sega in cam, alla faccia di quelli che mi dicon che sono noioso (ma che 'vve frega a voi annoiati? ...Ve la siete solo persa anche stavolta! E dire che vi consiglio sempre: "State sintonizzati!").
E poi, noioso?? Io?? Azz...non riesco ad estrarre il dildo nero che avevo infilato tra le chiappe....
Blop!!! Andato!
Dicevo?
...Io: ebbene si, mi diverto ad annoiare la gente, son qui apposta: annoiare voi e divertire me. (Manco Vi avessi mai chiesto qualche 30 centesimi in più di quello che già pagate per la connessione!)
Attenti, voi superannoiati che ancora avete fegato e calcoli per seguirci: aspettatevi grandi news nel sito: un doppio appuntamento col Tg condotto da Emilio Fede e le sue girls, e poi Giletti che legge le poesie di Pervèrt, e la Flavia Vento con la nuova rubrica di posta "Digitate le parole al vento: ditelo a Twinpeeps".
Ma intanto, amici, godetevi la Simona, che in quanto a simpatia batte tutti 10 a zero, che saprà farvi sorridere come poche conduttrici sanno fare, che son convinto porterà freschezza in terra ligure e nelle tv che saranno sintonizzate sulla manifestazione. E se anche non ci son Petti Pravo e la Ocsa: 'ce stà er Piotta: famoce dù risate!!
Ma dalla prossima domenica vi aspettiamo tutti di nuovo qui, in prima serata.
Perchè Twinpeeps è Twinpeeps.